Chissà perchè i giovani arbitri dopo poco mollano ...

Documentiamo qui tutti i casi di aggresioni agli arbitri di cui veniamo a conoscenza, perchè non passino inosservati.

Re: Chissà perchè i giovani arbitri dopo poco mollano ...

Messaggioda OldRef il lun gen 22, 2024 9:44 pm

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Re: Chissà perchè i giovani arbitri dopo poco mollano ...

Messaggioda Topclass il mar gen 23, 2024 9:33 am

Pare che in Sicilia questa settimana ci sono stati almeno tre casi di violenza ai danni dei direttori di gara, la prima a Caltanissetta nel campionato di terza categoria, la seconda a Marsala in seconda categoria e la più grave a Scicli nel campionato di promozione, dove ad essere stato colpito con un pugno in pieno volto è stato un assistente del CRA finito al pronto soccorso e dove, pare, abbiano, non solo graffiato la macchina dell'arbitro, ma addirittura qualcuno a gara in corso si sia introdotto nello spogliatoio dell'arbitro e ha abbia urinato nella borraccia personale di quest'ultimo. Qualcuno ne è a conoscenza?
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Re: Chissà perchè i giovani arbitri dopo poco mollano ...

Messaggioda OldRef il gio feb 29, 2024 6:43 pm

Link https://upload.figclnder.it/modena/Comu ... 1/cu44.pdf

CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA - GARE DEL 25/ 2/2024 - DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
gara del 25/ 2/2024 FONDA PAVULLESE CALCIO - RUBIERA CALCIO
Il Giudice Sportivo, letti gli atti ufficiali, OSSERVA quanto segue:
al minuto 7 del secondo tempo di gioco il direttore di gara sospendeva definitivamente la partita a seguito di una aggressione subita da parte di un giocatore della società Fonda Pavullese Calcio che, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, lo minacciava gravemente e lo colpiva con un violento pugno al volto, provocandogli perdita di equilibrio, stordimento e forte dolore.
Le lesioni venivano refertate come da certificati medici in atti.
L'art. 64 II comma NOIF dispone che l'arbitro deve astenersi dall'iniziare o dal far proseguire la gara, quando si verifichino fatti che, a suo giudizio, appaiono pregiudizievoli della incolumità propria, dei propri assistenti o dei calciatori, oppure tali da non consentirgli di dirigere la gara stessa in piena autonomia di giudizio.
Ritiene questo Giudice Sportivo che la decisione dell'arbitro di sospendere definitivamente l'incontro sia conforme al dettato normativo: egli infatti, in conseguenza della gravità del fatto e della violenza, provata per tabulas, posta in essere nei suoi confronti non poteva certamente essere in grado di riprendere e portare a termine l'incontro.
Per quanto attiene all'esito della gara la fattispecie è riconducibile all'ipotesi di cui all'art. 10 comma I condotta gravemente sleale che prevede la responsabilità della società per fatti posti in essere dai propri tesserati.
Per questi motivi il Giudice Sportivo territoriale
DELIBERA
di infliggere alla società Fonda Pavullese Calcio la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3 e l'ammenda pari ad Euro 500,00.



CALCIATORI ESPULSI - SQUALIFICA FINO AL 29/ 8/2028 - TONARINI NICOLA (FONDA PAVULLESE CALCIO)
al minuto 7 del secondo tempo di gioco, dopo la notifica del provvedimento di espulsione per DOGSO, il giocatore correva verso il direttore di gara proferendo nei suoi confronti espressioni gravemente ingiuriose e minacciose. L'arbitro, nell'indietreggiare per evitare una aggressione, veniva raggiunto frontalmente dal giocatore il quale lo afferrava al polso sinistro con forza, strattonandolo all'altezza del petto con la mano destra. A questo punto l'arbitro, al fine di allontanarlo fischiava ripetutamente. Il giocatore reiterava le condotte ingiuriose e minacciose e tentava, senza riuscirvi, di togliere il fischietto dalla bocca del direttore di gara. A quel punto il Tonarini colpiva violentemente il direttore di gara con un pugno alla mandibola sinistra, causandogli una immediata perdita di equilibrio ed un forte dolore. Il direttore di gara, nonostante il colpo ricevuto, riusciva a stare in piedi e, seppur barcollando, si dirigeva verso lo spogliatoio, venendo rincorso da Tonarini il quale continuava ad urlare espressioni ingiuriose e minacciose. Lo stesso non raggiungeva l'arbitro solo in ragione del pronto intervento di un giocatore della squadra avversaria. All'uscita dell’impianto di gioco, dopo che erano trascorsi circa venti minuti, il giocatore affrontava nuovamente l'arbitro rivolgendogli ulteriori espressioni minacciose. Il direttore di gara, in conseguenza della condotta posta in essere dal giocatore, riportava lesioni giudicate guaribili in giorni tre, come da referto di Pronto Soccorso in atti. In ragione delle circostanze dedotte dal direttore di gara nel proprio referto, questo giudice ritiene la sanzione irrogata proporzionata all'effettiva gravità dei fatti (sanzione determinata ai sensi dell'art.35 comma IV condotta gravemente sleale). La sanzione inflitta viene considerata ai fini dell'applicazione delle misure amministrative a carico delle società deliberate dal Consiglio Federale per prevenire e contrastare gli episodi di violenza nei confronti degli arbitri (art. 35 comma VII condotta gravemente sleale).
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Re: Chissà perchè i giovani arbitri dopo poco mollano ...

