Consiglierei ai moderatori di bannare (cancellare) i messaggi che, in ambito AIA, possano creare danno alla reputazione di soggetti identificati con nome e cognome. Nel caso del messaggio dell'utente sassaia della pagina precedente, non mi pare che ci siano affermazioni che consentano alle persone citate, purché univocamente identificabili come diffamati, di ottenere qualcosa da una eventuale denuncia per diffamazione contro ignoti, o contro un nome utente da identificare.
Anche l'accusa a X di essersi messo d'accordo con Y per ottenere la promozione di W,Z etc., non penso sia una reale diffamazione fuori dal ristretto ambito AIA.
Inoltre, anche se potesse essere identificata l'utenza internet da cui è partito tale messaggio, potrebbe facilmente non essere possibile riconoscere colpevole e condannare una persona ben precisa. Ad esempio, se un computer è usato da varie persone, come in un internet point, oppure se è utilizzata una rete wireless non protetta, ed altri casi.
Vedete un po il sito dei carabinieri dedicato alla ricerca dei colpevoli dei reati informatici.
Inoltre, chi riuscisse ad identificare un colpevole dovrebbe, se si trattasse di un associato dell'AIA, chiedere l'autorizzazione ad adire le vie legali, per rimanere nell'AIA.
Dubito che i presunti diffamati potrebbero ottenere risarcimenti importanti da cause del genere.
Il danno di reputazione a livello AIA, o fra quelli che conoscano i presunti diffamati, sarebbe difficile da comprovare o quantificare. Se qualcuno perdesse la nomina ad un incarico per l'anno seguente, non si potrebbe dimostrare che ciò possa essere avvenuto a causa della diffamazione.
Cancellate i messaggi che contengano accuse non dimostrabili a persone indicate con nomi di colleghi, e riportate la discussione ai veri problemi da risolvere, ed ai reali risultati, che giudicate positivi o negativi, dell'attuale gestione regionale.
