La FIGC non pagherà più gli stipendi. Toccherà alle leghe

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La FIGC non pagherà più gli stipendi. Toccherà alle leghe

Messaggioda admin il sab mar 19, 2016 12:46 pm

Piccola rivoluzione per quanto riguarda le gestione degli stipendi della classe arbitrale italiana. A seguito dell’ultimo Consiglio Federale della FIGC tenutosi a Roma il 15 marzo scorso, la Federazione ha difatti deciso che, a partire dalla prossima stagione, gli arbitri italiani riceveranno il proprio pagamento dalla Lega direttamente interessata e non più dalla FIGC, com’era sempre avvenuto. Più volte, soprattutto la Lega di Seria A, aveva tentato di farsi affidare la gestione dei propri arbitri dal punto di vista economico ma si era sempre preferito lasciare tutto nelle mani della Federazione, considerata super partes, almeno fino ad oggi.

Cosa cambia-La scelta del Consiglio Federale rientra nell’ottica del progetto di ristrutturazione economico-finanziaria mirata ad assorbire la perdita “strutturale” di 12,7 milioni di euro nel bilancio federale. Per questa ragione si è deciso che gli arbitri di Serie A, Serie B, Lega Pro e Serie D percepiranno il proprio rimborso dalle loro Leghe di riferimento. Dalla riforma rimangono invece esclusi gli arbitri del Calcio Femminile e del Calcio a 5 che rimarranno a carico della FIGC come indicato nel Comunicato Ufficiale emanato da Via Allegri.
Numericamente parlando le cifre che andranno a gravare sulle federazioni citate sono le seguenti: 4,3 milioni di euro per la Lega A, 2,3 milioni per la Lega B, 1 milione per la Lega Pro ed infine 1,5 milioni di euro per la Lega Nazionale Dilettanti. La cifra totale ammonta quindi, secondo le dichiarazioni della Federazione, a 9,2 milioni di euro a carico delle Leghe professionistiche a fronte di una spesa annua da parte della FIGC di 18,4 milioni di euro nell’ultimo bilancio disponibile.

Quanto costa un arbitro-Com’è noto la classe arbitrale italiana non è costituita da arbitri professionisti ma da persone che ricevo un “rimborso” per le loro prestazioni. Ma quali sono queste cifre?
Esistono due tipi di pagamento per le giacchette nere della nostra Serie A. Il primo è un indennizzo che varia al variare di determinati fattori. Questi fattori sono legati essenzialmente al proprio livello di arbitraggio e alla propria esperienza. Se si è internazionali si percepisce un indennizzo di 80mila euro. Si scende a 70mila euro di indennizzo per chi ha più di 70 partite in Serie A. 45mila per chi ha diretto almeno 25 gare della massima serie e dai 25mila ai 30mila per chi è agli esordi. A questo indennizzo vanno aggiunti i gettoni partita. Per ogni gara di Seria A un arbitro percepisce un rimborso di 3800 euro che corrisponde anche alla cifra per le finali di Coppa Italia e Supercoppa Italiana. I turni precedente della Tim Cup fruttano invece da un minimo di 1000 euro per le gare dei primi turni fino ai 2500 per le semifinali. Alle gare delle competizioni nazionali vanno aggiunti chiaramente i rimborsi per le gare internazionali. In questo caso si parte dai 4800 euro dei turni di qualificazione che salgono a 5800 euro a partire dai quarti di finale.
Gli assistenti sono meno remunerati dei loro colleghi ma le cifre sono comunque importanti. Il gettone presenza per una gara di campionato è di 1080 euro mentre per una partita in campo europeo varia dai 1440 iniziali ai 1740 a partire dai quarti di finale. L’indennizzo annuale è invece di circa 23mila euro.

fonte: http://news.superscommesse.it/
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