Spogliatoio condiviso

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Re: Spogliatoio condiviso

Messaggioda NicoRizzo il gio gen 11, 2018 1:26 am

Gad, credo che potrai comunque imparare molto anche dai cugini (come li chiami tu), che spesso sono ex tesserati aia, che secondo il nostro regolamento, superata una certa età vengono costretti ad appendere il fischietto al chiodo... molte volte hanno raggiunto livelli alti in campo, ma non riescono a separarsi dalla loro passione. Con un atteggiamento più umile potresti forse raggiungere livelli migliori di quelli già alti che hai raggiunto nella tua carriera. Anche essere burocrati è un pregio, ma l'arbitro moderno deve anche sapersi adattare alle situazioni e agire sia secondo il regolamento che con intelligenza. Diciamo che il prototipo dell'arbitro moderno non è più il burocrate, si rischia di esagerare, di sfociare nell'intolleranza e secondo me anche nell'errore.
Un arbitro bravo sa quando applicare alla lettera il regolamento, e come lasciare allo stesso tempo un chiaro messaggio alla società.
Esistono alcuni osservatori burocrati per esempio, ti sono mai piaciuti? A me no, perché per far crescere un ragazzo non basta una mera applicazione di griglie di valutazione e regolamenti, bisogna saper interpretare e saper andare oltre. Credo sia più utile applicare il regolamento in campo, segnalando sempre prontamente sul rapporto eventuali comportamenti anomali dei dirigenti e degli allenatori, così veramente tuteliamo gli arbitri che verranno su quel campo dopo di noi. Richiamando semplicemente, o addirittura permettendo, commentiamo un grande errore, qui bisogna applicare il regolamento alla lettera, il più rigidamente possibile, qui si che è importante e che conta, non bisogna concedere nulla.
E con questo Gad, non mi rivolgo a te che applichi perfettamente il regolamento, e che sei una persona intelligente che leggo sempre con piacere e interesse, ma a tutti coloro che con la penna fanno i fenomeni su questioni poco rilevanti e spesso pretenziose, quando invece in campo chiudono uno, due ... anche tre occhi
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Re: Spogliatoio condiviso

Messaggioda Comey532 il gio gen 11, 2018 2:15 pm

Ok. Però convieni con me che quantomeno il caso della società X vada refertato? Perchè altrimenti significherebbe, a questo punto, che non parliamo di burocrati del regolamento ma di arbitri che ignorano quest'ultimo, quindi parliamo arabo.
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Re: Spogliatoio condiviso

Messaggioda Georghe84 il gio gen 11, 2018 3:06 pm

Comey532 ha scritto:Ok. Però convieni con me che quantomeno il caso della società X vada refertato? Perchè altrimenti significherebbe, a questo punto, che non parliamo di burocrati del regolamento ma di arbitri che ignorano quest'ultimo, quindi parliamo arabo.

Senz'ombra di dubbio! Ma va refertato anche il caso della società Y che davanti ad un imprevisto non si adopera!
Non ho mai detto che si debbano chiudere tre occhi. Ho detto che bisogna essere consapevoli del fatto che non sempre c'è dolo o trascuratezza, ma che, in non poche situazioni c'è una oggettiva difficoltà.
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Re: Spogliatoio condiviso

Messaggioda RSM_Assistant il gio gen 11, 2018 4:55 pm

NicoRizzo ha scritto:Gad, credo che potrai comunque imparare molto anche dai cugini (come li chiami tu), che spesso sono ex tesserati aia, che secondo il nostro regolamento, superata una certa età vengono costretti ad appendere il fischietto al chiodo... molte volte hanno raggiunto livelli alti in campo, ma non riescono a separarsi dalla loro passione. Con un atteggiamento più umile potresti forse raggiungere livelli migliori di quelli già alti che hai raggiunto nella tua carriera. Anche essere burocrati è un pregio, ma l'arbitro moderno deve anche sapersi adattare alle situazioni e agire sia secondo il regolamento che con intelligenza. Diciamo che il prototipo dell'arbitro moderno non è più il burocrate, si rischia di esagerare, di sfociare nell'intolleranza e secondo me anche nell'errore.
Un arbitro bravo sa quando applicare alla lettera il regolamento, e come lasciare allo stesso tempo un chiaro messaggio alla società.
Esistono alcuni osservatori burocrati per esempio, ti sono mai piaciuti? A me no, perché per far crescere un ragazzo non basta una mera applicazione di griglie di valutazione e regolamenti, bisogna saper interpretare e saper andare oltre. Credo sia più utile applicare il regolamento in campo, segnalando sempre prontamente sul rapporto eventuali comportamenti anomali dei dirigenti e degli allenatori, così veramente tuteliamo gli arbitri che verranno su quel campo dopo di noi. Richiamando semplicemente, o addirittura permettendo, commentiamo un grande errore, qui bisogna applicare il regolamento alla lettera, il più rigidamente possibile, qui si che è importante e che conta, non bisogna concedere nulla.
E con questo Gad, non mi rivolgo a te che applichi perfettamente il regolamento, e che sei una persona intelligente che leggo sempre con piacere e interesse, ma a tutti coloro che con la penna fanno i fenomeni su questioni poco rilevanti e spesso pretenziose, quando invece in campo chiudono uno, due ... anche tre occhi

