[R12] condotta gravemente sleale... adempie perfettamente al proprio scopo?

I dubbi sul regolamento e il galateo dell'arbitro sui campi da gioco

[R12] condotta gravemente sleale... adempie perfettamente al proprio scopo?

Messaggioda M1313 il mer nov 30, 2011 9:26 pm

Premetto subito — ma già il titolo lo dà ad intendere — che, malgrado la maggior parte dei topic in questa sezione siano incentrati su quesiti regoamentari, il mio nasce più che altro per una... riflessione su un aspetto del Regolamento: e visto sotto questa luce, mi è parso corretto inserire il topic in questa sezione. :)

Il titolo dice comunque già molto: la condotta gravemente sleale, concetto di scorrettezza alquanto recente (appena 20 anni... nulla in confronto ad altre parti del Regolamento che possono risalire agli inizi del secolo scorso); ma se ne è a lungo sentita la necessità, nell'ambito di ciò che si prefigge di punire: ovvero, il sanzionare il calciatore che, scorrettamente e slealmente, neghi alla squadra avversaria la concreta possibilità di segnare una rete (il cosiddetto professional foul).

E fin qui, fila tutto liscio: un calciatore non può assolutamente infrangere quello che è lo spirito dello sport e dell'agonismo evitando agli avversari una rete con infimi mezzucci, per cui, in base al Regolamento, deve essere espulso. Ma... è sempre così? Non voglio certo dilungarmi in questioni filosofiche — sarebbe anche controproducente: ma mi limiterò a citare l'essenziale. Ebbene, come è noto, la condotta gravemente sleale si configura soltanto in presenza dei FALLI, e non di generiche infrazioni alle Regole. Ed essendo per definizione un fallo (Reg. 12, G.P. AIA d/r 1) una delle infrazioni specificate alla Regola 12, le infrazioni che possono generare condotta gravemente sleale sono davvero poche: i falli cosiddetti "di contatto", passibili di calcio di punizione diretto, il fallo di mano, l'ostruzione e il gioco pericoloso. L'ostacolare il portiere che rinvia è un fallo, ma logicamente è impossibile "usare" questo fallo per impedire una rete avversaria.
Questo infatti salta fuori in diversi altri topic del forum, dove è stato stabilito, ad esempio, che...
• In questo topic un calciatore perde una scarpa, e successivamente, senza di essa, gioca il pallone e priva così gli avversari di una rete. Il calciatore è ammonito ( :giallo ) perché giocando con un equipaggiamento irregolare commette una scorrettezza, e NON un fallo... quindi non può sussistere condotta gravemente sleale;
• In questo topic un calciatore evita una rete attaccandosi alla traversa: ma non può essere espulso per lo stesso motivo di cui sopra;
• Et similia...

E adesso, sorge il mio problema... PERCHÉ? Io intendo questo quando dico che la regola non adempie al proprio scopo ed è del tutto inefficiente: la logica, la ratio che sta dietro a tutto è quella secondo cui il gesto di negare un gol alla squadra avversaria commettendo un'infrazione alle Regole sia talmente deprecabile che il calciatore deve addirittura essere mandato via dal recinto di gioco ( :rosso ): ed è anche ciò che io condivido in toto. Ma allora... perché simili cavilli? Propongo quindi la seguente casistica: un attaccante dribbla il portiere ed è a 4 metri dalla porta vuota e spalancata; non ha che d'insaccare, ma un difensore avversario, non potendo arrivare in tempo, usa come ultimo asso nella manica quello di emettere un fischio con la bocca: credendo che sia quello dell'arbitro, o comunque essendone distratto, l'attaccante perde l'attimo e incespica il pallone, che quindi può essere recuperato dal portiere in ripresa. Logicamente calcio di punizione indiretto in favore dell'attacco per aver "distratto verbalmente un avversario". Ma, poiché questo è un puro comportamento antisportivo, e non un fallo... non è passibile di condotta gravemente sleale, e il difensore malefico se la cava con un giallo.

