Claudio Gavillucci fa causa all'AIA

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Re: Claudio Gavillucci fa causa all'AIA

Messaggioda Cip1 il lun lug 30, 2018 1:52 pm

02/08 h 12.30 ci sarà l'udienza al tribunale della Figc
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Re: Claudio Gavillucci fa causa all'AIA

Messaggioda marblearch il lun lug 30, 2018 1:52 pm

matteomouse ha scritto:
jacksonfive ha scritto:
matteomouse ha scritto:A mio parere la discrezionalità degli OT va quantomeno ridimensionata, io sarei per rendere la classifica vincolante e far si che la media degli OT pesi per il 30% sul voto finale.


Ma se sono le valutazioni a fare la classifica, come fai a ridimensionare la discrezionalità?

Le valutazioni della prestazione sono per forza di cose soggettive ma se 15 osservatori ti giudicano negativamente non può succedere che ti salvi perché hai l’ OT che stravede per te e ti mette 8.60


infatti non succede.
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Re: Claudio Gavillucci fa causa all'AIA

Messaggioda giacomo78 il lun lug 30, 2018 2:53 pm

matteomouse ha scritto:
jacksonfive ha scritto:
matteomouse ha scritto:A mio parere la discrezionalità degli OT va quantomeno ridimensionata, io sarei per rendere la classifica vincolante e far si che la media degli OT pesi per il 30% sul voto finale.


Ma se sono le valutazioni a fare la classifica, come fai a ridimensionare la discrezionalità?

Le valutazioni della prestazione sono per forza di cose soggettive ma se 15 osservatori ti giudicano negativamente non può succedere che ti salvi perché hai l’ OT che stravede per te e ti mette 8.60


tra l'altro l'OT ha discrezionalità di 0,30 sulla visionatura di un OA... quindi... se per OA sei stato deludente (8,30) l'OT può "ribattere" il voto fino a 8,60.
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Re: Claudio Gavillucci fa causa all'AIA

Messaggioda aladar il lun lug 30, 2018 3:03 pm

giacomo78 ha scritto:tra l'altro l'OT ha discrezionalità di 0,30 sulla visionatura di un OA... quindi... se per OA sei stato deludente (8,30) l'OT può "ribattere" il voto fino a 8,60.


Veramente l'art.6 comma 6 delle NFOT dice:

6. Il voto assegnato dall’O.A. potrà essere modificato dall’O.T. solo a seguito di evidenti contraddizioni e/o incongruenze tra la stesura della relazione e la valutazione numerica espressa ovvero tra le risultanze della visionatura congiunta e la medesima valutazione numerica e comunque non potrà essere superiore o inferiore di 0,20 rispetto al voto dell’O.A.
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Re: Claudio Gavillucci fa causa all'AIA

Messaggioda marblearch il lun lug 30, 2018 4:10 pm

aladar ha scritto:
giacomo78 ha scritto:tra l'altro l'OT ha discrezionalità di 0,30 sulla visionatura di un OA... quindi... se per OA sei stato deludente (8,30) l'OT può "ribattere" il voto fino a 8,60.


Veramente l'art.6 comma 6 delle NFOT dice:

6. Il voto assegnato dall’O.A. potrà essere modificato dall’O.T. solo a seguito di evidenti contraddizioni e/o incongruenze tra la stesura della relazione e la valutazione numerica espressa ovvero tra le risultanze della visionatura congiunta e la medesima valutazione numerica e comunque non potrà essere superiore o inferiore di 0,20 rispetto al voto dell’O.A.


...e tra l'altro con le nuove NFOT, pure questo cambia.
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Re: Claudio Gavillucci fa causa all'AIA

Messaggioda jacksonfive il lun lug 30, 2018 4:47 pm

matteomouse ha scritto:
jacksonfive ha scritto:
matteomouse ha scritto:A mio parere la discrezionalità degli OT va quantomeno ridimensionata, io sarei per rendere la classifica vincolante e far si che la media degli OT pesi per il 30% sul voto finale.


Ma se sono le valutazioni a fare la classifica, come fai a ridimensionare la discrezionalità?

Le valutazioni della prestazione sono per forza di cose soggettive ma se 15 osservatori ti giudicano negativamente non può succedere che ti salvi perché hai l’ OT che stravede per te e ti mette 8.60


Adesso, va bene tutto, ma sta roba non succede.

Ok che Gavillucci ha fatto ricorso, però adesso non inventiamoci scenari apocalittici.

Se fai cag..e con 15 osservatori, vai a casa, OT o non OT.

