Indennità di 600 euro Decreto Legge “Cura Italia”

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Indennità di 600 euro Decreto Legge “Cura Italia”

Messaggioda OldRef il gio apr 09, 2020 3:54 pm

Domanda: ma questo bonus lo puo' richiedere anche un Arbitro dilettanti ?
Link: https://www.aics.it/?p=80398

È stato emanato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, sulla base del quale sono definite le modalità di presentazione delle domande a Sport e Salute per ricevere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Legge “Cura Italia” per il mese di marzo 2020 a favore dei collaboratori sportivi (art. 96, decreto-legge 17 marzo 2020, n.18).

Possono richiedere l’indennità i titolari di rapporti di collaborazione, già in essere alla data del 23 febbraio 2020 e ancora pendenti al 17 marzo 2020, data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”. È inoltre espressamente prevista una priorità per i collaboratori sportivi che nel periodo d’imposta 2019 non abbiano percepito compensi superiori a 10.000 euro complessivi.

Possono accedere all’indennità i lavoratori titolari di un rapporto di collaborazione ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m), del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, che possiedano i seguenti requisiti:
1.non devono rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge “Cura Italia”;
2.non devono aver percepito altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020;
3.non devono aver percepito, nel mese di marzo 2020, il Reddito di Cittadinanza;
4.non possono cumulare l’indennità con le altre prestazioni e indennità di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del Decreto Legge “Cura Italia”.

Il rapporto di collaborazione per cui si presenterà la domanda:
1.deve essere con Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate nonché con Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche; si sottolinea che le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche devono essere iscritte, alla data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”, nel Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche tenuto dal CONI e che gli Organismi Sportivi devono essere riconosciuti, ai fini sportivi, dal CONI;
2.doveva esistere già alla data del 23 febbraio 2020 ed essere in corso alla data del 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”);
3.non deve rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (liberi professionisti titolari di Partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione Separata INPS di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335).

La domanda dovrà essere compilata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica che sarà attiva dalle ore 14:00 di martedì 7 aprile sul sito di Sport e Salute.

La procedura prevede tre fasi:
•la prenotazione: per prenotarsi è necessario inviare un SMS con il proprio Codice Fiscale al numero che sarà disponibile da martedì 7 aprile su http://www.sportesalute.eu, (leggi qui l’informativa relativa alla privacy). Dopo aver inviato l’SMS, si riceverà un codice di prenotazione e l’indicazione del giorno e della fascia oraria in cui sarà possibile compilare la domanda sulla piattaforma;
•l’accreditamento: per accreditarsi è necessario disporre di un proprio indirizzo mail, del proprio Codice Fiscale e del codice di prenotazione ricevuto a seguito dell’invio dell’SMS;
•la compilazione e l’invio della domanda: subito dopo l’accreditamento, sarà possibile accedere alla piattaforma, compilare la domanda, allegare i documenti e procedere con l’invio.

In attesa della pubblicazione della piattaforma, ti consigliamo di:
•caricare sul tuo computer, tablet o telefono il pdf dei documenti che andranno allegati (documento identità, contratto di collaborazione o lettera di incarico o prova dell’avvenuto pagamento della mensilità febbraio 2020);
•avere a disposizione i tuoi dati essenziali, tra cui: Codice Fiscale, recapiti di posta elettronica e telefonici, residenza e IBAN per l’accredito della somma;
•disporre dei dati relativi alla tua collaborazione sportiva, tra cui: nominativo delle parti contraenti, decorrenza, durata, compenso e tipologia della prestazione;
•conoscere l’ammontare complessivo dei compensi sportivi ricevuti nel periodo d’imposta 2019;
•accertarti che il rapporto di collaborazione per cui intendi presentare la domanda di indennità rientri, ai sensi dell’art. 2 del Decreto Ministeriale, nell’ambito di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e che sia presso Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate, oppure presso Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche;
•verificare che sussistano tutti gli altri requisiti di legge richiesti (esempio: non avere diritto a percepire altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020, non essere pensionato, non essere co.co.co iscritto alla gestione separata INPS, non essere percettore del Reddito di Cittadinanza, etc.);
•disporre del codice fiscale o della Partita Iva della Associazione/Società/Organismo Sportivo per cui si presta la collaborazione;
•verificare, se collabori con un’Associazione o una Società Sportiva Dilettantistica, che sia iscritta al Registro del CONI;
•verificare, se collabori con una Federazione Sportiva Nazionale, una Disciplina Sportiva Associata o un Ente di Promozione Sportiva, che sia riconosciuto dal CONI.

