Arbitri Liberi

Deferimento

Discussionii che riguardano il forum e il sito in generale: proposte,suggerimenti o critiche.

Deferimento

Messaggioda Buio il mer giu 04, 2008 7:42 pm

A)Deferimento della Procura Federale nei confronti del signor BOGNETTI Alessandro, per rispondere delle violazioni di cui agli artt. 1 comma 1 C.G.S. e 40 comma 3 lett. d) Reg. A.I.A. previgente (oggi art. 40 comma 4 punto d) .



Con atto del 16\4\08 la Procura Federale deferiva al giudizio di questa Commissione il sig. BOGNETTI Alessandro, arbitro effettivo facente parte della Sezione A.I.A. di Vercelli, per rispondere delle violazioni indicate in epigrafe, in particolare per aver contravvenuto ai principi di lealtà, correttezza e probità sportiva, per aver invitato pubblicamente su un forum di un suo sito internet gli arbitri ad esprimere commenti su episodi, calciatori, altre componenti tecniche e gare, anche quelle per le quali erano stati designati.



Il presente procedimento trae origine da una nota inviata alla Procura Arbitrale da parte del Presidente del Comitato Regionale A.I.A. Piemonte e Valle d’Aosta destinatario, a sua volta, di una segnalazione datata 10\11\2006 dell’esistenza di un sito internet che – si asseriva – “lede ripetutamente i principi indicati nel regolamento A.I.A. art. 40 comma 3 lett. d).

Nel corso delle indagini svolte dalla Procura Federale, venivano acquisite copie delle pagine a video del sito http://www.arbitri.com ed interrogato l’arbitro effettivo BOGNETTI Alessandro il quale, avendo ammesso di essere il gestore di detto sito, veniva deferito per l’odierno giudizio.

Nella seduta 23\5\08, avanti a questa Commissione sono comparsi l’arbitro incolpato sig. BOGNETTI Alessandro e l’avv. Maurizio GORIA in rappresentanza della Procura Federale.

Il Presidente della Commissione Disciplinare avvertiva il BOGNETTI della possibilità di definire il procedimento disciplinare a norma dell’art. 23 C.G.S. (applicazione delle sanzioni su richiesta delle parti) ma il tesserato incolpato dichiarava di non voler aderire ad alcun accordo.

Il Procuratore Federale, previa relazione sui fatti, chiedeva a carico del sig. BOGNETTI l’applicazione della sanzione dell’inibizione per mesi quattro.

Il BOGNETTI ammetteva di essere intestatario e gestore del sito internet di cui al capo di incolpazione, ma contestava gli addebiti.

In particolare, pur riconoscendo di aver esortato gli arbitri, attraverso la rete, a riferire episodi relativi alle gare, sosteneva che la norma regolamentare, che si assume violata, non contiene un divieto assoluto per gli arbitri di fare dichiarazioni, ma solo fino a quando si è pronunciato il Giudice Sportivo.

L’incolpato sottolineava altresì come il sito esista fin dal 2001 e l’invito a partecipare al dibattito sia stato pubblicato dal 2004 a fronte di un’unica segnalazione di illecito effettuata nel 2006.

Evidenziava, inoltre, che, come risultava dalla documentazione acquisita, era stato specificato che agli arbitri “è proibito lasciare dichiarazioni su partite arbitrate se non con previa autorizzazione dell’A.I.A” e precisava che lo scopo del forum era “aiutare gli arbitri a crescere favorendo discussioni tecniche astratte”.

Infine precisava che, nella sua attuale configurazione, il sito riporta testualmente l’art. 40 Reg. A.I.A vigente e che amministratori e moderatori vigilano quotidianamente sul contenuto dei contributi ed intervengono eliminandoli quando vengano giudicati illeciti o offensivi.

Il Procuratore Federale replicava richiamando il testo integrale della norma di regolamento che si assume violata e sostenendo che proprio le dichiarazioni rese dall’incolpato, lungi dall’escluderne la responsabilità, aggravano la situazione visto che, nell’attuale attività, il sito dovrebbe escludere la presenza di contributi indebiti. Viceversa, veniva esibita copia di pagina web, scaricata nei giorni precedenti dal sito in questione, in cui era riportata l’analisi di una partita con considerazioni dettagliate ed indicazione di nomi.