Un discorso sono le norme di funzionamento, un altro l'onestà intellettuale.

Nel caso specifico è stata fatta una scelta tra due arbitri ben precisi, Gavillucci e Pairetto, che a livello di performances hanno espresso più o meno lo stesso livello.

Tra i motivi per cui sia stato scelto uno piuttosto che l'altro ce ne possono essere molti, geopolitica ( troppi laziali creerebbero un effettivo problema di preclusioni con Lapenna in serie A), età, e qualcos'altro.

Adesso, possiamo sindacare sul "qualcos'altro", che non sarebbe nulla di nuovo per chi mastica un pò di AIA da qualche anno a questa parte, ma dipingere uno scenario in cui 15 OA hanno messo 8.20 e solo gli OT 8.60 è francamente assurdo.

Torno a dire, per me era più "giusto" dismettere Pairetto, ma non è che Gavillucci abbia espresso chissà ché a livello tecnico.

Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
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Re: Claudio Gavillucci fa causa all'AIA

Messaggioda chip988 il lun lug 30, 2018 9:21 pm

In un ambiente dove le valutazioni sono soggettive, come l'AIA e come tanti altri sport come la ginnastica ad esempio, è indiscutibile che soprattutto ad alti livelli dove le differenze sono "minime" e opinabili tra primo e secondo, ultimo e penultimo ecc... le regole devono essere inattaccabili sotto ogni punto di vista.

Non so se sia stato meglio Gavillucci o Pairetto (io non amo il secondo, ma sono parzialmente condizionato da ciò che negli anni, soprattutto passati, gli è stato perdonato solo per il nome o per qualcos'altro che non è meritocrazia. Questa è però solo una sensazione personale che inevitabilmente condiziona ora un giudizio basato su dati di gran lunga incompleti).

Il punto è che dalla CAI in su, CHIUNQUE se sa che il sistema è attaccabile, se può lo attacca se la stagione finisce "male".

Siamo onesti, lo faremmo tutti, anche pur coscienti che era la decisione giusta. Una seconda chance, un anno in più, soprattutto dove girano soldi "veri", oppure solo per sperare in quel "miracolo" che spesso accade (basta che cambi l'OT e tutti sappiamo che spesso arbitri che "non erano visti" diventano "top rosa").

Chiunque ci sia arrivato sa quanto sangue ha dovuto sputare per arrivare a quel punto e farebbe tutto quanto per lui accettabilmente etico per avere un'altra chance.

Ad oggi l'unica cosa che divide l'AIA da tanti ricorsi quante le dismissioni sono solo i costi del procedimento e il relativo grado di incertezza del risultato. Se fosse quasi gratis lo avrebbero fatto il 90% dei dismessi nazionali. Se dopo Greco e Gavillucci il risultato diverrà quasi "certo", lo faranno un numero veramente importante dei dismessi.

Il problema non è se la dismissione di Gavillucci è giusta o no.
Il problema è che l'AIA oggi è facilmente attaccabile in ogni modo.
- mancanza di trasparenza ad ogni livello e comunque la si guardi
- un regolamento che viola diritti costituzionali dell'individuo come la libertà di espressione (vedi Bognetti, tra i tanti)
- norme spintamente al limite della legalità (e non perchè siano criminali, ma solo perchè fa comodo spingersi al limite per comodità e convenienza)

In un mondo di giudizi e non di tempi o punteggi oggettivi, è strano che ci sia arrivati solo oggi a tutto questo!

La ginnastica aveva lo stesso problema che avevamo noi e lo ha (parzialmente) risolto, la boxe un po' meno ma almeno ci ha provato. Come?
Oggettivando al massimo la soggettività delle decisioni. Prima i giudici avevano un minimo e un massimo per ogni esercizio in base a criteri soggettivi al massimo come "naturalezza, eleganza ecc". Ora ogni movimento vale X, ogni errore -Y. I giudici devono solo decidere cosa è "errore" e sottrarre.
Nei tuffi ci sono più giudici e vengono "eliminati" i punteggi più bassi e più alti.
Nella boxe si contavano i colpi (poi han capito che era una cavolata e hanno aggiustato il tiro).

