Campionato Juniores provinciale, Padova. Riporto la decisione del G.S. in merito alla partita di domenica 1 novembre..no comment!
gara SALBORO - MASERA - Gir. D – 5/A
Risulta dal rapporto di gara che nel corso della partita venivano espulsi i seguenti giocatori:
-al 5° del 2° tempo Farik Zouhair del Maserà per avere proferito una bestemmia;
-al 19° del 2° tempo Bassan Michele del Salboro per offese ad un avversario; alla notifica del provvedimento di
espulsione il giocatore reagiva avvicinandosi all'arbitro e colpendolo con uno sputo all'altezza del bacino;
-al 29° del 2°tempo Ranzato Riccardo del Salboro per fallo di reazione nei confronti di un avversario;
-al 28° del 2°tempo Gasparetto Alessio del Salboro per avere tentato di colpire un avversario con calci e pugni;
-al 42° del 2° tempo Gasparetto Andrea a seguito della comminazione della seconda ammonizione per comportamento antiregolamentare.
Risulta altresì dal rapporto di gara che, a seguito dell'espulsione del Gasparetto Andrea, il suo compagno di squadra
Badag Monseef si avvicinava all'arbitro mantenendo una condotta aggressiva e protestataria e lo spingeva con forza
all'indietro in segno di protesta contro la sua decisione. Alla notifica del conseguente provvedimento di espulsione, da cui derivava l'interruzione della gara per mancanza del numero minimo di giocatori,lo stesso giocatore si lasciava
improvvisamente andare ad una reazione violenta colpendo l'arbitro con una serie di calci e pugni mirati al volto e giunti a destinazione sulle braccia del direttore di gara, prima di essere allontanato da un compagno di squadra.
Successivamente l'arbitro raggiungeva gli spogliatoi dove poteva fare la doccia in quanto pareva che gli animi si fossero calmati; sennonché, mentre si apprestava ad uscire, veniva raggiunto ancora dal giocatore Badag Monseef, il quale riusciva ad entrare nello spogliatoio e nuovamente lo colpiva con calci e pugni sulle braccia procurandogli un intenso dolore perseverando nell'aggressione fino a che non veniva allontanato da un dirigente della sua società, ciò che peraltro non gli impediva di scagliare contro l'arbitro una bottiglia di acqua, colpendolo sulla spalla destra.*
Da quanto sopra risulta che sono stati espulsi cinque giocatori del Salboro.
Trova quindi applicazione alla fattispecie che occupa l'art. 73 comma 2delle NOIF, in base al quale "una gara non può
essere iniziata o proseguita nel caso in cui una squadra si trovi, per qualsiasi motivo, ad avere meno di sette calciatori partecipanti al gioco". L'impossibilità di proseguire la gara deve essere ascritta a fatto e colpa della società Salboro, dato che la sopravvenuta mancanza del numero minimo di giocatori è stata determinata dall'adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti di ben cinque suoi giocatori. Trovano pertanto applicazione:
- l'art 17 comma 1 del condotta gravemente sleale il quale dispone che "la società ritenuta rsponsabile, anche oggettivamente, di fatti e
situazioni (...) che abbiano impedito la regolare effettuazione della gara è punita con la perdita della gara stessa per
0-3 o con il punteggio conseguito sul campo dalla squadra avversaria, se a questa più favorevole", e prevede altresì
che "La società ritenuta responsabile è punita". in alternativa, "con la sanzione minima della penalizzazione di punti
in classifica in misura almeno pari a quelli conquistati al termine della gara" ovvero con "una delle sanzioni di cui alle
lettere b), c), d), e), f), dell'art 18 comma 1",
- nonchè, l'art. 18 comma 1 condotta gravemente sleale, che prevede un sistema graduato di sanzioni a carico delle società in caso di
violazione delle norme federali,
- e l'art 19 condotta gravemente sleale che, per le stesse violazioni, commina sanzioni a carico di dirigenti e tesserati. La violenta aggressione che il giocatore del Salboro Badag Monseef ha posto in essere contro l'arbitro, oltre che rilevare individualmente come fatto gravissimo contro l'incolumità della persone, coinvolge altresì ai sensi dell'art 18 comma 2 del Codice di Giustizia Sportiva la oggettiva responsabilità del Salboro come società di appartenenza, la quale quindi è chiamata a rispondere sia del fatto stesso della aggressione sia della conseguente impossibilità da parte dell'arbitro di condurre a termine la gara.*
Ciò premesso, si delibera:
- di irrogare la sanzione sportiva della perdita della gara per 1 - 4 a carico della società Salboro;
- di comminare la sanzione dell'ammenda di Euro 150,00 a carico della società Salboro, oggettivamente responsabile
dell'aggressione posta in essere dal proprio tesserato ai danni del direttore di gara;
- di inibire per un mese, sino al 1° dicembre 2008 il dirigente del Salboro Kastrati Muharrem addetto agli ufficali di
gara per non aver garantito l'incolumità del direttore di gara, in particolare non impedendo che il giocatore Badag
23/307 Monseef, che pure aveva già aggredito il direttore di gara in campo, entrasse nello spogliatoio dell'arbitro
aggredendolo una seconda volta.
- di squalificare per una giornata i giocatori -Farik Zouhair (Maserà) -Gasparetto Andrea (Salboro), -Ranzato Riccaedo(Salboro),
- di squalificare per due giornate il giocatore -Gasparetto Alessio (Salboro)
- di squalificare per mesi sei, fino al 1°maggio 2009, il giocatore del Salboro Bassan Michele perchè, dopo essere
stato espulso per offese ad un avversario, reagiva colpendo l'arbitro con uno sputo all'altezza del bacino, sanzione
così determinata in considerazione del carattere odioso e aggressivo che viene pacificamente riconosciuto al gesto di sputare;
- di squalificare per anni 5, fino al 1° novembre 2013, il giocatore del Salboro Badag Monseef per essersi reso
responsabile di avere aggredito l'arbitro con calci e pugni sia in campo sia, successivamente negli spogliatoi;
sanzione così determinata in considerazione sia dei futili motivi (la reazione è avvenuta in segno di protesta contro
l'espulsione di un compagno per doppia ammonizione) sia dell'intervallo di tempo trascorso tra la prima e la seconda
aggressione, tempo che aveva consentito ai protagonisti di raffreddare gli animi e avrebbe dovuto indurre il
giocatore ad esercitare uno sforzo per controllare il ritorno dell'istinto violento.