L’arbitro incolpato faceva rilevare che quanto testè contestato è estraneo al presente procedimento e, a domanda della Commissione, precisava che, oltre a svolgere le funzioni di moderatore, è solito intervenire nei dibattiti che si instaurano nel forum.

.



MOTIVI DELLA DECISIONE


Va innanzi tutto premesso che l’oggetto del presente giudizio è costituito solo ed esclusivamente dall’accertamento della realizzazione da parte dell’incolpato della condotta riportata nel capo di incolpazione, dall’idoneità della medesima ad integrare le violazioni contestate ed, eventualmente, dall’applicazione delle sanzioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva.

Considerazioni relative all’opportunità, utilità, legittimità ed eventuali modalità di allestimento di un sito internet, gestito da un arbitro tesserato, che si occupi dei problemi della categoria esulano dall’ambito del presente procedimento e costituiscono materia che, è auspicabile, venga trattata e decisa nelle competenti sedi di compilazione dei regolamenti.

Ora, non esiste alcun dubbio in relazione alla realizzazione da parte dell’incolpato della condotta addebitata. Il BOGNETTI, laureato in informatica, ha ammesso di aver allestito il sito, di esserne il responsabile ed il gestore fin dal 2001 e che i documenti acquisiti sono la riproduzione su carta di quanto appariva a video nel periodo 2006\2007.

Del pari, non risulta in atti che l’arbitro incolpato si sia reso personalmente responsabile della violazione dell’art. 40 Reg. A.I.A. Non è stata acquisita, infatti, alcuna pubblicazione effettuata sul sito riferibile ad esperienze arbitrali dell’incolpato.

Anche i documenti esibiti alla Commissione dal Procuratore Federale trattano di esperienze pacificamente riferibili ad altri arbitri ed inoltre, coma ha giustamente fatto rilevare il BOGNETTI, non si riferiscono al periodo in contestazione.

Rimane, peraltro. da valutare se l’invito ai colleghi pubblicato sul sito nella configurazione 2006\2007 si risolva in un’esortazione a contravvenire al Regolamento. Ciò rileva in quanto il deferimento si riferisce non solo alla violazione della disposizione dell’articolo 40 reg. AIA ma anche alla violazione del generale ed essenziale contenuto dell’articolo 1 CGS.

Nella pagina web scaricata il 21\1\07 l’invito alla partecipazione al forum è così formulato: “In questo forum potete raccontare tutte le vostre esperienze: le partite che arbitrate, le curiosità o gli eventi particolari che vi sono accaduti arbitrando. Potete dire come vi siete comportati in certe circostanze e chiedere cosa avrebbe fatto qualcun altro. Potete raccontare le cose belle che avete azzeccato così come le vostre papere. C’è una semplice regola da rispettare: NON FARE I NOMI”.

Lo scritto prosegue con l’elencazione delle indicazioni che non si possono effettuare e con l’esortazione a non farsi riconoscere “… non fate nemmeno il vostro nome. Restate nell’anonimato” e si conclude con la seguente frase:: Tutto questo perché agli arbitri è proibito lasciare dichiarazioni sulle partite arbitrate se non con previa autorizzazione dell’A.I.A.”.



Così come configurata, la pagina web si presta ai seguenti rilievi:

- le cautele adottate ai fini di non rendere riconoscibili i tesserati protagonisti degli episodi narrati sono palesemente insufficienti. Un episodio curioso, un errore grossolano ecc sono fatti che normalmente vengono riportati dalla stampa o che comunque rimangono impressi nella mente di tutti i protagonisti i quali ben potrebbero riconoscersi ed essere riconosciuti nell’evento riportato nel forum, nonostante l’omessa indicazione dei nominativi di partecipanti e squadre e del girone di campionato di riferimento.