L’indennità sarà erogata direttamente da Sport e Salute sul conto corrente indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda. Le indennità saranno erogate sino a concorrenza del fondo di 50 milioni di euro riconosciuti alla Società per l’erogazione delle indennità.

Per ricevere informazioni ulteriori, in attesa che la piattaforma sia online, si può scrivere all’indirizzo mail curaitalia@sportesalute.eu e seguire il canale Telegram della società: https://t.me/SporteSalute.
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Re: Indennità di 600 euro Decreto Legge “Cura Italia”

Messaggioda divisarossa il gio apr 09, 2020 5:57 pm

OldRef ha scritto:Domanda: ma questo bonus lo puo' richiedere anche un Arbitro dilettanti ?
Link: https://www.aics.it/?p=80398

È stato emanato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, sulla base del quale sono definite le modalità di presentazione delle domande a Sport e Salute per ricevere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Legge “Cura Italia” per il mese di marzo 2020 a favore dei collaboratori sportivi (art. 96, decreto-legge 17 marzo 2020, n.18).

Possono richiedere l’indennità i titolari di rapporti di collaborazione, già in essere alla data del 23 febbraio 2020 e ancora pendenti al 17 marzo 2020, data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”. È inoltre espressamente prevista una priorità per i collaboratori sportivi che nel periodo d’imposta 2019 non abbiano percepito compensi superiori a 10.000 euro complessivi.

Possono accedere all’indennità i lavoratori titolari di un rapporto di collaborazione ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m), del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, che possiedano i seguenti requisiti:
1.non devono rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge “Cura Italia”;
2.non devono aver percepito altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020;
3.non devono aver percepito, nel mese di marzo 2020, il Reddito di Cittadinanza;
4.non possono cumulare l’indennità con le altre prestazioni e indennità di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del Decreto Legge “Cura Italia”.

Il rapporto di collaborazione per cui si presenterà la domanda:
1.deve essere con Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate nonché con Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche; si sottolinea che le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche devono essere iscritte, alla data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”, nel Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche tenuto dal CONI e che gli Organismi Sportivi devono essere riconosciuti, ai fini sportivi, dal CONI;
2.doveva esistere già alla data del 23 febbraio 2020 ed essere in corso alla data del 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”);
3.non deve rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (liberi professionisti titolari di Partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione Separata INPS di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335).

La domanda dovrà essere compilata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica che sarà attiva dalle ore 14:00 di martedì 7 aprile sul sito di Sport e Salute.

La procedura prevede tre fasi:
•la prenotazione: per prenotarsi è necessario inviare un SMS con il proprio Codice Fiscale al numero che sarà disponibile da martedì 7 aprile su http://www.sportesalute.eu, (leggi qui l’informativa relativa alla privacy). Dopo aver inviato l’SMS, si riceverà un codice di prenotazione e l’indicazione del giorno e della fascia oraria in cui sarà possibile compilare la domanda sulla piattaforma;
•l’accreditamento: per accreditarsi è necessario disporre di un proprio indirizzo mail, del proprio Codice Fiscale e del codice di prenotazione ricevuto a seguito dell’invio dell’SMS;
•la compilazione e l’invio della domanda: subito dopo l’accreditamento, sarà possibile accedere alla piattaforma, compilare la domanda, allegare i documenti e procedere con l’invio.