Secondo voi una valutazione su base di "futuribilità" come la nostra, che per definizione è anche oltre la prestazione offerta, ma che chiede di giudicare anche oltre la stessa (chissà su che base di preveggenza?) quanto possiamo sperare sia "inattaccabile"? (e la futuribilità è ancora l'unico elemento di votazione fino alla CAN D inclusa!!!)
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Re: Claudio Gavillucci fa causa all'AIA

Messaggioda Heisenberg il lun lug 30, 2018 9:39 pm

Cip1 ha scritto:02/08 h 12.30 ci sarà l'udienza al tribunale della Figc


Sinceramente non capisco i tempi dell'udienza considerando che in questi giorni stanno svolgendo il raduno a Sportilia.
Mettiamo caso che fosse riammesso, come farebbe a recuperare le varie riunioni e disposizioni?
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Re: Claudio Gavillucci fa causa all'AIA

Messaggioda czechpoint il mar lug 31, 2018 8:56 am

chip988 ha scritto:In un ambiente dove le valutazioni sono soggettive, come l'AIA e come tanti altri sport come la ginnastica ad esempio, è indiscutibile che soprattutto ad alti livelli dove le differenze sono "minime" e opinabili tra primo e secondo, ultimo e penultimo ecc... le regole devono essere inattaccabili sotto ogni punto di vista.

Non so se sia stato meglio Gavillucci o Pairetto (io non amo il secondo, ma sono parzialmente condizionato da ciò che negli anni, soprattutto passati, gli è stato perdonato solo per il nome o per qualcos'altro che non è meritocrazia. Questa è però solo una sensazione personale che inevitabilmente condiziona ora un giudizio basato su dati di gran lunga incompleti).

Il punto è che dalla CAI in su, CHIUNQUE se sa che il sistema è attaccabile, se può lo attacca se la stagione finisce "male".

Siamo onesti, lo faremmo tutti, anche pur coscienti che era la decisione giusta. Una seconda chance, un anno in più, soprattutto dove girano soldi "veri", oppure solo per sperare in quel "miracolo" che spesso accade (basta che cambi l'OT e tutti sappiamo che spesso arbitri che "non erano visti" diventano "top rosa").

Chiunque ci sia arrivato sa quanto sangue ha dovuto sputare per arrivare a quel punto e farebbe tutto quanto per lui accettabilmente etico per avere un'altra chance.

Ad oggi l'unica cosa che divide l'AIA da tanti ricorsi quante le dismissioni sono solo i costi del procedimento e il relativo grado di incertezza del risultato. Se fosse quasi gratis lo avrebbero fatto il 90% dei dismessi nazionali. Se dopo Greco e Gavillucci il risultato diverrà quasi "certo", lo faranno un numero veramente importante dei dismessi.

Il problema non è se la dismissione di Gavillucci è giusta o no.
Il problema è che l'AIA oggi è facilmente attaccabile in ogni modo.
- mancanza di trasparenza ad ogni livello e comunque la si guardi
- un regolamento che viola diritti costituzionali dell'individuo come la libertà di espressione (vedi Bognetti, tra i tanti)
- norme spintamente al limite della legalità (e non perchè siano criminali, ma solo perchè fa comodo spingersi al limite per comodità e convenienza)

In un mondo di giudizi e non di tempi o punteggi oggettivi, è strano che ci sia arrivati solo oggi a tutto questo!

La ginnastica aveva lo stesso problema che avevamo noi e lo ha (parzialmente) risolto, la boxe un po' meno ma almeno ci ha provato. Come?
Oggettivando al massimo la soggettività delle decisioni. Prima i giudici avevano un minimo e un massimo per ogni esercizio in base a criteri soggettivi al massimo come "naturalezza, eleganza ecc". Ora ogni movimento vale X, ogni errore -Y. I giudici devono solo decidere cosa è "errore" e sottrarre.
Nei tuffi ci sono più giudici e vengono "eliminati" i punteggi più bassi e più alti.
Nella boxe si contavano i colpi (poi han capito che era una cavolata e hanno aggiustato il tiro).

Secondo voi una valutazione su base di "futuribilità" come la nostra, che per definizione è anche oltre la prestazione offerta, ma che chiede di giudicare anche oltre la stessa (chissà su che base di preveggenza?) quanto possiamo sperare sia "inattaccabile"? (e la futuribilità è ancora l'unico elemento di votazione fino alla CAN D inclusa!!!)


Sono d'accordo su quasi tutto, tranne che sulla "futuribilità". E' stata eliminata da 3 stagioni. Il voto è sulla prestazione.
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Re: Claudio Gavillucci fa causa all'AIA

Messaggioda ilmile il mer ago 01, 2018 11:19 am

Beh che gli OA non contino nulla a certi livelli è risaputo! Vi ricordate il caso di Mazzoleni?
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