Climatizzatori: chi se ne intende?

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Climatizzatori: chi se ne intende?

Messaggioda missed_approach il lun lug 06, 2015 9:53 am

Ragazzi avrei bisogno di qualche dritta: sono alle prese con la scelta di mettere un condizionatore/pompa di calore in casa.
Siccome vivo in un bilocale di 40m2 che ha una pessima tenuta termica,d'inverno con i riscaldamenti accesi non riesco a portare mai la temperatura sopra 20,5°C e d'estate diventa una fornace con 31°C(sono a tetto) quindi pensavo....metto un condizionatore così d'inverno lo uso anche per scaldarmi risparmiando sulla bolletta del gas,tanto devo scaldare 2 stanze e 1 split in camera basta e avanza.
Da qui la ricerca del modello.....Mitsubishi sembrano i migliori,insieme ai Daikin, e precisamente avevo visto il modello KIRIGAMINE ZEN MSZ-EF25VE2W/MUZ-EF25VE White che costa un botto ma è in classe A+++ mentre quelli in classe A costano la metà.
Secondo voi mi conviene spendere tanto per avere la classe A+++? C'è cosi tanta differenza tra la classe A+++ e quella A in termini di consumo?
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Re: Climatizzatori: chi se ne intende?

Messaggioda aladar il lun lug 06, 2015 10:59 am

Il discorso é un po' più complesso. Io intanto da progettista ti consiglierei , nel limite del possibile, di farti fare una valutazione termica efficace del tuo appartamento per vedere intanto se sia possibile intervenire a livello strutturale con un buon isolamento termico (magari sostituendo le finestre con altre a bassa emissività e sulle quali hai una detrazione pluriennale nella dichiarazione dei redditi). Questo potrebbe evitarti di aggiungere i condizionatori (l'uno o l'altro sono a livello prestazionale, per un appartamento cosi piccolo, la stessa cosa). A livello di costi dipende da quanto li tieni accesi e quanto tu stia in casa (supponendo che tu abbia un contratto tipo di fornitura eletttrica a 3kW per utenza domestica residente) e comunque conta che se il giorno sei fuori per lavorare e ne fai principalmente uso la sera e i weekend non hai costi elevatissimi (parlo per esperienza personale).Io comunque propenderei inizialmente per una valutazione termica prestazionale del tuo appartamento e poi deciderei sul da farsi. Suppongo poi che tu abbia il riscaldamento autonomo da come descrivi la situazione, pertanto questa valutazione termica potrebbe favorire un consumo inferiore di gas dovuto al minore utilizzo del riscaldamento per miglior isolamento. Se poi vuoi davvero un condizionatore per rinfrescarti l'estate, valuta anche un piccolo condizionatore portatile che non comporta lavori di nessun tipo e che puoi accendere e spostare a piacimento in caso di necessità.
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Re: Climatizzatori: chi se ne intende?

Messaggioda missed_approach il lun lug 06, 2015 11:10 am

Grazie aladar,guarda ti dico perchè sono andato dritto al condizionatore: d'estate è una fornace e principalmente lo metto per quello.
Poi dopo,quando ho visto i vari costi e le differenze di prezzo tra un A e un A+++, mi sono detto "cosa mi conviene?".
Perchè si,effettivamente le mie finestre sono vecchie finestre trattate,rustiche molto carine,ma con alcuni spifferi che la gommina ai bordi non sopperisce,senza doppi vetri....sul controsoffitto non c'è un pannello termico isolante etc...
Si,sono termoautonomo.....esco di casa alle 8 e rientro alle 18....da qui l'idea di una pompa di calore.
Sai perchè ho escluso dei lavori come infissi e pannelli etc? Perchè tra un 3-4 anni quasi sicuramente andrò a vivere in una casa più grande con la morosa e quella l'affitterò,quindi lo split me lo monto ora e me lo porto via quando andrò via(tanto ho un amico che me lo monta).....ecco io l'avevo pensata in questa maniera....
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Re: Climatizzatori: chi se ne intende?

