L'A.E. dott. Alessandro Bognetti ha presentato il ricorso nei confronti della sentenza di primo grado, comminatagli dalla Disciplinare Regionale del Piemonte guidata da Giorgio Grangia, che è costata all'arbitro la sanzione più grave prevista dal regolamento, ovvero il ritiro tessera.
La Commissione di Disciplina di Appello è presieduta dall'avvocato Aldo Bissi di Milano.
La Commissione di Disciplina di Appello è l'ultimo organo di giustizia interna dell'AIA. Se dovesse essere rigettato il ricorso, allora Bognetti si rivolgerà al TNAS, presso il CONI.
Ricordiamo che al dott.Bognetti è stato contestato "l'aver lasciato dichiarazioni e svolto attività di informazione attraverso il proprio sito internet, l'aver favorito o comunque consentito l'anonimato tra gli arbitri e l'aver pubblicato l'atto di convocazione della Procura Arbitrale."
La Disciplinare piemontese ha accolto le richieste della Procura, rigettando,in poche righe e senza motivarle adeguatamente, tutte le obiezioni della difesa, e ha considerato addirittura più grave la gestione amatoriale di un sito internet sugli arbitri, rispetto, ad esempio, ai gravi fatti di calciopoli per i quali degli associati hanno avuto sanzioni più lievi (Paparesta 9 mesi, Lanese e Pairetto 2 anni e 6 mesi...).
Arbitri.com, sostenuto dagli oltre 2000 arbitri in tutta Italia che sono iscritti al sito, ritiene che il dott. Bognetti non abbia violato alcuna norma del regolamento associativo AIA, è fiducioso nella giustizia e confida in un ribaltamento dell'aberrante sentenza di primo grado.
La decisione è attesa entro la fine di Luglio.
fonte: Arbitri.com
