cammello ha scritto:è evidente che non ci siano linee guida chiare ed univoche per il VAR o se ci sono non vengono rispettate. in entrambi i casi sarebbe la certificazione di una incapacità di gestione
Secondo il mio parere, le linee guida ci possono pure essere, ovviamente è difficile pensare che una commissione non faccia proprio niente in questo senso, ed evidentemente invece prova a fare, ma il problema è che il terrore di sbagliare, e la pressione del momento fanno andare tutto verso un'altra direzione, dove non si riesce veramente più a distinguere nulla. Poi per me, come anche dice Salt, alcuni VAR si condizionano psicologicamente sulla base di errori ammessi in altre gare, e segue spesso una onda emotiva in un senso o nell'altro nelle giornate a seguire. Poi dopo un po', ritorna apparentemente tutto come prima (fenomeno ben osservato in diverse circostanze). Alla fine secondo me non si può essere così poveri tecnicamente, è evidente che subentrino fattori di complessità, il primo è legato al fatto che in Italia ogni situazione in area di rigore è sempre più rigore che no, e questo mette in estrema difficoltà gli elementi che dovrebbero un pochettino "ingoiare il rospo" facendo certe valutazioni. Non ci riescono, proprio, dal punto di vista umano. Ci vorrebbe un ripartire da zero, ma veramente in tutti i sensi.