Vedi ultimo messaggio Allegato(i) Nel futuro di Rocchi c'è il ruolo di presidente

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Da designatore della Can di Serie A e B a presidente dell’Aia. In vista delle prossime elezioni di tutte le componenti federali previste entro il dicembre 2024, almeno sessanta giorni prima di quelle del presidente della Figc, Gianluca Rocchi punta... al grande salto ovvero a diventare il numero uno dei fischietti italiani per il prossimo quadriennio. E’ molto stimato sia dai suoi colleghi sia dai vertici della Federazione e, se come tutto lascia pensare deciderà di correre per la poltrona da presidente, le sue chance di successo sarebbero discrete.



Storia
L’ex direttore di gara fiorentino è stato nominato designatore nel luglio 2021 e da allora ricopre questo ruolo tradizionalmente complicato nel calcio italiano. Perché allenare gli arbitri, anche in tempi di Var, è complicato come testimoniano i molti errori delle ultime giornate. Rocchi era stato voluto come designatore dal presidente dell’Aia, Alfredo Trentalange, eletto pochi mesi prima (nel febbraio 2021), ed è rimasto al suo posto anche dopo che Trentalange, il 18 dicembre 2022, ha rassegnato le dimissioni per evitare il coinvolgimento dell’Associazione nello scandalo legato all’arresto del procuratore arbitrale nazionale Rosario D’Onofrio. Va ricordato che Trentalange è stato completamente assolto dalla Corte d’Appello federale e gli sono stati cancellati i tre mesi di squalifica inflitti dal Tribunale Federale. Adesso è tornato nell’Aia e da luglio è responsabile della Commissione per lo studio, lo sviluppo ed il monitoraggio dei progetti associativi (doppio tesseramento, scuola, valore della tessera, reclutamento) e per il contrasto alla violenza. Ma torniamo a Rocchi che adesso lavora con il presidente Carlo Pacifici, eletto lo scorso aprile. Resta da vedere se quest’ultimo deciderà di ricandidarsi nelle elezioni del prossimo anno o se invece (come probabile) rinuncerà. Avere un avversario del peso dell’ex direttore di gara fiorentino sarebbe una bella sfida. Per Pacifici come per chiunque altro.

Doppio ruolo
Se sarà eletto presidente, Gianluca Rocchi dovrebbe lasciare il ruolo di designatore, carica che viene confermata (o no) alla fine di ogni stagione sportiva. E’ evidente però che essendo il presidente a nominare il designatore, ovvero il “responsabile del settore tecnico arbitrale”, un grande ex arbitro come lui, il secondo dopo Lo Bello come numero di partite dirette in Serie A, avrebbe un peso specifico importante nel mondo arbitrale.

Tre volte
Inevitabilmente il suo ruolo diventerebbe non solo di rappresentanza e se preferite politico. Perché è il presidente dell’Aia che, insieme ai delegati dell’associazione, partecipa all’elezione del numero uno della Figc. Il peso in termini di voti degli arbitri è inferiore rispetto a quello di tutte le altre 6 componenti (10,35 voti su 516 totali), ma il peso politico è un’altra cosa. Quanto al doppio ruolo di presidente e designatore, nella storia del calcio italiano è stato ricoperto dalla stessa persona solo in tre casi e ad interim: da Saverio Giulini, nella stagione 1965-66, dal “presidentissimo” Giulio Campanati, come commissario nel 1980-81, e Cesare Gussoni, per qualche mese dopo la sua elezione quando Tedeschi si dimise (dal dicembre 2006 al giugno 2007).

Gazzetta

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