E tutto ciò sarebbe corretto? Qual è la differenza fra un calciatore che con le mani ferma il pallone sulla linea e il calciatore che impedisce un'altrettanto sicura rete distraendo un avversario/aggrappandosi alla traversa/calciando un oggetto contro il pallone/ecc.? Solo perché il fallo di mano sembra più "grave"? E allora che dire dell'ostruzione? È "peggio" un calciatore che semplicemente ostacola la progressione dell'avversario, parandoglisi davanti senza neanche toccarlo, o un calciatore che commette una delle precedentemente menzionate scorrettezze? Eppure sono entrambe punite, come se non bastasse, con un provvedimento tecnico identico... ovvero il calcio di punizione indiretto. Si possono accettare le esistenti esenzioni per i quattro falli peculiari del portiere, perché in fondo gli è concesso il privilegio di giocare il pallone con le mani nella propria area, per cui almeno è "giusto" impedirgli di ricevere un cartellino per aver usufruito di questo diritto (all'interno della propria area il portiere non può essere colpevole di scorrettezze in merito al contatto mani/pallone); inoltre quando ad esempio un portiere blocca con le mani un passaggio di piede di un compagno, ferma al 99% delle volte un pallone diretto verso la propria porta... quindi significherebbe espellere quasi sempre il portiere per questa infrazione, avendo impedito agli avversari di beneficiare di un'autorete, che sarebbe scaturita se lui non avesse fermato il pallone. Ma non qui! :evil: Qui si tratta semplicemente di un calciatore che, commettendo una scorrettezza qualsiasi, nega una rete avversaria. Perché abbuonargli un rosso?

Concludo infine con questo estratto del Regolamento:

Regolamento ha scritto:Tuttavia un calciatore sarà espulso se impedisce la segnatura di una rete o
un’evidente opportunità di segnare una rete toccando volontariamente il pallone
con la mano. La sanzione non è dettata dal fatto che il calciatore ha toccato
volontariamente il pallone con la mano
, ma dall’intervento inaccettabile e sleale
che ha impedito la segnatura di una rete alla squadra avversaria.


Al Regolamento, almeno da quanto si legge, poco frega il fatto che il calciatore abbia toccato il pallone con le mani: importa solo che ha commesso un gesto "inaccettabile e sleale"... e perciò è espulso. Cosa cambia quindi dai casi prospettati? Assolutamente nulla: ma per alcuni casi è rosso, per altri no. Va bene che la regola è recente in confronto ad altre (es. il fuorigioco), che perciò adesso, dopo varie modifiche, sono perfettamente efficienti e hanno espresso il massimo della propria potenzialità... ma accidenti, sono stati pur sempre 20 anni per la condotta gravemente sleale! Altrimenti, vorrebbe dire che l'IFAB la considera perfetta così com'è: ma in questo caso... sebbene io debba applicare il Regolamento, e così sempre farò... mi si lasci il diritto di dire, almeno fra me e me: "Mah!".

E voi che ne dite? Spero non siano solo miei vaneggiamenti! :lol:
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Re: [R12] condotta gravemente sleale... adempie perfettamente al proprio scopo?

Messaggioda tony il mer nov 30, 2011 10:21 pm

In attesa di studiare un intervento un po' più completo, mi limito a osservare che se ai prossimi europei per ipotesi dovesse succedere un episodio di scorrettezza sull'avversario lanciato a rete, con conseguente :giallo , l'IFAB prenderà seriamente in considerazione la possibilità di riformulare la regola. Per il momento nessuno ne sente il bisogno. ;)
Ci sedemmo dalla parte del torto, perché tutti gli altri posti erano occupati (B. Brecht)
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Re: [R12] condotta gravemente sleale... adempie perfettamente al proprio scopo?

Messaggioda Rattlesnake il mer nov 30, 2011 11:44 pm

Ma dove è scritto che la condotta gravemente sleale si configura solo in presenza di falli?

Io sul Regolamento, a pag. 147, per esempio (ma non è l'unico luogo dove ciò è specificato) vedo che:

LA CONDOTTA GRAVEMENTE SLEALE
Racchiuse nell’espressione “condotta gravemente sleale”, la Regola 12 prevede
due diverse infrazioni punibili con l’espulsione del calciatore, che…
A) impedisce alla squadra avversaria, toccando volontariamente il pallone con le mani:
1. la segnatura di una rete;
2. un’evidente opportunità di segnare una rete (ciò non si considera un’infrazione
per il portiere all’interno della propria area di rigore).
B) impedisce ad un calciatore avversario che si dirige verso la porta, mediante
un’infrazione punibile con un calcio di punizione o di rigore, un’evidente
opportunità di segnare una rete.