Messaggioda aladar il lun lug 06, 2015 12:27 pm

Lo spiffero non é necessariamente un male, anzi, permette alla casa di respirare ed evitare formazione di muffe fastidiose. Capisco il tuo punto di vista, ricorda comunque che affittare una casa con costi di gestione limitati é più facile ed é più appetibile per un eventuale affittuario. Poi come ti ho detto puoi sempre usare per questi (3*4=12 mesi cioé i tre estivi per quattro anni) un condizionatore su ruote e quando andrai nella casa con la morosa potrai valutare tra altre opzioni anche confidando che la tecnologia nel frattempo evolva in senso positivo per quanto riguarda consumi e costi. E credimi, il doppio vetro con camera d'aria bassoemissivo é una manna dal cielo per la temperatura del tuo appartamento. Non é assolutamente impossibile che gran parte delle cause di questo surriscaldamento siano dovute alla mancanza di serramenti adeguati.
Per quanto riguarda la destrazione fiscale ti invito a guardare questo interessante documento dell' Agenzia delle Entrate. Riassumendo , puoi detrarre il 65% della spesa sostenuta fino al 31/12/2015 in 10 rate. Questo vuol dire che se spendi 10000 euro di finestre, 6500 le detrai in 10 anni ovvero 650 euro in meno all'anno dalla dichiarazione dei redditi. Tieni anche conto che a partire dal 01/01/2016 la detrazione torna ad essere quella ordinaria del 36% con una perdita rispetto ad oggi di quasi il 50 % quindi se devi farlo devi farlo adesso. La detrazione persiste anche nel caso in cui tu non risieda nell'immobile del quale sei proprietario quindi vuol dire che se vai a stare con la morosa altrove, ti detrai comunque il 65%.
Per quanto rigaurda i condizionatori vi sono detrazioni anche per quelli purché rientranti in determinati categorie ( é meglio chiedere ad un tecnico quali di preciso).
La detrazione altresi' avviene nel caso tu decida di coibentare (isolare) in modo efficace l'involucro edilizio esistente e poco performante.
Fai bene le tua valutazione economiche e pensa a tutto quello che ti ho detto.
Se vuoi saperne di più sull'aspetto fiscale:

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/fi ... mobili.pdf

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/fi ... ilizie.pdf

http://www.casa.governo.it/allegati/Gui ... en2015.pdf
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Re: Climatizzatori: chi se ne intende?

Messaggioda President il lun lug 06, 2015 2:20 pm

Ho una domanda anche io per aladar: come devo usare il condizionatore di notte? Ovvero, solo come deumidificatore dopo aver fatto scendere la temperatura prima o come condizionaore proprio per l'intera notte?

Grazie.
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Re: Climatizzatori: chi se ne intende?

Messaggioda aladar il lun lug 06, 2015 3:19 pm

Ti consiglio il deumidificatore....Magari programmato con timer di due tre ore il tempo di addormentarti. Durante la notte non é mai saggio tenere la condizionata..
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Re: Climatizzatori: chi se ne intende?

Messaggioda Observer il lun lug 06, 2015 8:41 pm

io la sto tenendo accesa tutta la notte, in questi giorni incredibili .... altrimenti spengo il climatizzatore in camera da letto quando sto per addormentarmi.

consiglio Daikin per esperienza personale: sono i migliori!
****

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Re: Climatizzatori: chi se ne intende?

Messaggioda missed_approach il mar lug 21, 2015 10:38 am

Allora ho trovato il modello, Mitsubishi MSZ-FH25VE , top gamma della Mitsubishi in classe A+++ sia in raffreddamento che in riscaldamento. Costo nei negozi assolutamente proibitivo, accessibile solo tramite stockisti come www.prezziclimatizzatori.it che lo vendono a 918€
Alchè mi sono fatto questa domanda: mi conviene comprare il top gamma oppure prendo il HJ25 che è in fascia A a 450€? In quanto l'ammortizzo questa spesa?