Standing Ovation!!!! Ti stimo!

-- gio gen 11, 2018 6:31 pm --

Comey532 ha scritto:
RSM_Assistant ha scritto: I burocrati del regolamento hanno sempre fatto poca carriera.

Commento da persona tarata. :redcard
E' evidente che comunque le interpretazioni sono diverse; nessuna delle due è errata ma non posso fare altro che condividere le parole di gad.
Voglio fare il tarato anch'io: i buonisti hanno sempre fatto poca carriera.
Scherzi a parte, laddove sussista realmente un problema irrisolvibile allora ok, si può chiudere un occhio. Anche due. Ma è possibile mai che la maggior parte delle società calcistiche SGS/dilettantistiche siano insalvabili vittime di tutte le circostanze/coincidenze che portano ai problemi già citati? Io non credo. Anzi io credo che è proprio facendo sempre finta di nulla che le cose non cambiano. Dopotutto noi italiani siamo così, no?

Non avete capito, fin'ora, che il problema non è l'arbitro UISP che infastidisce. O meglio, potrebbe anche essere. Mi sembra soggettiva la cosa, comunque personalmente non è questo il problema. Il problema è:"si poteva organizzare diversamente/in maniera migliore?" se la risposta è si, la società per quanto mi riguarda è inevitabilmente colpevole.

E sia chiaro che comunque non le comminiamo noi le ammende. Il fatto è questo: secondo i miei parametri di giudizio questo non doveva succedere/mi ha infastidito ecc ecc ecc, quindi io da garante del regolamento (ricordatevi che l'arbitro riveste tale funzione) lo segnalo. Segnalo e basta. Poi ci pensa il giudice sportivo a decidere cosa fare.


Caro Comey532, non sono un buonista ne un tarato (e comunque gradirei che l'appellativo "tarato" lo rivolgessi a qualcun altro dal momento che ho il pieno possesso e controllo delle mie facoltà mentali!) ma semplicemente uno che il regolamento se lo studia continuamente e, senza voler peccare di presunzione, ha sempre cercato anche di leggerlo tra le righe prendendomi in campo le mie responsabilità, dirigendo le gare affidatemi secondo regolamento ma pure adattandomi a situazioni e circostanze che mi si prospettavano, perchè ogni gara è una storia a se, in pratica con "scienza e coscienza".
Sposo completamente il post di NicoRizzo e ribadisco che i burocrati del regolamento, anche se raccomandati, alla fine cadono sempre.
Cercherò di spiegare il mio pensiero con un esempio per comparazione.
Un Arbitro durante la sua gara verifica le condizioni di visibilità, è previsto e ci sono tutti i canoni richiesti dal regolamento, e sospende la gara a 3 minuti dalla fine per nebbia: dismesso a fine stagione.
Un altro Arbitro, per motivi vari, all'inizio del secondo tempo non fa fare il cambio di campo alle squadre. La circostanza non è prevista ne codificata dal regolamento, ma la sua carriera ha avuto un percorso diverso.
A chi vorresti ispirarti? Al posto di chi vorresti essere?
Ma ti dirò di più, e sono essere testimone di questo anche se sarebbe troppo lungo spiegarlo qui: l'applicazione burocratica e pedissequa del regolamento è molto spesso il paravento dietro cui si riparano colleghi con poca personalità e carattere debole.
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Re: Spogliatoio condiviso

Messaggioda gad il ven gen 12, 2018 9:28 am

Un Arbitro durante la sua gara verifica le condizioni di visibilità, è previsto e ci sono tutti i canoni richiesti dal regolamento, e sospende la gara a 3 minuti dalla fine per nebbia: dismesso a fine stagione.
Un altro Arbitro, per motivi vari, all'inizio del secondo tempo non fa fare il cambio di campo alle squadre. La circostanza non è prevista ne codificata dal regolamento, ma la sua carriera ha avuto un percorso diverso.
A chi vorresti ispirarti? Al posto di chi vorresti essere?

