A distanza, senza proteste, gli arbitri al tempo del COVID

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A distanza, senza proteste, gli arbitri al tempo del COVID

Messaggioda BlueLord il mer giu 10, 2020 6:39 am

I direttori di gara al lavoro, tra test e tamponi, nel ritiro di Coverciano. Ecco come cambierà anche il loro ruolo alla ripresa del campionato.

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Il “fortino” Coverciano è tornato a respirare calcio, dopo che nei mesi più bui aveva aperto i cancelli ai pazienti meno gravi risultati positivi al coronavirus. E ora che il Covid-19 sembra aver allentato la morsa i cancelli si sono riaperti per i 21 arbitri di Serie A e i 15 di B insieme ai Var Pro, riuniti dal 3 giugno, ieri sono stati raggiunti dagli assistenti che resteranno in gruppo fino a giovedì. È il ritiro, l’unico in questa strana fine di stagione, dei direttori di gara. Tutti abili e arruolati - dopo le visite di rinnovo dei certificati anticipate per l’occasione - e tutti “Covidfree” dopo l’esito negativo dei tamponi a cui gli uomini convocati dal designatore Nicola Rizzoli sono stati sottoposti fino a ora. Stadi vuoti, partite nel silenzio, procedure e protocolli. I fischietti non fanno eccezione e - sventato il maxiritiro che avrebbe amplificato il rischio stop con un positivo che avrebbe bloccato tutti gli altri - ecco come sarà la partenza dal punto di vista di quelli che Pierluigi Collina ha definito «i tecnici delle luci che aiutano a rendere bello lo spettacolo del calcio».

Prima del match
Nessun raduno, come detto, prima e dopo ogni giornata. Oltre alla necessità di evitare assembramenti inutili non ce ne sarebbe il tempo, con un calendario tanto fitto (al massimo 24 ore tra la fine di una giornata e quella successiva) che le stesse designazioni saranno probabilmente comunicate sulla base dei singoli giorni di gioco, con il congruo anticipo, e non per le intere giornate. La vigilia delle gare trascorrerà nelle rispettive case per i direttori di gara e saranno sottoposti a tampone senza lasciare i propri comuni di residenza, con il supporto della Federazione. Sarà la negatività del tampone a dare il via libera alla trasferta verso lo stadio che ospita l’incontro designato. Anche sul fronte degli spostamenti due stelle polari: la sicurezza e la conclusione della stagione, come ha spiegato su questo giornale Rizzoli. Quindi viaggi su mezzi propri e individuali, riduzione al minimo dei pernottamenti e solo in strutture che possano garantire spazi e servizi di garanzia in chiave Covid. Per gran parte dei fischietti, ad eccezione del sardo Giua, di stanza a Olbia, dovrebbe essere possibile evitare gli spostamenti su mezzi pubblici. Gli arbitri dovranno raggiungere lo stadio un’ora e 45 minuti prima del fischio d’inizio.

Allo stadio
Percorsi separati e spazi delimitati per tutti. Così all’arbitro e ai suoi assistenti saranno indicati gli spogliatoi dedicati e da quel momento nessuno oltre a loro potrà accedervi. Se fischietti e auricolari sono personali e quindi la loro cura riguarda l’arbitro in prima persona, lo staff dovrà provvedere a sanificare invece, prima di consegnarli, la ricetrasmittente collegata all’auricolare e gli orologi della goal line technology (quelli che vibrano al superamento del pallone della linea di porta). Risolta l’incognita Var: ci sarà, con spazi ripensati. Semplicemente, spostando altrove il tecnico che invia le clip alle regie televisive che le mostrano in telecronaca, crescono gli spazi nelle salette che possono ospitare con maggiori distanze il Var, l’Avar e il tecnico video che cerca le immagini in base alle loro richieste.

In campo
Se il riscaldamento per le squadre scatterà 50 minuti prima del fischio d’inizio, arbitro e assistenti avranno accesso al campo mezz’ora prima. All’appello non sarà effettuata la verifica dei tesserini, mentre durante la gara il Covid ha imposto un giro di vite a regole già presenti. Se le proteste erano già vietate, ora per confrontarsi con il direttore di gara si dovranno mantenere distanze di almeno 1,5 metri. Addio quindi, sulla carta, ai capannelli intorno all’arbitro.«Se istintivamente - aveva spiegato Rizzoli - perché l’istinto e l’adrenalina sono comprensibili, un giocatore verrà troppo di corsa dimenticando la distanza sarà invitato a mantenersi a un metro e mezzo. Solo se si va oltre il rispetto e la correttezza sarà necessario ammonirlo per comportamento antisportivo». Nei 90 minuti, altra novità per alleviare la densità di impegni, i cinque cambi: saranno garantiti su un massimo di tre interruzioni. E dopo la partita? Niente riunioni per analizzare la giornata appena conclusa: la verifica delle direzioni ed eventuali errori avverrà a distanza ma in tempo reale grazie a una app, Future, concessa in prova all’Aia. Alti standard di sicurezza (è utilizzata dalle banche) consentirà a Rizzoli di condividere con gli arbitri, subito dopo i match, le clip di ogni episodio da rivedere. A distanza, come si conviene al tempo del coronavirus.

Fonte:
La Gazzetta dello Sport del 10/06/2020, pagg. 12-13
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Re: A distanza, senza proteste, gli arbitri al tempo del COV

Messaggioda MrSoul il mer giu 10, 2020 8:30 am

Grazie per avere riportato l'articolo.

Curioso di vedere se e quanto durerà il rispetto della distanza dall'arbitro ...


Piccolo OT: continuo a non capire perché il temine "sanificare" abbia soppiantato "disinfettare"
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Re: A distanza, senza proteste, gli arbitri al tempo del COV

Messaggioda Indice il mer giu 10, 2020 8:35 am

quindi in ritiro oltre ai Can A ci sono solo 15 arbitri Can B ? Strano che non ci siano tutti..
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Re: A distanza, senza proteste, gli arbitri al tempo del COV

Messaggioda lavori il mer giu 10, 2020 11:26 am

"Per gran parte dei fischietti, ad eccezione del sardo Giua, di stanza a Olbia, dovrebbe essere possibile evitare gli spostamenti su mezzi pubblici"

Ma non si capisce come si faccia ad andare a Cagliari o a Trapani (ma anche a Lecce o a Crotone o a Pordenone) in 6 auto separate partendo dalla parte opposta dell'Italia
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Re: A distanza, senza proteste, gli arbitri al tempo del COV

Messaggioda Freedomofspeech il mer giu 10, 2020 12:21 pm

Chissà se grazie a ciò in futuro si rivedrà il fatto di fare continuamente raduni pre-giornata e quindi si lascerà respirare un attimo dal punto di vista lavorativo gli arbitri
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Re: A distanza, senza proteste, gli arbitri al tempo del COV

Messaggioda UW54 il mer giu 10, 2020 3:36 pm

A parte il fatto che non capisco come Abisso possa muoversi senza mezzi pubblici, dato che viene nominato sempre e solo Giua.

La mia provocazione è: il ddg, gli assistenti e il IV saranno sempre a 1,5 ma da tutti? Capisco il senso di far usare mezzi propri per lo spostamento, ma in campo mi sembra si vogliano attuare misure che oltre a non essere attuabili (dato che i giocatori non staranno a pensare di rispettare la distanza) sono anche inutili, perché sicuramente la quaterna verrà a contatto con i giocatori in altre situazioni.
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