La scala di apprendimento

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La scala di apprendimento

Messaggioda pized85 il mar giu 23, 2009 3:36 pm

La scala di apprendimento descrive i passaggi attraverso i quali ci si trova imparando ad arbitrare. Puó essere applicata in qualsiasi campo di apprendimento. E´importante sottolineare che non esiste la perfezione. Un arbitro che é convinto di sapere tutto finirá per diventare compiaciuto con se stesso, é nella natura umana fare questo. Con questo articolo ti verrá detto come prevenire di cadere in questo stato, ed il perché dovresti evitarlo.
 
Hai mai fatto un giro in macchina di cui, in seguito, non ricordi nulla? C´erano semafori rossi? C´erano dei pedoni che volevano attraversare la strada? C´era un´altra macchina che si avvicinava alla rotonda in contemporanea a te?
 
Non preoccuparti, é un processo umano naturale. Quando guidi, la tua mente cade in uno stato chiamato „Competenza Inconscia“. In altre parole, hai fatto tutto quello che c´era da fare in maniera corretta, ma non ti ricordi di averlo fatto. I semafori erano verdi(se fossero stati rossi ti saresti fermato), non c´erano pedoni che volevano attraversare e nessuna macchina che si avvicinava alla rotonda nel tuo stesso momento.(é come se fossi un pilota automatico) 
 
"Hai mai fatto un giro in macchina, di cui in seguito non ricordi nulla?"
 
Ci sono quattro gradini in questa „scala di apprendimento“
 
Step 1: Incompetenza inconscia(Non sappiamo quello che non sappiamo)
 
Un arbitro nuovo, che impara le regole del calcio durante il corso arbitri, non é in grado di dirigere una gara perché non conosce le regole(é incompetente) e non conosce quello di cui un arbitro ha bisogno(non ha coscienza dei bisogni di un arbitro)
 
Step 2: Incompetenza conscia(Quando realizziamo che abbiamo bisogno di imparare)
 
Quando il nuovo arbitro dirige il suo primo incontro, la sua consapevolezza aumenta, e muove al livello chiamato di “Incompetenza conscia“. Percepisce cosa va fatto per quanto concerne le regole del gioco, e sa che ha la possibilitá di intervenire (é quindi cosciente) La sua mancanza di esperienza lo porta peró a fare errori nell´applicare le regole del gioco(é incompetente);
 
Step 3: Competenza conscia(Quando abbiamo completa padronanza di una nostra abilitá, ma dobbiamo comunque concentrarci per portarla a termine).
 
Dopo circa un anno, un arbitro é cosciente dei suoi limiti. Non é ancora sciolto, e deve ancora concentrarsi per portare a termine con precisione il compito(é cosciente)
Realizza che ha bisogno di migliorarsi e comincia ad avere piú abilitá(competenza). Avrá bisogno di valutazione continua delle sue performance per continuare ad imparare il piú possibile.
 
Step 4: Competenza inconscia(Quando facciamo le cose senza pensarci)
 
Infine, dopo diversi anni di pratica e apprendimento, dirigendo piú gare possibili, l´arbitraggio diventa come una seconda natura(inconscia), ed un arbitro non deve piú concentrarsi in maniera cosí forte in quello che sta facendo(é competente). Ha raggiunto il livello di apprendimento massimo della „Competenza Inconscia“
 
Ok, adesso ti potrai chiedere, ma tutto questo in che modo ha a che fare con l´arbitraggio?
 
Ripensa all´esempio del giro in macchina all´inizio dell´articolo. Se non ti ricordi piú cosa hai fatto durante una partita, vuol dire che hai inserito il pilota automatico. In questo momento diventi un arbitro estremamente vulnerabile. Non preoccuparti, é nella natura umana ed é naturale che una persona competente cada in questo tranello.
 
Domanda: Come puó quindi un arbitro competente e sicuro di sé evitare che questo accada?
Risposta 1: Comprendendo come la „scala di apprendimento“ si riconduca a lui, e come questo possa influire la sua performance.
Risposta 2: Mantenendosi costantemente tra lo step 3(competenza cosciente) e lo step 4(competenza incosciente)
 
Domanda: Come fa un arbitro a mantenersi tra questi due livelli?
Risposta: Rileggendo costantemente le regole del gioco; aggiornandosi sugli ultimi cambiamenti, discutendo le partite con i colleghi, provando metodi differenti di arbitraggio, ascoltando gli osservatori arbitrali, guardando gli incontri di altri colleghi carpendone i segreti e riutilizzandoli nelle proprie partite.
 
In pratica, quando il pilota automatico sgarra nella competenza inconscia, é il momento di disattivarlo manualmente, cominciando a concentrarsi su quello che si sta facendo e facendosi domande sulla propriaprestazione(Competenza conscia).

fonte: http://www.footballreferee.org/
traduzione di Pized85
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