Si parla di infrazione punibile con calcio di punizione o di rigore, non specificamente di fallo.
Ora: siamo sicuri che, per esempio, il famoso difensore malefico che fischia/distrae/disturba/infastidisce prenderà solo un :giallo ?
E siamo anche sicuri che l'infrazione in questione (posta anche la limitazione del fallo alla condotta gravemente sleale, limitazione che non trovo, ma che può darsi mi sia perso per strada...) non sia un fallo?

Regolamento, pagina 123:

CONDIZIONI DI BASE PER UN FALLO
Affinché un’infrazione sia considerata un fallo devono verificarsi le seguenti condizioni
• deve essere commessa da un calciatore;
• deve essere commessa sul terreno di gioco;
• deve essere commessa mentre il pallone è in gioco.

Nel caso specifico del difensore che distrae verbalmente un'avversario, l'infrazione è considerabile un fallo, in quanto sono soddisfatte tutte e tre le condizioni di base. Peraltro tu stesso, M1313, in un thread che non ho voglia di cercare ( :D ) dicesti che, sebbene nell'edizione italiana del Regolamento, a pagina 7, ci sia scritto che "Qualora il vocabolo CALCIATORE non sia accompagnato da altra dicitura, ci si riferisce ad un calciatore titolare.", nell'edizione inglese, riferimento in caso di controversie, tale dicitura non è presente.

E il testo inglese (pagina 111) afferma:

Basic requirements for a foul
The following conditions must be met for an offence to be considered a foul:
• it must be committed by a player
• it must occur on the field of play
• it must occur while the ball is in play

Non si parla quindi di giocatori titolari.

Ma ammettiamo anche una mancanza del Regolamento in lingua inglese. Tornando poi sulla condotta gravemente sleale, leggiamo a pagina 123 del Regolamento italiano:

Infrazioni passibili di espulsione
Un calciatore titolare, di riserva o sostituito deve essere espulso se commette una
delle sette infrazioni seguenti:
1) è colpevole di un grave fallo di gioco;
2) è colpevole di condotta violenta;
3) sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona;
4) impedisce alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente
opportunità di segnare una rete, toccando volontariamente il pallone con le mani
(ciò non si applica al portiere dentro la propria area di rigore);
5) impedisce un’evidente opportunità di segnare una rete ad un avversario che
si dirige verso la porta, commettendo un’infrazione punibile con un calcio di
punizione o di rigore;

6) usa un linguaggio o fa dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi;
7) riceve una seconda ammonizione nella medesima gara.

Di nuovo parliamo di calciatori anche di riserva o sostituiti. Mi pare dunque che in tutti questi casi da te citati si configuri la condotta gravemente sleale.

Io però vorrei proporre un'altra riflessione: ha senso punire la condotta gravemente sleale con un :rosso per chi la commette e basta?
Per me no: la condotta gravemente sleale andrebbe punita in maniera tale da permettere alla squadra che ne ha subito le conseguenze di "rimediare".
Lo so che è un'idea rivoluzionaria e che scombussolerebbe molti dei princìpi cardine del Regolamento, tuttavia...
Perché non punire con la semplice :giallo e la concessione sempre e comunque di un calcio di rigore?
In tal modo verrebbe punito il comportamento antisportivo del giocatore che commette condotta gravemente sleale e si permetterebbe alla squadra danneggiata di "riparare al danno subìto".
Certo, farebbe un po' strano vedere un calcio di rigore assegnato per un'infrazione commessa magari fuori area, però io credo sia solo questione di abitudine. E' un'idea talmente lontana dal nostro modo di vedere che non ci pare logica, ma abituandosi così, quale sarebbe il problema?
Chiudo il mio lungo intervento dicendo che purtroppo il Regolamento è sempre un po' indietro e si trova spesso, secondo me, ad inseguire il calcio giocato, un po' come, oserei dire, un arbitro che non sa prevedere lo sviluppo dell'azione! :lol:
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Re: [R12] condotta gravemente sleale... adempie perfettamente al proprio scopo?

Messaggioda Rado il Figo il gio dic 01, 2011 11:57 am

Avevo in effetti lo stesso dubbio di rattlesnake, che più brevemente avrei esposto così:
- la condotta gravemente sleale si concreta in un'infrazione
- il fallo è un tipo di infrazione
ergo il fallo è un "di più" non necessario, ma sufficiente, perché vi sia condotta gravemente sleale


Sulla sua idea rivoluzionaria (rigore a prescindere se in presenza di condotta gravemente sleale), perché non fare invece come a pallacanestro sulle stoppate a parabola discendente, in cui è concesso ugualmente canestro? Nello specifico: commetti condotta gravemente sleale? Bravo, espulsione e comunque rete subita "a tavolino". Forse così un difendente, col doppio danno sicuro, cercherebbe di fermare regolarmente l'avversario in procinto di segnare.
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Re: [R12] condotta gravemente sleale... adempie perfettamente al proprio scopo?