In attesa della pubblicazione della piattaforma, ti consigliamo di:
•caricare sul tuo computer, tablet o telefono il pdf dei documenti che andranno allegati (documento identità, contratto di collaborazione o lettera di incarico o prova dell’avvenuto pagamento della mensilità febbraio 2020);
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•conoscere l’ammontare complessivo dei compensi sportivi ricevuti nel periodo d’imposta 2019;
•accertarti che il rapporto di collaborazione per cui intendi presentare la domanda di indennità rientri, ai sensi dell’art. 2 del Decreto Ministeriale, nell’ambito di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e che sia presso Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate, oppure presso Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche;
•verificare che sussistano tutti gli altri requisiti di legge richiesti (esempio: non avere diritto a percepire altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020, non essere pensionato, non essere co.co.co iscritto alla gestione separata INPS, non essere percettore del Reddito di Cittadinanza, etc.);
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a tutti gli effetti un arbitro è un collaboratori di una associazione sportiva riconosciuta dal coni. Chiaramente credo che la platea di arbitri che ne possa beneficiare sia estremamente limitata. Chiaramente se hai altri contratti di lavoro non puoi fare domanda, ma se nel 2019 l'unica tua fonte di entrate è stata quella dei rimborsi spesa aia o similari (perchè sei studente e non hai altri lavoretti o perchè sei disoccupato o per altro) fare richiesta di sicuro non si commette reato, al massimo viene respinta. Importante è dichiarare il vero, poi se uno ne ha diritto riceverà qualche indennizzo.
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Re: Indennità di 600 euro Decreto Legge “Cura Italia”

Messaggioda OldRef il gio apr 09, 2020 6:29 pm

Pensavo proprio ai ns ragazzi che non lavorano e percepiscono solo i rimborsi AIA, leggendo la normativa penso che possano usufruire del bonus, chi sa qualcosa di preciso ?
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Re: Indennità di 600 euro Decreto Legge “Cura Italia”

Messaggioda Dode il gio apr 09, 2020 6:33 pm

Il sito INPS "clamorosamente" lascia fare la procedura della domanda a chiunque (io pensavo che inserendo il CF gia il sistema ti dicesse se puoi farla o no, perlomeno per i pensionati o chi ha piu di 35000 euro di unico).
Quindi il mio consiglio e di farla, ci pensera poi chi perde a ciapa no a mettersi in un sottoscala e passare con la lente 6.000.000 di domande per vedere chi ha diritto e chi no
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Re: Indennità di 600 euro Decreto Legge “Cura Italia”

Messaggioda Freedomofspeech il gio apr 09, 2020 11:45 pm

Avrei un paio di domande

- Abbiamo un contratto di collaborazione o una lettera di incarico? Se sì, dove si reperiscono? Dato che i rimborsi di febbraio 2020 non sono ancora arrivati ovviamente quindi non si possono portare come prova

- cosa si dovrebbe mettere come decorrenza, durata, compenso e tipologia di prestazione?
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Re: Indennità di 600 euro Decreto Legge “Cura Italia”

Messaggioda javasup il gio apr 09, 2020 11:58 pm

Premettendo che fornire una falsa autocertificazione è un reato penale, vi faccio notare che la COLLABORAZIONE è una forma di contratto lavorativo.
Quindi, a parte i colleghi CAN A e B, mi dite tutti quanti noi altri che contratto di collaborazione abbiamo sottoscritto?
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Re: Indennità di 600 euro Decreto Legge “Cura Italia”

Messaggioda Dode il ven apr 10, 2020 8:03 am

Alt. A me, come libero professionista, il sistema ha chiesto codice fiscale, mail e iban. Stop. Se le richieste sono queste anche per le altre categorie chiunque fa domanda non autocertifica il falso.
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Re: Indennità di 600 euro Decreto Legge “Cura Italia”

Messaggioda Observer il ven apr 10, 2020 8:31 am

Vediamo di fare un po' di chiarezza e di affrontare il problema da due punti di vista, quello etico e quello legale.

Da un punto di vista etico, visto che lo stanziamento è di soli 50 milioni di euro, se io fossi in un figlio di papà che vive con i genitori, troverei da un punto di vista etico RIPUGNANTE fare una domanda che porta via risorse a chi ne ha davvero bisogno, perchè ha un affitto da pagare e non arriva a fine mese, mentre per chi vive con i genitori sostanzialmente, si tratta di una paghetta!

Da un punto di vista legale, state tranquilli. La domanda è libera, ma quella domanda serve solo per prendere un appuntamento. All'atto dell'appuntamento con l'INPS in video conferenza, sarà richiesta copia del contratto di collaborazione oppure in subordine copia della busta paga di febbraio che attesti la collaborazione in atto.

Punto.

Per cui stiano pur tranquilli i nostri ragazzotti: se hanno voglia di intasare il sito dell'INPS con domande che (spero vivamente) che verranno rigettate, facciano pure. Ma una volta fatto questo, che provassero un poco poco di vergogna per favore.

