scrivo queste righe con un peso nel cuore difficile da esprimere.
Lascio il mio incarico con malinconia, ma anche con profondo rispetto per ciò che questa esperienza ha rappresentato nella mia vita, e con sincera gratitudine. ...
Risposta: L’atto di caricare un avversario può essere realizzato sotto le seguenti
circostanze:
- “spalla a spalla” (non al centro della schiena dell’avversario), tenendo
conto delle differenze in altezza, peso, forza…;
- con il pallone a distanza di gioco e senza usare braccia o gomiti;
- con uno o entrambi i piedi a contatto con il suolo del terreno di gioco.
È un infrazione caricare un avversario in un modo negligente, imprudente o
con vigoria sproporzionata
Non è, invece, da considerarsi infrazione, un contatto non violento né
pericoloso effettuato, spalla contro spalla, con un avversario che ha il pallone
a distanza di gioco o che lo sta giocando.