Messaggioda M1313 il gio dic 01, 2011 3:23 pm

Per la condotta gravemente sleale che sussiste solo per i falli la trattazione è in uno dei due topic che ho linkato in alto, ma lo puoi leggere anche da qui — puoi vedere inoltre anche nella tabella alla fine della Regola 12, alla definizione di Condotta gravemente sleale:

Regolamento ha scritto:Bisogna ricordare che la condotta gravemente sleale si concretizza sia con i falli
punibili con un calcio di punizione diretto (o di rigore) sia con quelli punibili con un
calcio di punizione indiretto.


In relazione al fatto che:

Regolamento ha scritto:1. Che cos’è un fallo?
Un fallo è una delle infrazioni previste dalla Regola 12 che devono essere punite
con un calcio di punizione o di rigore, commessa da un calciatore (titolare)
contro un avversario (titolare) o la squadra avversaria (“fallo di mano”, infrazioni
“peculiari” del portiere), sul terreno di gioco mentre il pallone è in gioco.
In mancanza di uno o più di questi quattro requisiti l’infrazione non è un fallo, ma
può costituire, comunque, una scorrettezza.


Non è un fallo, perciò, il distrarre verbalmente un avversario perché non è specificato alla Regola 12 fra le infrazioni passibili di calcio di punizione indiretto. Lo è invece il gioco pericoloso, ad esempio, perché si trova in quella lista. Quello che io dissi in quel topic non lo rimangio affatto (e ci mancherebbe :lol: ): ma fatto sta che deve trattarsi di un qualcosa di così labile che l'edizione italiana può prendersi la "licenza" di interpretarla in questo modo. Il problema, però, è che se l'IFAB non interviene (dubito che almeno una copia delle traduzioni non passi sotto il loro giudizio, non possono autorizzare che una Federazione traduca le loro Regole senza che nessuno controlli ciò che scrivono) significa che in un certo modo appoggia l'interpretazione; prendi la Guida Pratica AIA: è tutta "nostra", non esiste nulla di simile nelle Laws of the Game inglesi ed originali: tuttavia da noi hanno valenza pari al Regolamento ufficiale, e la FIGC non può averle inventate da nulla senza avvertire, se non l'IFAB, quantomeno la FIFA: non è certo qualcosa con la quale si può fare ciò che si vuole, specie se oltre a definire e a specificare, aggiungono anche "regole" che nel semplice Regolamento non ci sono, come ad esempio l'espulsione del capitano e del vice per disobbedienza o il calciatore che deve essere ammonito se si aggrappa su un compagno.

Quindi... sebbene la mia interpretazione sia quella che dal Regolamento in lingua originale non esista questa condicio sine qua non del dover essere un fallo per essere condotta gravemente sleale, il fatto che l'Italia la consideri così mi porta a pensare che anche l'IFAB sia dello stesso avviso, avendo però espresso malamente ciò nel suo testo. Altimenti, ripeto, simili "modifiche" non sarebbero permesse così liberamente... per quanto comunque io non sia affatto esperto dell'iter burocratico della traduzione di un testo quale le Regole del Gioco.

Rattlesnake ha scritto:Perché non punire con la semplice :giallo e la concessione sempre e comunque di un calcio di rigore?
In tal modo verrebbe punito il comportamento antisportivo del giocatore che commette condotta gravemente sleale e si permetterebbe alla squadra danneggiata di "riparare al danno subìto".
Certo, farebbe un po' strano vedere un calcio di rigore assegnato per un'infrazione commessa magari fuori area, però io credo sia solo questione di abitudine. E' un'idea talmente lontana dal nostro modo di vedere che non ci pare logica, ma abituandosi così, quale sarebbe il problema?
Chiudo il mio lungo intervento dicendo che purtroppo il Regolamento è sempre un po' indietro e si trova spesso, secondo me, ad inseguire il calcio giocato, un po' come, oserei dire, un arbitro che non sa prevedere lo sviluppo dell'azione! :lol:


Questa è un'idea certamente fattibile: se una squadra evita una rete avversaria sarebbe punita con una rete quasi certa (su un rigore è probabilissimo "recuperare" la rete scorrettamente negata dagli avversari), e comunque sarebbe preservata la sanzione disciplinare derivata dallo scorretto gesto. Quello del concedere il gol anche se il pallone non è effettivamente entrato sarebbe di difficile approvazione (uno dei pilastri del calcio è proprio quello secondo cui una rete possa essere convalidata solo ed unicamente quando il pallone varchi la linea ed entri in porta, ed in nessun'altra situazione): ma certo è, come tony dice, che se in una partita rilevante dovesse capitare una tale situazione, l'IFAB cerherebbe di correre ai ripari al più presto, specificando ad hoc la casistica... e chissà, magari assumendo decisioni simili a quelle proposte, nella speranza che comunque simili atti non si ripetano :)
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Re: [R12] condotta gravemente sleale... adempie perfettamente al proprio scopo?

Messaggioda Rattlesnake il gio dic 01, 2011 4:38 pm

M1313 ha scritto:Per la condotta gravemente sleale che sussiste solo per i falli la trattazione è in uno dei due topic che ho linkato in alto, ma lo puoi leggere anche da qui — puoi vedere inoltre anche nella tabella alla fine della Regola 12, alla definizione di Condotta gravemente sleale:

Regolamento ha scritto:Bisogna ricordare che la condotta gravemente sleale si concretizza sia con i falli
punibili con un calcio di punizione diretto (o di rigore) sia con quelli punibili con un
calcio di punizione indiretto.



Della tabella non mi fiderei tanto, perché è un attimo e scappa l'imprecisione e siccome fallo e infrazione non sono poi così diversi nel nostro inconscio, può trattarsi solo di un errore di chi l'ha scritta. Tale visione non è neanche supportata da alcun altro passo del Regolamento, quindi mi pare impensabile che uno debba leggere questa tabella (con scopo riassuntivo e chiarificatorio) per scoprire che la condotta gravemente sleale si concretizza solo con i falli, a maggior ragione dato che è presente solo nell'edizione italiana.
Comunque, dal momento che il ST si è pronunciato al riguardo, bisogna adattarsi, per quanto questa "uscita" sia totalmente priva di fondamento, di significato e di chiarezza, a maggior ragione visto che è uscito un nuovo Regolamento e la questione non è stata ancora chiarita una volta per tutte.
E dato che già per la maggior parte degli arbitri è difficile imparare il Regolamento nelle sue linee più semplici, questo mi pare proprio un "mettere i bastoni tra le ruote" e fare di tutto al fine di non raggiungere l'uniformità. La cosa, si sarà capito, mi fa assai infuriare. :grr
La tentazione è quindi quella di dare il :rosso ed eventualmente dire: "Mi dispiace ma io i pronunciamenti del ST non sono tenuto a guardarli, e nemmeno la tabella al fondo. Anzi, controllando sul Regolamento in lingua originale, quanto affermato dalla tabella stessa non trova alcun riscontro."
Ovviamente sapendo che non è così non lo farò, però come si fa?! :grr
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Re: [R12] condotta gravemente sleale... adempie perfettamente al proprio scopo?

Messaggioda Torquemada il gio dic 01, 2011 5:10 pm

Il ST specificò più di una volta che la condotta gravemente sleale si concretizza solo in occasione di falli.
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Re: [R12] condotta gravemente sleale... adempie perfettamente al proprio scopo?

Messaggioda M1313 il gio dic 01, 2011 6:27 pm

Torquemada ha scritto:Il ST specificò più di una volta che la condotta gravemente sleale si concretizza solo in occasione di falli.


E infatti, è questo il punto cardine.
Il Settore Tecnico stabilisce così, e per noi ciò che dice è legge: ma per me si tratta di una legge... mal riuscita. I falli sono un'infima parte di tutte le infrazioni commettibili (basta vedere tutte le condizioni che devono essere soddisfatte affinché un'infrazione sia un fallo), da cui limitare la condotta gravemente sleale ai soli falli implica il non espellere calciatori che, in casi che possono accadere proprio in virtù del fatto che le generiche scorrettezze sono in numero maggiore dei semplici falli, scorrettamente e slealmente impediscono una rete agli avversari... e per un cavillo regolamentare continuano a restare in 11 sul terreno di gioco.