Quello che non ha girato il campo si è trovato di fronte ad una condizione improvvisa, determinatasi sul momento (che peraltro non dipendeva da lui) e si è barcamenato come poteva. La promiscuità sul campo è una cosa prevedibile e rettificabile prima ancora che il campionato cominci, che si reitera durante tutta la stagione e che è scorretta.
Cadere e rompersi un braccio è una condizione diversa da fumare e avere un tumore: il primo è stato poco avveduto ed è inciampato ma non si becca nessun rimprovero; il secondo invece ha fatto una scelta sbagliata ed è giusto che passi per c******ne.
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Re: Spogliatoio condiviso

Messaggioda RSM_Assistant il ven gen 12, 2018 2:25 pm

gad ha scritto:
Un Arbitro durante la sua gara verifica le condizioni di visibilità, è previsto e ci sono tutti i canoni richiesti dal regolamento, e sospende la gara a 3 minuti dalla fine per nebbia: dismesso a fine stagione.
Un altro Arbitro, per motivi vari, all'inizio del secondo tempo non fa fare il cambio di campo alle squadre. La circostanza non è prevista ne codificata dal regolamento, ma la sua carriera ha avuto un percorso diverso.
A chi vorresti ispirarti? Al posto di chi vorresti essere?

Quello che non ha girato il campo si è trovato di fronte ad una condizione improvvisa, determinatasi sul momento (che peraltro non dipendeva da lui) e si è barcamenato come poteva. La promiscuità sul campo è una cosa prevedibile e rettificabile prima ancora che il campionato cominci, che si reitera durante tutta la stagione e che è scorretta.
Cadere e rompersi un braccio è una condizione diversa da fumare e avere un tumore: il primo è stato poco avveduto ed è inciampato ma non si becca nessun rimprovero; il secondo invece ha fatto una scelta sbagliata ed è giusto che passi per c******ne.


Ok Gad, ma che mi dici dell'Arbitro che sospende la gara a 3 minuti dalla fine per nebbia e, pur applicando puntualmente tutti i canoni richiesti dal regolamento, viene dismesso a fine stagione proprio per questa decisione? Quello che io e gli altri colleghi stiamo cercando ti farti capire è che, pur in presenza di un evento previsto e codificato dal regolamento, il bravo Arbitro sa leggere e capire le situazioni che gli si prospettano e agire di conseguenza. In partite diverse non sempre le situazioni analoghe richiedono decisioni simili, anzi, molto spesso è vero il contrario! È l'applicazione della regola 18 e ribadisco che applicare burocraticamente e pedissequamente il regolamento è molto spesso il paravento dietro cui si riparano colleghi con poca personalità e carattere debole, siamo Arbitri non notai! È vero che l'Arbitro che non ha girato il campo si è trovato di fronte ad una condizione improvvisa, ma è altrettanto vero che ha saputo leggere e capire la situazione, e non si è barcamenato ma ha agito e deciso di conseguenza, da Arbitro!
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Re: Spogliatoio condiviso

Messaggioda quagliabella il sab gen 13, 2018 12:55 pm

nessuno che pensi alla cosa più ovvia? e cioè che nei "buchi " della programmazione FIGC delle partite sui campi ci si infila magari al partita degli enti di promozione? qui in liguria (ora un po meno visto il calo del numero delle squadre) era normale trovarsi arbitri non AIA nello spogliatoio (che spesso è uno solo) oppure il dirigente che arbitra la partita degli esordienti ( e che magari ha preso acqua e fango e vuol darsi una lavata. Che fastidio potranno mai dare? Chiudo in lingua madre (genovese), così qualcuno si fa due risate: chi gh'è quarchedun cu l'è pin de musse!!!
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Re: Spogliatoio condiviso

