amarcord ha scritto:red_whistle ha scritto:Chissà perché AZ (non il Veneto......) non lo nomina mai nessuno.
Anche se c'è sempre stato pure lui.
Parli della persona che per me rappresenta il peggio della politica aia degli ultimi anni. Colui che pur essendo stato partecipe e sostenitore di ogni disastro politico adesso gira ancora a pontificare?
Parliamo della persona che ha governato con Nicchi salvo tradirlo, che ha governato con Trentalange e Baglioni per poi scaricarli, quello che non sapeva nulla di Rambo ma conosce il compleanno anche dell’ultimo associato Lombardo, che ha governato con Pacifici, che ha caldeggiato nel nuovo CN qualche sua controfigura pure deferita e sanzionata, amico di uno dei due grandi accusatori, e che oggi vuole rappresentarsi come il Risolutore? Parliamo di lui? Come si chiama?
Amarcord sei davvero urticante quando ti ci metti e ricordi i fatti

(in effetti... nomen omen)
-- ven giu 26, 2026 12:10 pm --
LeaderSheep ha scritto:A mio sommesso avviso, continuare ad accettare questa sorta di "spoils system" come qualcosa quasi di ineluttabile non farà altro che abbassare il livello qualitativo della classe dirigente, al vertice e alla base.
Anche negli Stati Uniti, dove questo sistema venne introdotto dalla politica nei primi anni dell'800, il cambiamento di tutta la macchina amministrativa dimostrò subito di avere effetti negativi, perché gli incarichi erano assegnati con logica clientelare e non meritocratica, tanto è vero che la definizione spoils system ha tuttora connotazione in prevalenza negativa.
A maggior ragione in un'organizzazione come l'AIA i cui precipui scopi dovrebbero essere tecnici: sostituire i dirigenti a ogni cambio di governo mina la continuità e la competenza, porta a una potenziale perdita di imparzialità, blocca i progetti a lungo termine e rischia di premiare la fedeltà politica rispetto al reale merito.
Dal mio modesto punto di vista, andrebbe fatto di tutto per debellare simili pratiche senza invece cercare rimedi per convivere con esse, nel vano tentativo di limitare i danni.
Quando un candidato presidente si presenta dovrebbe portare con se una squadra politica ( comitato nazionale) e tecnica ( tutte le Commissioni nazionali e il responsabile del ST...non il Direttore Tecnico che ritengo l'ennesima mossa populistica e vuota di significato della gestione residuata).
Ovviamente i delegati dovrebbero eleggersi dopo che i candidati presidenti si sono manifestati e non prima e io, elettore sezionale, voglio sapere il mio delegato chi va a sostenere.
Il resto, o quello che c'è ora, è una emerita presa per il....
Personalmente sono per la totale abolizione della ( finta) forma democratica ovvero del processo elettorale, dalla base al vertice.
Nomina da parte del Presidente federale e del Presidente AIA e via via a cascata fino al Presidente di Sezione, quest' ultimo liberato dal ricatto dei voti degli associati e inebriato da una sorta di potere di contrasto e veto spesso inteso come potestà teocratica e divina; cosa che diviene devastante se messa in mano a emeriti cretinotti.
I posti tecnici sono prima di tutti tecnici ma anche fiduciari; non è uno scandalo sia così. Un sistema lavora se ha una visione unitaria e non se si fa degli sgambetti ogni volta sia possibile.
Solo chi non è mai entrato nella centrifuga che si chiama AIA di vertice , può fare discorsetti da "faccia bella" facendo appelli ad un etica persino commovente, come se si trovasse in un auletta universitaria discettando di Platone o Socrate .
Chi è entrato in quella centrifuga, pensando di affidarsi ad anime pure, ha avuto modo di trovarsi di fronte a sgambetti che mai si sarebbe immaginato.
Basta ricordare la storia recente e meno recente al tempo di Marcello Nicchi ( certo un carattere forte e dominante che può aver creato antipatia ma che di fronte ai tempi di oggi appare un vero Gigante) ma che si è trovato spesso e volentieri delle "serpi in seno".
Non vi è alcuna speranza per il futuro finché anche qui leggiamo che in fin dei conti le prossime nomine delle Commissioni sono legittimate dai Regolamenti e dai residuati in carica, quando non si comprende che questa Associazione per poter sperare, deve riformarsi totalmente nei meccanismi di nomina direttiva, associativa e tecnica, e ciò può essere fatto esclusivamente da un esterno ovvero un Commissario ad acta.