VAR...ivista, il bilancio della moviola in campo

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Re: VAR...ivista, il bilancio della moviola in campo

Messaggioda marblearch il mer dic 28, 2016 2:21 pm

M1313 ha scritto:
marblearch ha scritto:[...] con un rigore dato così, perchè un arbitro magari tecnicamente più scarso di quello che è in campo, decide che c'è stato lo sgambetto. [...] Se l'arbitro, che è colui che dirige, ha un dubbio allora chiede il supporto, come peraltro avviene in altri sport. Ma intromissioni dall'esterno a gioco in svolgimento, sono ridicole.

Questa frase, messa così, non ha senso: perché questo è GIÀ il compito degli assistenti arbitrali e degli addizionali d'area! Chi sono loro, se non assistenti/arbitri "magari tecnicamente più scarsi di quello che è in campo", che hanno il potere di intervenire in qualsiasi momento, con auricolare o altro mezzo, ad informare l'arbitro di un qualsivoglia episodio che si è verificato al di fuori del suo campo visivo? Con la VAR non cambia niente, eccetto per il fatto che l'episodio è stato visto non coi propri occhi sul momento, ma con l'ausilio di una ventina di telecamere (il che è anche meglio, no?); ed esattamente come per la comunicazione dell'assistente, l'arbitro non è costretto ad accettare alcunché: questi resta a capo di tutto, e se ritiene di aver visto a sufficienza (o di aver deciso correttamente), mantiene il potere di non tornare indietro sui propri passi.


Giusto. Ma allora chi ha supportato Kassai, si è "svegliato" tardi nel dare l'informazione; in campo non ho mai visto passare tanto tempo nelle comunicazioni tra l'arbitro e gli addizionali o gli AA. Se quella è la modalità, ne sono convinto, sfioriamo il ridicolo.
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Re: VAR...ivista, il bilancio della moviola in campo

Messaggioda M1313 il mer dic 28, 2016 2:29 pm

Questo è proprio il punto: se c'è stato errore, è stato un errore "umano" e non delle specifiche del sistema. La VAR è ancora una faccenda nuova, è logico che occorre che gli arbitri si abituino ad usarla correttamente. Non è come la GLT, dove lì fa tutto un computer, e l'arbitro deve solo leggere la scritta su un orologio da polso: qui c'è bisogno di un po' di rodaggio perché si sappiano utilizzare bene le telecamere, e quindi è più che logico che, i primi tempi, capitino sbagli del genere.
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Re: VAR...ivista, il bilancio della moviola in campo

Messaggioda gadamer il mer dic 28, 2016 4:20 pm

Esistono esigenze diverse da conciliare, vediamo di elencarle secondo priorità, opinione personale:
1) Riduzione degli errori
2) Fluidità del gioco
3) Padronanza non solo teorica ma pratica del ddg per agevolarne la conduzione
4) Rispetto delle esigenze di chiarezza dei competitors
Al primo punto non c’è dubbio, possiamo affermare a ragione che avviene in misura maggiore.
Per il secondo punto convengo che è una questione di messa a punto.
Terzo punto dolente:
soltanto l'arbitro può iniziare una review: tutti gli altri ufficiali di gara, inclusi i VAR, possono solo suggerire che sia iniziata una review;” recita il protocollo (grazie M1313)
Alla lettera nulla viene tolto all’autonomia decisionale dell’AE e quanto detto prima da M1313 è coerente.
Però io colgo una differenza non da poco tra VAR e attuali ufficiali di gare. Una differenza non spiegabile in astratto, secondo logica ma coglibile solo guardando alla psicologia. Perché una cosa è il suggerimento di un collega che vede solo con gli occhi come te, altro è l’input di un collega con “n” inquadrature, rallenty , ovattatura emotiva ecc. Questo suggerimento tende a trasformarsi in correzione, se vogliamo anche in rimbrotto, tende a condurre all’acquiescenza dell’AE, "all’avrà ragione lui", lo vedo inevitabile. Lo vedo, lo temo troppo condizionante per una conduzione serena senza l’oppressione di essere sotto la spada di Damocle di una sorta di esaminatore permanente.
Potremmo anche, con un certo grado di malignità, ipotizzare l’insorgere di un’eventualità che va guardata senza ipocrisie, vale a dire una tendenza dell’arbitro VAR a fare le pulci al collega per ragioni magari non nobili. Fa parte dell’essere uomini e imperfetti per andarci piano.
Sempre come opinione personale ho trovato, sotto l’aspetto psicologico, deludente la funzione svolta dell’addizionale, a maggior ragione trovo pericoloso l’addizionale VAR.
Da sempre ho la convinzione che la tecnologia possa e debba supportare l’arbitraggio. Ecco la chiave di lettura: la tecnologia tout court, l’accesso non intermediato da altri para-arbitri che facciano tutoraggio.
Per queste ragioni, che ho esposto succintamente per come son capace, non mi smuovo dalla posizione di dissenso ripetto a un altro arbitro in postazione video,auspicando che il solo AE che intervenga quando ha dubbi o su richiesta dei contendenti che, perché no? hanno i loro diritti.
Poi per carità se le cose andassero bene, gli arbitri fossero i primi a gioire di questo metodo e a far bene, se gli errori tendessero asintoticamente allo zero, sarei il primo ad esserne felice. Sono le previsioni errate che aiutano farne di migliori.
Giacqui con due signore: Vittoria e Sconfitta. Entrambe fingevano.
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