Messaggioda OldRef il gio apr 18, 2024 1:42 pm

Ogni tanto qualche buona notizia:
https://www.aia-figc.it/news/violenza-s ... ori-22752/


"VIOLENZA SUGLI ARBITRI, ULTIME CONDANNE PENALI E RISARCIMENTI A CARICO DEGLI AGGRESSORI"

Commissione Esperti Legali

Emesse di recente tre sentenze di condanne penali, con azioni risarcitorie, per aggressioni ad arbitri nei campionati dilettanti, con la speranza che rappresentino un forte deterrente contro la violenza in campo sui direttori di gara.

Partiamo da quella pronunciata lo scorso 3 novembre dal Tribunale di Cagliari, a carico di un dirigente di società: un anno di reclusione con pena sospesa, sette mesi la richiesta del Pm, e un risarcimento che stabilirà il giudice civile, di cui mille euro a titolo di provvisionale. Ad essere stato condannato per lesioni personali aggravate dai futili motivi è stato un assistete di parte, che a settembre del 2021, nel corso di una gara di Prima Categoria della Sardegna, colpì una ragazza arbitro con uno schiaffo, dopo averla pesantemente insultata, a seguito della convalida della seconda rete del vantaggio della squadra di casa e dopo l’espulsione per linguaggio offensivo del capitano. Dieci i giorni di prognosi.

Determinante in dibattimento l’attività posta in essere dall’avvocato Andrea Mameli, Referente Regionale della Sardegna della Commissione degli Esperti Legali dell’AIA.

Un altro caso giudiziario si è concluso in Toscana, con la CEL rappresentata dal Referente Regionale Michele De Francesca. Ad essere aggredito era stato stavolta un arbitro minorenne, assistito dall’avvocato Stefano Baldini, associato AIA. Il fatto è accaduto a novembre del 2017, in una gara di Seconda Categoria. Il giovanissimo direttore di gara, a seguito di un’ammonizione, veniva colpito da un calciatore con uno schiaffo alla nuca rimediando un trauma cervicale giudicato guaribile in sette giorni. Il relativo procedimento penale subiva un considerevole prolungamento dei tempi a causa della pandemia, durante il quale l’imputato ha ammesso di essere l’autore della violenza, aprendo uno scenario giudiziario che si concludeva il 7 febbraio 2023, con il ritiro della querela della parte lesa, previo risarcimento di 1200 euro.

Altro procedimento si è concluso nelle Marche, ove l’attività legale è coordinata per la CEL dal Referente Regionale Fabio Ramadori. I fatti, risalenti al 7 aprile 2018, sono relativi a un incontro di Terza Categoria: un calciatore appena espulso minacciò e colpì un direttore di gara con un pugno. Stordito e dolorante il giovane arbitro decretava la fine della partita, ma l’aggressore, non pago di averlo già picchiato, contestava tale decisione sferrandogli un altro pugno. Alquanto gravi le conseguenze, un trauma cranico con 35 giorni di prognosi. Quindi l’inizio della vicenda giudiziaria, con la parte offesa assistita dall’avvocato Jacopo Saccomani, che si è conclusa lo scorso 23 febbraio con questa sentenza a carico del calciatore imputato: tre mesi di reclusione per minaccia grave e lesioni personali, con pena sospesa subordinata a provvisionale di 2 mila euro.

La Commissione Esperti Legali dell’AIA, con Responsabile l’avvocato Valerio Di Stasio, continua ad assistere qualsiasi associato che viene malmenato mentre esercita le sue funzioni e che adisce le vie legali.
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