Premio Giudice "Livatino"

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Premio Giudice "Livatino"

Messaggioda NicoRizzo il sab mar 31, 2018 3:58 pm

"La Sezione di Agrigento, lo scorso 21 marzo, ha organizzato a Canicattì il Premio nazionale alla memoria del giudice Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre del 1990 dalla criminalità organizzata siciliana. Il riconoscimento, assegnato ad Antonio Di Martino della Sezione di Teramo, ha premiato il “miglior arbitro esordiente in Serie A”.
La finalità del Premio dalle parole del Presidente sezionale, Gero Drago: “Il nostro territorio ha bisogno di messaggi positivi e intitolare un premio al giudice Livatino serve a sottolineare che un arbitro di calcio deve avere sempre presenti i valori di trasparenza, imparzialità, giustizia e correttezza, qualità che anche un giudice deve possedere, ben rappresentati nella vita e nella professione da Livatino”.
Numerose le autorità civili, religiose e del mondo dello sport presenti all’evento, tra cui il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi: “Era un uomo che aveva deciso da che parte stare. Abbiamo la stessa idea di cultura delle regole e il giudice Livatino era anche un arbitro perché arbitrare significa avere il coraggio di decidere, ma per fare questo bisogna essere preparati, come lo era lui nella sua professione. Noi siamo arbitri, sani portatori di regole, ma prima siamo degli uomini; tutti i nostri giovani sono il nostro orgoglio perché prima diventano uomini e poi direttori di gara, ragazzi per cui la figura del compianto magistrato è un grande esempio”.
Questo il commento del Presidente del Comitato Regionale della Sicilia, Michele Cavarretta. “Arbitro lo era anche Livatino nella vita e nella sua professione; arbitri e giudici sono nei loro ruoli figure similari per molti aspetti, dirimono delle controversie con imparzialità e applicano i regolamenti; entrambi percorrono la legalità”.
Il premiato, Antonio Di Martino, ha espresso viva soddisfazione per questa assegnazione: “Sono orgoglioso di questo riconoscimento. Ora sento una maggiore responsabilità e scenderò in campo con la straordinaria consapevolezza che i valori che portiamo sempre con noi sono di esempio per tutti”.
“Sono molto soddisfatto – ha concluso Gero Drago – per l’ottima riuscita della manifestazione, ma soprattutto perché lo spirito e gli obiettivi dell’iniziativa sono emersi in tutta la loro profonda valenza etica e morale; ed era quello che a noi premeva di più”.
Il giorno dopo, Marcello Nicchi, Antonio Di Martino, Michele Cavarretta, Armando Salvaggio, Vice Presidente CRA, e Gero Drago si sono recati al cimitero di Canicattì per deporre una corona di fiori sulla tomba dell’illustre magistrato.
Un servizio giornalistico più dettagliato su questo evento sarà pubblicato prossimamente sulla Rivista “L’Arbitro”."

- dal sito dell'aia
NicoRizzo
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