E gli esempi si moltiplicano: quella domanda n° 1 impone che i falli possono essere commessi dai soli titolari; se quindi una riserva che effettua il riscaldamento vede un avversario lanciato a rete sicurissima, ed entra in campo commettendo su di lui un falletto assolutamente da nulla in sé e per sé, ma tale comunque da fargli sfumare l'occasione da gol, non potrà essere espulsa perché non è un calciatore titolare? Il Regolamento tende per questa ipotesi: il calciatore ha lo status di "riserva", quindi qualunque sia l'infrazione commessa sull'avversario lanciato a rete NON è un fallo. Non essendo un fallo, non può esistere la condotta gravemente sleale, e quindi la riserva, che moralmente andrebe espulsa per aver compiuto un gesto deprecabile tanto quello che avrebbe potuto commettere un suo compagno titolare (ma in quel caso egli sarebbe stato espulso, essendo appunto titolare), materialmente viene solo ammonita per comportamento antisportivo, essendo entrata sul terreno di gioco senza l'autorizzazione dell'arbitro.

Rattlesnake ha scritto:Ovviamente sapendo che non è così non lo farò, però come si fa?! :grr


Non potendo andare contro le Regole... si spera! :lol: Si spera che la regola si "evolva" in meglio... sempre che qualcuno noti la discrepanza. Se il Regolamento testualmente dice di voler punire con il rosso non tanto l'infrazione in sé, quanto l'intervento "inaccettabile e sleale" [cit.] che ha privato la squadra avversaria di una rete, non ha senso inserire un'inutile discriminante fra falli e non-falli: chi nega una rete avversaria in modo scorretto commettendo un'infrazione che non è un fallo non la sta forse negando in modo "inaccettabile e sleale" allo stesso modo? :(
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Re: [R12] condotta gravemente sleale... adempie perfettamente al proprio scopo?

Messaggioda Rattlesnake il gio dic 01, 2011 10:50 pm

M1313 ha scritto:Non potendo andare contro le Regole... si spera! :lol: Si spera che la regola si "evolva" in meglio... sempre che qualcuno noti la discrepanza. Se il Regolamento testualmente dice di voler punire con il rosso non tanto l'infrazione in sé, quanto l'intervento "inaccettabile e sleale" [cit.] che ha privato la squadra avversaria di una rete, non ha senso inserire un'inutile discriminante fra falli e non-falli: chi nega una rete avversaria in modo scorretto commettendo un'infrazione che non è un fallo non la sta forse negando in modo "inaccettabile e sleale" allo stesso modo? :(

Ma da dove l'hanno tirata fuori, mi chiedo io, questa storia che la condotta gravemente sleale si concretizza soltanto con i falli? Non è neanche una mancanza del Regolamento a cui non si è sopperito, ma un'aggiunta senza apparente base logica.
Vai a capire :!: :?
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Re: [R12] condotta gravemente sleale... adempie perfettamente al proprio scopo?

Messaggioda Rado il Figo il ven dic 02, 2011 11:32 am

Mi lasciate questo fine settimana per appurare una cosa, che ora spiego?

Ai tempi del mio corso arbitri, colla condotta gravemente sleale già introdotta nella casistica regolamentare c'era questo caso:
un panchinaro entra "abusivamente" in campo e impedisce la segnatura di una rete bloccando il pallone di mano.
Le decisioni corrette erano: ammonizione e rimessa da parte dell'arbitro. Motivo: le punizioni ed i rigori possono essere comminate solo per infrazioni commesse da giocatori "regolarmente" in campo, mentre le sanzioni disciplinari sono sempre comminabili a chiunque. Ed il giallo era dovuto per l'essere entrato in campo "ingiustificatamente", mentre non poteva esserci il rosso in quanto il toccare il pallone (con qualsiasi parte del corpo) in tale "status" non era punito con una punzione/rigore.
E fin qui ha ragione M1313 nel giudicare la ratio della condotta gravemente sleale "tradita".

Però la stessa casistica tempo dopo variò e la sanzione disciplinare si tramutò in rosso, proprio perché il giocatore era colpevole di condotta gravemente sleale. IN tal caso, non avrebbe ancora commesso fallo (la ripresa del gioco rimane una rimessa dell'arbitro) ma un'infrazione che avendo impedito la segnatura di una rete è punita coll'espulsione.

Ho provato a cercare tale casistica nei regolamenti che ho disponibili in file, dal 2008 al 2011, e non l'ho trovata. Devo perciò rifarmi alle versioni cartacee, ma per recuperarle devo tornare alla mia ex abitazione e posso farlo solo fra sabato e domenica.
Rado il Figo
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