FRUGES - (r.c.) Calcio d’altri tempi al campo sportivo di Fruges, con l’arbitro aggredito dai giocatori di casa e costretto a sospendere la partita e a chiamare i carabinieri. Si giocava Fruges Sport-Marradese, valida per il campionato provinciale di Terza Categoria girone B: una partita che l’arbitro G.G. di Faenza ha deciso di sospendere al 19’ del primo tempo sullo 0-0, dopo avere sventolato tre cartellini rossi per espellere altrettanti giocatori del Fruges e quattro gialli sempre per i padroni di casa. La gara non è apparsa di quelle “da coltello”, ma entrambe le formazioni hanno subito dimostrato di volere vincere buttando in campo agonismo corredato da qualche fallo. Gli animi si sono scaldati al 6’ quando l’arbitro ha ammonito nel Fruges due giocatori in campo e uno in panchina. Il patatrac è arrivato al 16’ quando dopo avere protestato con G., alcuni atleti di casa si sono stretti attorno a lui. Pare che all’arbitro siano arrivati due calci nelle terga e uno spintone, così dopo avere estratto i tre “rossi” ha chiuso le ostilità, facendosi accompagnare dai carabinieri. Il rapporto che stilerà per il giudice sportivo sarà probabilmente impietoso per il Fruges, al primo anno in un campionato federale, che avrà partita persa 0-3 e diversi squalificati.
Però non più tardi di 4 giorni prima (sempre sezione di Faenza). Tutto nella norma?
LETTERA APERTA dai Presidenti Martini e Melandri rispettivamente di Real Fusignano e Futura Alfonsine
FIGC SEZIONE DI RAVENNA
Cav. Delegato Frisenda Rosario
COMITATO REGIONALE AIA
EMILIA ROMAGNA
Presidente Gregari Gianpiero
SEZ. AIA DI RAVENNA
Presidente Fiori Mario
SEZ. AIA DI LUGO
Presidente Rosetti Andrea
SEZ. AIA DI FAENZA
Presidente Cavina Nicola
Gentili Presidenti con la presente le Società Futura Alfonsine FC 1921 e Real Fusignano 2009 congiuntamente sono a lamentare l’ennesimo episodio di scarso livello qualitativo e comportamentale della sezione arbitrale di Faenza della Seconda Categoria Ravenna girone Q.
Ogni domenica purtroppo ci troviamo a dover constatare che l’avversario da contrastare non è più la squadra avversaria ma l’arbitro.
Spesso trattasi (vedi i Direttori di gara della terza giornata di ritorno Sig. S.e Sig. A.) di soggetti non idonei a dirigere partite di questi livelli, impreparati fisicamente privi di ogni capacità atletica e con manie di protagonismo e di personalismo in grado di orientare i risultati che sul campo vengono espressi.
Come Società siamo i primi a riconoscere i meriti sportivi degli avversari e a volte la superiorità del gioco espresso è dominante, ma quando a detta del pubblico e degli avversari stessi e quando presenti degli osservatori arbitrali, si arriva a orientare i risultati con rigori negati o concessi con la massima facilità o ad espulsioni o ammonizioni a senso unico o addirittura chiamando i giocatori per nome (si conoscono molto bene tra loro i faentini) noi non ci riconosciamo più in questo meccanismo.
Capisco il rinfoltimento della Vostra classe arbitrale debba crescere facendo come tutti esperienza sui campi e potendo giustamente sbagliare ma osserviamo che gli errori avvengono unicamente a senso unico e per lo più anche in scontri diretti quindi fondamentali a livello di classifica, questi errori grossolani e a senso unico vengono poi dichiarati anche dalla squadra avversaria o dal pubblico presente, perché se si sbagliasse favorendo e sfavorendo bene o male ugualmente non ci sarebbero questi malumori.
Purtroppo come stiamo facendovi notare si assistono a siparietti comici anche seppur parliamo di una seconda categoria, arbitri della Sezione Faentina che chiamano per nome i giocatori e caricano in macchina a fine partita i giocatori della squadra avversaria sotto agli occhi di dirigenti e giocatori della Nostra Società per di più nel parcheggio riservato all’arbitro, un metro per assegnare rigori assolutamente assurdo tant’è che la squadra avversaria si stupisce di ricevere a favore la massima punizione, espulsioni di ultimo uomo nel cono dell’area negate, per di più riconosciute fallo ma sanzionate con una sola ammonizione, squalifiche record a livello nazionale con 18 giornate in una singola gara questi sono alcuni degli episodi eclatanti.
Capiamo la loro giovane età, le loro amicizie ma il loro ruolo che hanno alla domenica in campo deve esser al di sopra di tutto e tutti, perché dall’altra parte ci sono ragazzi che sudano in campo e durante la settimana, dirigenti e sponsor che spendono migliaia di euro per il mantenimento di questo sport e come nel Nostro caso rappresentiamo entrambi una realtà sana che non si limita a un quartiere o una frazione ma a due Comuni Alfonsine e Fusignano.
Dietro ad ogni Società, specie le nostre spesso ci sono esborsi di denaro per cercare di far funzionare il meccanismo ma anche per corrispondere le parcelle a questi signori, secondo noi la professionalità sia delle Società che dei giocatori con i relativi livelli di preparazione sono cresciuti ma riteniamo che questo non vada di pari passo con gli episodi che avvengono alla domenica in campo teniamo a ricordare sempre a senso unico.
Chiediamo quindi a Voi di ricercare maggior sostegno dagli osservatori che dovrebbero vigilare sullo stato di preparazione tecnica e fisica dei direttori di gara e di non favorire in nessuno modo il clientelismo che è nato ed è consolidato tra la sezione di Faenza e le squadre delle zone limitrofe.
Noi non ci stiamo più a sottostare a questi meccanismi dove la quasi totalità delle reazioni sia del pubblico che dei giocatori è alimentata dalla conduzione orientata dei direttori di gara.
Nessuno dei due Presidenti delle Società non ha voluto elencare i singoli episodi successi in campo perché sarebbe troppo semplice e banale attaccarsi alla sconfitta o ai singoli episodi, ma queste situazioni rispecchiano episodi avvenuti dall’inizio del campionato fino e anche questa domenica ci siamo visti letteralmente “defraudati” di punti fondamentali per la nostra classifica. Certi della comprensione del Nostro sfogo Vi invitiamo a porre rimedio a questa piaga che diffonde sempre più la percezione che anche il nostro calcio locale sia malato e non più al passo con i tempi, ma soprattutto alimenta sempre più il sospetto e l’indignazione.
Distinti saluti
Faccio parte di una società sportiva e siamo i primi a condannare comportamenti ingiustificabili, ma certi atteggiamenti continui e ripetuti da parte di un gruppo di voi fischietti non è anch'esso da stigmatizzare?
Non rischia di creare terreno fertile perchè qualche testa calda esploda?
Tutto successo in una terra la Romagna che è tra le più civili d'Italia e dove simili episodi sono a dir poco rari.