- L’invito a restare nell’anonimato favorisce la delazione e comunque l’espressione di giudizi sul comportamento di altri tesserati; fatti che, anche quando non integrano l’illecito di cui all’art. 5 C.G.S (art. 4 del Codice vigente all’epoca dei fatti)., certo non giovano al buon funzionamento dell’Organizzazione Federale.

- La parafrasi del disposto della prima parte dell’art. 40 Reg. A.I.A., preceduta da “tutto questo perché…”, lungi dal costituire un monito a non infrangere la norma, suona come un incentivo realizzare la condotta vietata dalla norma medesima dietro il paravento dell’anonimato, evitando, quindi, di essere individuati e di patirne le conseguenze sanzionatorie.

- La frase così come formulata denota inoltre piena consapevolezza del dettato e della portata della disposizione citata.

In base a quanto rilevato si ritiene che il sig. BOGNETTI Alessandro, nella gestione del sito web, come configurato nel periodo in contestazione, abbia esortato i colleghi alla violazione del Regolamento che ne disciplina l’attività. Tale comportamento si connota, quindi, come sleale e scorretto e si caratterizza come contrario alla disposizione dell’art. 1 C.G.S.

Valutata la gravità del fatto, appare pertanto equa la sanzione dell’inibizione per tre mesi

P. Q. M.

La Commissione Disciplinare applica al signor BOGNETTI Alessandro la sanzione dell’inibizione per tre mesi.
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Re: Deferimento

Messaggioda Buio il lun giu 09, 2008 11:58 am

Sblocco questo topic perchè voglio ringraziare pubblicamente tutti quelli che, attraverso messaggi, email o chat sono solidali con me

Alla fine posso dire di essere in parte soddisfatto perchè ho dimostrato,come è scritto sulla delibera, di non avere mai violato il famigerato art 40 del regolamento AIA. Sono stato sospeso per la violazione dell'art 1 del CGS che ha citato ciesse. Magra consolazione, ma va bene cosi
Sto valutando se fare ricorso o no contro questa decisione. Non tanto per l'entità squalifica, quanto per una questione di principio. Vedremo.

Qualcuno mi ha chiesto privatamente cosa cambierà nel forum in seguito a questa delibera.
Per il momento non cambia niente: il forum resta lo stesso e non ho certo intenzione di chiuderlo. Si sta valutando l'ipotesi di riservare l'accesso al forum ai soli tesserati iscritti, ma non è ancora stato deciso niente.

Il forum l'avevo temporanemante chiuso,come avrete capito,perchè ero in attesa della sentenza.
Potevo anche non dirvi niente di tutto ciò,ma ho ritenuto giusto pubblicare la delibera in modo che tutti voi sappiate quello che è successo, visto che in parte riguarda tutti noi.
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Re: Deferimento

Messaggioda Emilio_DB2 il lun giu 09, 2008 12:52 pm

Ne approfitto per darti anche la mia solidarietà, cosa che non non avevo fatto finora.

In merito al ricorso ti consiglio di farlo perchè per conoscenza personale so che potresti ottenere una vittoria in appello. Ero presente ad una udienza simile dove è successo.
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Re: Deferimento

Messaggioda cecco25 il lun giu 09, 2008 1:18 pm

Mi associo ad emilio nel darti la mia solidarietà e penso che la cosa più giusta sia di andare avanti e portare fino alla fine questa tua creazione che è questo forum.
Tutti possiamo esprimere liberamente ciò che vogliamo sempre però nel rispetto delle persone e seguendo le norme del regolamento associativo . Nessuno può vietarci di scrivere su questo forum e di aprire nuove discussioni , esprimere i propri pensieri cancellando quello che scriviamo e che abbiamo creato per aiutare sempre più questa nostra associazione, se tutte le regole sono rispettate.
Grazie Buio per tutto quello che fai.
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Re: Deferimento

