Precisazione di Nicchi riguardo arbitri e internet

Discussioni che riguardano il forum e il sito in generale: proposte, suggerimenti o critiche.

Re: Precisazione di Nicchi riguardo arbitri e internet

Messaggioda homer il mer feb 11, 2015 1:25 am

admin ha scritto:tutti noi che scriviamo qua violiamo il regolamento se è per questo. :lol: :lol:

Lo so bene, ahimè...volevo fare una constatazione un po' diversa per evidenziare maggiormente l'assurdità
homer
Fischietto d'argento
 
Messaggi: 2051
Iscritto il: ven lug 15, 2011 12:20 pm
Ha detto grazie: 13 volte
E'stato ringraziato : 49 volte

Re: Precisazione di Nicchi riguardo arbitri e internet

Messaggioda lucajuventino il mer feb 11, 2015 7:12 am

Non ce l' ha detto nessuno, ma lo davo per scontato visto che è scritto nella dichiarazione universale dei diritti dell' uomo:
Art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

"Ognuno ha diritto di esprimere e diffondere liberamente le sue opinioni con parole, scritti e immagini, e di informarsi senza impedimento da fonti accessibili a tutti. Sono garantite la libertà di stampa e d'informazione mediante la radio e il cinematografo. Non si può stabilire alcuna censura.".

Capisco che non si possa parlare delle proprie partite o di quelle di altri, ma le altre cose non le capisco
lucajuventino
 
Messaggi: 103
Iscritto il: mar nov 11, 2014 12:40 pm
Ha detto grazie: 16 volte
E'stato ringraziato : 0 volte

Re: Precisazione di Nicchi riguardo arbitri e internet

Messaggioda Roberto Monti il mer feb 11, 2015 8:54 am

Ma come allora perche' mi hanno tolto la tessera ? :lol: :lol: :lol: :lol:
Roberto Monti
Fischietto di bronzo
 
Messaggi: 567
Iscritto il: gio mar 21, 2013 9:09 am
Ha detto grazie: 6 volte
E'stato ringraziato : 39 volte
Sezione di: Forlì
Qualifica: Arbitro

Re: Precisazione di Nicchi riguardo arbitri e internet

Messaggioda gadamer il mer feb 11, 2015 1:11 pm

L’aspetto errato dell’impostazione di questo ben noto dibattito consiste nell’appellarsi alla legge di più alto livello per giustificare comunque un diritto che trova in concreto, nella società, limitazioni ben precise nel mondo del lavoro, delle professioni, degli incarichi pubblici ecc. Si pensi ai doveri di riservatezza in capo a tutti i lavoratori dipendenti o ai medici, agli avvocati, ai magistrati, ai militari e così via.
La questione ruota attorno all’aspetto ibrido dell’AIA-FIGC. Si tratta di un’associazione e quindi, vista a questo riguardo, un socio s’iscrive e liberamente accetta le limitazioni che lo statuto prescrive.
Se vuole godere di piena libertà di espressione lo può fare in qualità di cittadino ma fuori dall’associazione.
Ma, detta così, sarebbe una semplificazione, una scorciatoia ideologica.
Nei fatti AIA-FIGC si configura anche, per certi versi, come un datore di lavoro, come soggetto unico titolato a consentire l’esercizio di alcune attività organizzate e retribuite.
Se voglio giocare a calcio o arbitrare in competizioni ufficiali devo passare necessariamente attraverso l’associazione. Nulla di che, non potrebbe essere diversamente, pena l’anarchia.
Tuttavia, ripeto, non se ne può fare una questione di dichiarazione di principio assoluta, dei diritti dell’uomo o di costituzione, è un’impostazione ideologica e giuridicamente scorretta. Persino il dipendente di più basso grado non ha pieno diritto di dire, diffondere e commentare quello che gli pare (e nei limiti del codice) riguardo a cose aziendali che conosce. Se poi pensiamo che un certo dovere di riservatezza, giuridicamente fondato, permane anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro, abbiamo un esempio pratico di come sia suggestivo ma improprio appellarsi a un diritto che assoluto non è affatto.
Ora la riflessione che s’impone riguarda non tanto l’aspetto se AIA possa (in senso giuridico) limitare la libertà d’espressione degli associati perché è pacifico che questo potere sia legittimo, quanto nell’individuare sino a dove possa spingersi, anzi sino a dove si è già spinto.
Ora, opinione personale ma che ritengo piuttosto condivisa a leggere i commenti, è che abbia sconfinato. Non tutto ciò che è legittimo sempre è anche lecito, soprattutto in presenza di un disequilibrio palese fra la tenuta di un comportamento opacissimo, ai limiti dell’omertoso da parte della struttura e la pretesa di un rigore monastico da parte degli associati, quasi da loggia segreta. Rigore che peraltro finisce per essere inevitabilmente disatteso da tanti associati, mediante un dissenso espresso in maniera non perseguibile ma ugualmente visibile come avviene su questo forum. Asimmetria controproducente: quanto più il laccio è tirato, tanto più vien voglia di toglierselo.
Avatar utente
gadamer
Fischietto d'argento
 
Messaggi: 1721
Iscritto il: dom mar 25, 2012 12:33 pm
Ha detto grazie: 49 volte
E'stato ringraziato : 275 volte

Re: Precisazione di Nicchi riguardo arbitri e internet

Messaggioda lahir il mer feb 11, 2015 1:22 pm

Standing ovation per Gadamer. Ottima analisi.
lahir
Fischietto di bronzo
 
Messaggi: 721
Iscritto il: mar feb 08, 2011 5:45 pm
Ha detto grazie: 258 volte
E'stato ringraziato : 56 volte

Re: Precisazione di Nicchi riguardo arbitri e internet

Messaggioda Roberto Monti il gio feb 12, 2015 12:48 am

Quindi se un ARBITRO BENEMERITO dice la verita' sulla violenza verso gli Arbitri pubblicando i comunicati ufficiali FIGC e dice che il Comitato Nazionale AIA non fa abbastanza per gli Associati va radiato,secondo me IN ANALISI ci dovrebbe andare LA PROCURA DOMESTICA DELL'AIA. :lol: :lol: :lol: :lol:
Roberto Monti
Fischietto di bronzo
 
Messaggi: 567
Iscritto il: gio mar 21, 2013 9:09 am
Ha detto grazie: 6 volte
E'stato ringraziato : 39 volte
Sezione di: Forlì
Qualifica: Arbitro

Precedente


{ SIMILAR_TOPICS }


Torna a Arbitri.com

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti

cron