Messaggioda Georghe84 il sab gen 13, 2018 1:17 pm

Io aggiungo un altro elemento sulla situazione sarda. Col fatto che due anni fa si era deciso di "chiudere" la Terza Categoria, ammettendo in Seconda tutti quelli che avessero fatto domanda e provando a rilanciare gli amatori FIGC, si è ottenuta, di fatto, la diminuzione di società iscritte e una piccola migrazione verso gli altri enti che, a livello amatori, offrono molto di più (più gare, sempre in campi in sintetico, costo campionato molto inferiore).
Questo ha significato che molti gestori degli impianti (ripeto, qui da noi ci sono casi in cui il gestore dell'impianto NON ha squadre che vi giochino) hanno stipulato convenzioni direttamente con gli EPS, cedendo a loro slot fissi per a lungo termine. Per cui talvolta capita il contrario di quello a cui, tradizionalmente eravamo abituati, cioè che (massimamente per gli allenamenti, ma talvolta anche per le gare), sono le squadre FIGC a doversi adattare agli orari rimasti liberi dagli EPS.
Riprova di quanto la LND sarda sia stata poco lungimirante con questo esperimento è che quest'anno hanno provato a rimettere la Terza, ottenendo pochissime adesioni.
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Re: Spogliatoio condiviso

Messaggioda tony il lun gen 15, 2018 9:27 pm

gad ha scritto:
Un Arbitro durante la sua gara verifica le condizioni di visibilità, è previsto e ci sono tutti i canoni richiesti dal regolamento, e sospende la gara a 3 minuti dalla fine per nebbia: dismesso a fine stagione.
Un altro Arbitro, per motivi vari, all'inizio del secondo tempo non fa fare il cambio di campo alle squadre. La circostanza non è prevista ne codificata dal regolamento, ma la sua carriera ha avuto un percorso diverso.
A chi vorresti ispirarti? Al posto di chi vorresti essere?

Quello che non ha girato il campo si è trovato di fronte ad una condizione improvvisa, determinatasi sul momento (che peraltro non dipendeva da lui) e si è barcamenato come poteva. La promiscuità sul campo è una cosa prevedibile e rettificabile prima ancora che il campionato cominci, che si reitera durante tutta la stagione e che è scorretta.
Cadere e rompersi un braccio è una condizione diversa da fumare e avere un tumore: il primo è stato poco avveduto ed è inciampato ma non si becca nessun rimprovero; il secondo invece ha fatto una scelta sbagliata ed è giusto che passi per c******ne.
:offtopic Contesto su tutta la linea la decisione dell'arbitro di quella volta (Serie B 1996-1997 Bari-Foggia, P. Collina) spiegata nel libro "Le mie regole del gioco pag. 120 e seguenti.
Due squadre si rendono responsabili alla pari dell'insorgere delle condizioni per non giocare una partita di calcio. L'arbitro anziché sospendere con conseguente doppio 3-0 facendo tutta una serie di considerazioni stabilisce che si può invertire il campo e finire la partita, giudice omologa.
Se la domenica dopo lo stesso arbitro o un altro decide che in una situazione quasi analoga si sospende, perché tira vento in una direzione, il sole avvantaggerebbe una squadra o semplicemente se arrivano oggetti in campo non si gioca, qualcuno deve spiegare perché a Bari si è giocato e sono stati attribuiti i punti e la volta dopo no.
Ci sedemmo dalla parte del torto, perché tutti gli altri posti erano occupati (B. Brecht)
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Re: Spogliatoio condiviso

Messaggioda RSM_Assistant il mar gen 16, 2018 6:15 am

tony ha scritto: :offtopic Contesto su tutta la linea la decisione dell'arbitro di quella volta (Serie B 1996-1997 Bari-Foggia, P. Collina) spiegata nel libro "Le mie regole del gioco pag. 120 e seguenti.
Due squadre si rendono responsabili alla pari dell'insorgere delle condizioni per non giocare una partita di calcio. L'arbitro anziché sospendere con conseguente doppio 3-0 facendo tutta una serie di considerazioni stabilisce che si può invertire il campo e finire la partita, giudice omologa.
Se la domenica dopo lo stesso arbitro o un altro decide che in una situazione quasi analoga si sospende, perché tira vento in una direzione, il sole avvantaggerebbe una squadra o semplicemente se arrivano oggetti in campo non si gioca, qualcuno deve spiegare perché a Bari si è giocato e sono stati attribuiti i punti e la volta dopo no.

Caro Tony,
normalmente sarei d'accordo con te, ma bisogna contestualizzare il fatto e non farne una regola generale. In quel caso Collina ha agito ultra legem e non contra legem, per questo motivo il Giudice Sportivo ha omologato. Ma non è quello il punto. Il punto è che Collina ha saputo "leggere tra le righe" del regolamento, ha agito da Arbitro e non da notaio, da burocrate del regolamento. Ha dimostrato carattere e personalità prendendo una decisione consapevole di doverne affrontare le responsabilità. Anche per questo la sua carriera ha avuto il percorso che tutti sappiamo.
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