Messaggioda Fabio313 il lun giu 09, 2008 9:48 pm

Ho letto attentamente tutto il papiro della sentenza contro di te, caro Buio, e devo dire di essere assolutamente e totalmente solidale con te per alcune ragioni che credo opportuno citare qui.
Premetto che parlo da arbitro tesserato non per AIA ma per un Ente di promozione, per la precisione la UISP, e pertanto, le problematiche che voi associati AIA dovete affrontare sono un pochino differenti in via personale, pur se ovviamente non del tutto, dovendo anche noi logicamente e per fortuna, attenerci a delle regole, che comunque è bene che ci siano.
Nell'ultimo anno ho letto molto questo forum, intervenendo ogni tanto su qualche argomento tutto sommato abbastanza frivolo, ma seguendo comunque con interesse le discussioni più serie, che mai mi sembra, abbiano valicato i limiti del buon senso e della regolarità, vuoi per la buona coscienza degli utenti, vuoi per il continuo e ottimo controllo del gestore.
La possibilità di scrivere, ritrovarsi, discutere argomenti e problematiche, le più svriate, riguardanti il mondo arbitrale intero, credo sia un eccezionale strumento di crescita per la classe arbitrale stessa, che specialmente a livello giovanile, dilettante, amatoriale, ha bisogno del confronto continuo e dell'esperienza di più ha da metterne a disposizione, per favorire l'avvicinamento di nuove leve a questa bella passione, e per "limare" gli errori, ma in particolare penso io, gli ateggiamenti sbagliati e l'autoconsiderazione eccessiva di taluni colleghi, con lo scambio di esperienze, dubbi, incertezze, successi, insuccessi e perchè no, paure, con altri colleghi, più giovani, più anziani, più bravi o meno portati.
Che improvvisamente gli organismi preposti ai controlli, si siano accorti dell'esistenza di questo forum, mi pare una fandonia grossa come un pianeta, visto che arbitri.com è ben conosciuto non solo dalla classe arbitrale, ma anche da atleti, calciatori e tecnici, che per esperienza, so venire spesso qui per leggere ed "acculturarsi".
Che in taluni casi possano esserci dei valicamenti della linea di confine con l'opportunità, beh, questo può essere, ed è lavoro tuo e dei tuoi collaboratori, cercare di evitare tali situazioni imbarazzanti, con un opera di moderazione che credo ci sia e ci sia sempre stata in modo ottimale.
Che si voglia tappare bocca e tastiera indiscriminatamente, quando anche non si vanno a violare norme di correttezza assolute, mi pare assurdo, ipocrita e fuorviante.
Mi fa ridere la postilla per cui si accusa di aver istigato all'anonimato quasi per una forma di carboneria occulta.
E vabbè, allora cambiamo registro: tutti utenti con nickname che non richiamino assolutamente la professione arbitrale, nessun riferimento che individui gli utenti come arbitri o assistenti o osservatori o vattelapesca, ed ecco qui una comunità di liberi pensatori, liberi utenti internet e soprattutto liberi di scrivere ciò che vogliono su partite, colleghi, organi direttivi, designatori e designati, casi da moviola e da bar.
E' questo ciò che vogliono i luminari dell'AIA?
Io non credo sia augurabile una situazione del genere.
io credo sia opportuno e bello che questo forum continui sulla strada che percorre già da tempo, con la correttezza che lo contradistingue in percentuale abbondantemente sopra la media, e che Buio porti avanti con coraggio e fermezza la sua ragione ed il suo ricorso contro una interpretazione ripeto ipocrita, illusoria ed illudente, che non mira a proteggere e difendere la catewgoria arbitrale da fango e sopprusi, ma mira a mantenere aggiogati ad un silenzio obbligato, o peggio ad una voce imposta, migliaia di PERSONE prima che arbitri, associati ad un organismo, pure giustamente e doverosamente responsabili in prima persona dell'osservanza delle regole.
Le regole quando ci sono e se ci sono ovviamente vanno seguite, ma ciò non significa che non possano e non debbano anzi essere discusse, approfondite, sviscerate, e se opportuno e necessario, cambiate, perchè per ogni tempo ci siano regole adeguate, ed ogni regola sia adeguata al tempo in cui esiste.
Se sbaglio mi corrigerete.... ;)
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Re: Deferimento

