da OldRef il mer lug 08, 2026 10:33 am
Al CRA Emilia-Romagna disattese le anticipazioni di qualche collega forumista, la scelta finale del CN è quella di puntare su un giovane emiliano di prospettiva anziché dare continuità all'ottimo lavoro degli ultimi anni promuovendo uno dei vice di Dondarini, colleghi che sarebbero stati forti di una significativa esperienza regionale maturata.
A mio avviso, questa decisione del CN è quantomeno discutibile e appare dettata dal clima elettorale, con l'obiettivo di non scontentare la maggioranza dei PdS. Nulla di personale nei confronti del giovane neo presidente, al quale auguro sinceramente di fare bene, tuttavia per i "vecchietti" come me incarichi di questo livello richiedono un percorso fatto di esperienza e gavetta, che non si acquisiscono certo grazie a un cognome importante né si costruiscono in un solo anno da Presidente di Sezione.
E, per chiudere questo mio pistolotto, aggiungo una riflessione. La correttezza e la gentilezza nei modi non le metto minimamente in discussione, tuttavia sono un'altra cosa. Se una persona sa di non possedere ancora l'esperienza necessaria e, nonostante questo, accetta un incarico di tale responsabilità, compie a mio parere un atto di presunzione. Ruoli come questo, che incidono sulla crescita di centinaia di ragazzi, dovrebbero rappresentare il punto d'arrivo, o quantomeno una tappa significativa di un percorso dirigenziale, e non il punto di partenza.