Cosa diversa è ciò che ha scritto un collega molto famoso, e che di professione fa il commercialista su Facebook. E' vero che è previsto anche per i giudici di gara la possibilità di chiedere i 600 euro, ma è prevista solo e soltanto per coloro i quali hanno con l'AIA un contratto di collaborazione.

Per esempio gli OTN, o per esempio i ficudiari medici pagati a provvigioni. Oppure i collaboratori amministrativi, oppure i fisioterapisti pagati a chiamata, oppure i massaggiatori o i medici sportivi che gravitano nell'orbita della nostra associazione. Costoro, presentando copia del contratto, e appurato che vengono pagati in maniera PREVALENTE in provvigionale, possono richiedere i 600 euro.

A fronte di questo, però, trovo anche solo l'idea di un ragazzino di chiedere il sussidio davvero sudicia, e disdicevole. E' il sintomo solenne di quanto l'educazione genitoriale di questa generazione sia fallace e latente.

Vergogna!
****

Non viaggio mai senza il mio diario. Si dovrebbe avere sempre qualcosa di sensazionale da leggere in treno.
(O. Wilde - Aforismi)
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Re: Indennità di 600 euro Decreto Legge “Cura Italia”

Messaggioda FollettoGigante il ven apr 10, 2020 9:17 am

Observer, giusto per informazione la domanda non va fatta all'INPS ma a Sport&Salute tramite il loro sito. Qui si compilano molte più cose rispetto a quello dell'INPS, tra le domande c'è il tipo di "contratto" che il richiedente ha con l'associazione sportiva.

Ho letto anche io il post di chi dici te, post che è scomparso dopo alcuni obbiezioni... so che nella mia sezione ha chiesto lumi all'AIA ma ad oggi non ha dato risposta.

Concordo col dire che quei soldi servono a chi davvero lavora nel mondo sportivo e non a chi fa qualcosa saltuariamente. Peccato che il decreto del CURA ITALIA prevede di dare la precedenza per i 600 euro a chi prende anche solo 200 euro piuttosto che a chi ci campa davvero!
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Re: Indennità di 600 euro Decreto Legge “Cura Italia”

Messaggioda javasup il ven apr 10, 2020 9:37 am

Dode ha scritto:Alt. A me, come libero professionista, il sistema ha chiesto codice fiscale, mail e iban. Stop. Se le richieste sono queste anche per le altre categorie chiunque fa domanda non autocertifica il falso.


Attenzione, stai paragonando due stanziamenti diversi, fatti su due siti e sistemi diversi. Comunque anche tu andando avanti nell'inoltro della domanda hai ovviamente dichiarato quanto ti riporto in calce e poi in una pagina successiva hai messo un bel flag su:

"Desidero inviare domanda di Indennità D.L. 18 del 17/03/2020".
Quindi pienamente consapevole dei requisiti richiesti dal D.L. citato, infine nell'inoltrare la domanda hai messo un altro flag su questa frase:

"Dichiaro che tutte le notizie da me fornite in questo modulo ai sensi degli artt. 46, 47 e 48 del D.P.R. n. 45/2000 ed i documenti ad esso allegati rispondono a verità e sono consapevole delle conseguenze previste per chi rende dichiarazioni false (artt. 48, 75 e 76 D.P.R. 445/2000)."




"Benvenuto gentile assicurato

con il presente servizio potrà richiedere l'indennità prevista dal Decreto legge n.18 del 17 marzo 2020 per le seguenti categorie:
Professionisti con partita IVA e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
Lavoratori autonomi iscritti alla Gestione speciali dell'AGO (Artigiani, Commercianti, Coltivatori Diretti, Coloni e Mezzadri);
Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
Lavoratori agricoli operai a tempo determinato;
Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo.
La liquidazione avverrà con bonifico sul conto corrente o con bonifico domiciliato presso l'ufficio postale legato all'ultimo indirizzo presente nei nostri archivi. Non sarà necessario allegare il modello SR163.

Riceverà l'esito della sua richiesta tramite il sito (nella casella My INPS) e, per qualsiasi informazioni, si potrà rivolgere alla sede INPS di competenza relativa alla residenza."

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