Messaggioda Aspide1979 il mar giu 10, 2008 9:46 am

Buio, hai tutta la mia stima per quello che stai tenendo su. E' un lavoro immagino improbo. Continua così, io sono con te! :D
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Re: Deferimento

Messaggioda jeffmi71 il mer giu 11, 2008 10:01 am

Caro Amico,

se vogliamo, la procura non ha palesemente torto, nel senso che la citazione di fatti oggetto di rapporto da parte dell'arbitro non sono consentiti. Per questo, seppur con le cautele che tu hai espresso, il merito della delibera non è astruso, anzi. Io non penso che il problema a questo punto sia di carattere tecnico, o giuridico. Ma più ampio, e che concerne la nostra libertà di espressione.

Possiamo aderire ad un regolamento che non ci permette di esprimerci liberamente? Che differenza c'è tra citare un'esperienza il lunedì sera in sezione, mentre con i colleghi si compila il referto, e farlo su un forum Internet? Ovviamente nessuna, e per questo l'AIA deve rendersi conto che i tempi cambiano, gli strumenti si evolvono.

A rischio di sembrare il vecchietto del far west che racconta i propri aneddoti di vita vissuta, vorrei dire che ... ai miei tempi ... :) eravamo in 20-30 a compilare il referto la sera in sezione. E ci raccontavamo le esperienze, citando nomi cognomi e squadre. Ci dicevamo cose del tipo: "stai attento, la tal squadra rompe le scatole ..." e alla via così.

Dobbiamo per questo andare tutti in disciplinare? Io penso di no, io credo che sia necessario evolvere, e capire come la vostra generazione passa svariate ore del giorno davanti ad un pc, e davanti al pc compra su ebay, chatta su meetic, si innamora su badoo, discute dei propri hobby su questo sito, o su quello dei Korn se si tratta di musica, .... o what else!

L'AIA che si arrocca, a riccio, nel proprio palazzo di cristallo, è un anacronismo storico e sociale che costerà molto caro all'associazione, che non a caso è in crisi vocazionale. Vogliamo parlare di questi problemi? Secondo me ne varrebbe la pena!

Per questo, e per molto altro, ti guardo con estrema simpatia, novello Don Quijote de la Mancha, quando cerchi di svecchiare il nostro modo di vedere le cose.

Ti sono vicino in questo, e spero che ce la farai!

Un abbraccio

Luca - jeffmi71
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Re: Deferimento

Messaggioda peppafiest il mer giu 11, 2008 9:10 pm

solidarietà anche da parte mia...sei il nostro eroe! :mrgreen:
il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me...
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Re: Deferimento

Messaggioda Aleago il dom giu 15, 2008 11:21 am

peppafiest ha scritto:solidarietà anche da parte mia...sei il nostro eroe! :mrgreen:


Anche da parte mia. Solidarietà per Buio. Io ti consiglio di fare l' apello, se pensi che la sentenza è ingiusta.
Ciao
Aleago
 
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Re: Deferimento

Messaggioda moraes il gio giu 19, 2008 4:34 pm

Questo è un caso interessante:
il regolamento dell'AIA è vecchio (anche se modificato molto di recente), come tutto l'ordinamento italiano che non si è sviluppato velocemnte come invece ha fatto la società e non riesce a rapportarsi con la rete.
Chi stabilisce quando un fatto è facilmente riconoscibile e quindi si palesano le identità? Perchè solo il fondatore e moderatore del forum è stato inibito? Perchè tutti coloro che hanno espresso un parere su questo sito non sono stati chiamati come parte in causa?
Il fatto di commentare la partita di ieri sera in una discussione tra arbitri (o presunti tali) è vietato se non al chiuso tra quattro mura?
Vedendo come è gestito il forum e riletto il regolamento associativo non mi sembra si sia andato incontro ad una violazione dello stesso, ma come tutte le leggi che non prevedono la rete come spazio di confronto si prestano a interpretazioni e lì dipende da cosa frulla nella testa di chi al momento è impegnato a prendere una decisione.

Comunque solidarietà
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