Una pietra lanciata verso il campo, il giovane arbitro colpito alla testa, la partita sospesa a un minuto dalla fine. È degenerata così, allo stadio "Patalano" di Lacco Ameno, la gara di Prima categoria tra i padroni di casa e il Real S.G. Frattaminore, interrotta all’89’ quando gli ospiti conducevano per 1-0.
Secondo le prime ricostruzioni, la tensione sarebbe esplosa nelle fasi finali dell’incontro, con una rissa scoppiata sul terreno di gioco. Subito dopo, sarebbero state lanciate alcune pietre verso il rettangolo verde: una avrebbe raggiunto alla testa il direttore di gara, A.C., appena ventenne, rendendo impossibile la prosecuzione della partita.
Sul posto i sanitari del 118: il ragazzo è stato medicato, avendo riportato una ferita alla tempia, e ha rifiutato il ricovero. Sulla dinamica indagano i carabinieri, al comando del capitano Giuseppe Giangrande. Procederà, com'è naturale in questi casi, anche la giustizia sportiva.
Condanna immediata dall’Asd Lacco Ameno 2013, che in una nota ha espresso “la massima fermezza e il più profondo sdegno” per quanto accaduto, definendo il lancio della pietra “un atto inqualificabile e criminale”. La società ha preso nettamente le distanze dal responsabile: “Chi si rende protagonista di simili brutalità non è e non sarà mai un nostro tifoso”.
Il club ha inoltre annunciato piena collaborazione con le forze dell’ordine, mettendo a disposizione ogni elemento utile all’identificazione dei responsabili, e ha espresso “la più totale solidarietà” al direttore di gara, con gli auguri di pronta guarigione.
Durissima anche la reazione del sindaco di Lacco Ameno, Domenico De Siano. “Quanto accaduto sul campo sportivo è un episodio grave e inaccettabile, che non ha nulla a che vedere con lo sport e con i valori che esso deve rappresentare”, ha dichiarato. “Un campo di calcio deve essere un luogo di competizione, passione e rispetto, mai di violenza”, ha aggiunto De Siano, prendendo le distanze dall’autore del gesto anche a nome della comunità. “Chi sceglie la violenza non rappresenta Lacco Ameno e non rappresenta lo sport”.
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