Ho fatto 2 conti:
-consumo 8 ore giornaliere(riscaldo)
-prezzo al Kh/h di 0.18€

In classe A+++ ho un consumo nominale di 0.58Kw/h
0.58*8=4,64Kw/h 4,64*0.18= 0.84€ al giorno 0.84*30=25€ mensile

In classe A ho un consumo nominale di 0.87Kw/h
0.87*8=6.96Kw/h 6.96*0.18=1.26€ al giorno 1.26*30=38€

Una differenza mensile di 13€.
Il primo costa 920€ e il secondo 450€
(920-450)/13=36 mesi

In 3 anni dovrei ammortizzarlo.......considerato il vantaggio fino a dicembre 2015 di poter avere il rimborso come credito irpef(scaglionato in 10 anni) del 65%,mi viene da pensare che per il mio scopo sia conveniente puntare per il top gamma.

Che dite? Vi tornano questi conti?
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Re: Climatizzatori: chi se ne intende?

Messaggioda javasup il mar lug 21, 2015 12:27 pm

Aladar scusa se ti importuno con una domanda ma deduco che tu sia un professionista in materia o comunque un grande esperto.
Devo ristrutturare casa (110mq), abito in una zona di montagna e quindi ho intenzione già di provvedere all'isolamento termico interno dell'appartamento e alla sostituzione degli infissi con doppio vetro e camera d'aria in legno ed alluminio.
Il mio intento è quello di provvedere al riscaldamento con un impianto a pellet.
Oltre alla stufa però volevo capire se fosse conveniente provvedere anche all'acquisto di una caldaia a pellet per la produzione di acqua calda sanitaria. Ho parlato con vari venditori e tecnici ma sembrano tutti troppo interessati a vendermi qualsiasi cosa.
Ti premetto che dividerei le spese per l'acquisto iniziale della caldaia con una parente che si trova al piano di sopra rispetto al mio. In questo modo utilizzerei il metano solo per la cucina. Secondo te questa spesa è conveniente? A lungo termine mi porterà dei vantaggi economici oppure non ne vale la pena?
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Re: Climatizzatori: chi se ne intende?

Messaggioda aladar il mar lug 21, 2015 12:49 pm

Non sono propriamente ne un installatore ne un ingegnere idraulico quindi non posso entrare eccesivamente nello specifico..Diciamo che facendo l'architetto mi trovo a ragionare su questi argomenti abbastanza spesso e a dovermene occupare. Detto cio' ti dico che ne penso..
Per la produzione dell'acqua calda, potresti anche valutare l'installazione di pannelli solari termici... Non operando in zone di montagna non sono molto aggiornato su tutte le tipologie di riscaldamento che abbiano una certa efficienza in quell'ambito. La soluzione del pellet per l'acqua calda non la trovo particolarmente "pratica" ( in realtà non la trovo nemmeno per il riscaldamento). Io oggi, se si tratta di fare impianti di riscaldamento autonomi, tendo a suggerire il riscaldamento a pavimento tramite pannelli radianti, che ha un costo superiore in fase di installazione ma ammortizzato nel tempo per i minori costi "al consumo" e la qualità del riscaldamento offerto (a patto che sia fatto bene l'impianto). L'impianto a pavimento opera ad una temperatura di esercizio di 30/35° al contrario dei radiatori e dei pellet che operano a temperature più alte (quindi il consumo di gas é inferiore) e poi é più salubre perché mette a temperatura costante tutta la stanza in modo verticale (il radiatore come il pellet sono riscaldamenti "puntuali" che diffondono in linea retta il calore da un punto più caldo ad uno meno caldo). Tutto questo abbinato ad un ottimo isolamento puo' farti risparmiare molto (perché il riscaldamento lo accendi quando lo desideri e, ben isolato, tenderà a stabilizzarsi più a lungo).
Io sarei per un impianto unico con caldaia a metano per riscaldamento e acqua calda (anche perché 110 mq sono tantini per ottenere un comfort termico efficace dal pellet). Tieni conto che vi sono anche caldaie che sono integrabili con sistemi di solare termico (per intenderci quelli che producono acqua calda sanitaria).
Ricordatevi sempre che spesso un costo iniziale più elevato porta grandi vantaggi in termini economici di lunga distanza ( e anche qualitativi).
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