Fermo restando il condannare qualsiasi episodio di violenza, che nessuna decisione né atteggiamento possono giustificare azioni/reazioni di tale portata e che qualificare come uomini questi personaggi è fare un'offesa al genere umano, cerchiamo di trarre qualche insegnamento da questo video per i ragazzi che sono alle prime armi.
La cosa più importante l'ha detta Luca: prendi il calcio (purtroppo), non sei nella condizione psicofisica di continuare e DEVI fare due cose semplice: triplice fischio all'interno del terreno di gioco (attenzione, questo passaggio è fondamentale per evitare di ripetere la gara, vi è stato un episodio in cui il triplice fischio fatto all'esterno da terreno di gioco, in un contesto differente, ha portato alla ripetizione della gara) e andare dritti nello spogliatoio.
Evitiamo di restare sul terreno di gioco, ancor più fermarci sulla panchina: rischiamo di inpelacarci in situazioni ancor più complesse, verremmo circondati da 11 calciatori (più panchina) che ci convincono a continuare ed altri 11 (più panchina) che ci spingono a terminare la gara. In questi casi, il parapiglia è dietro l'angolo.
Un paio di cose per chiudere: in primis, arbitrare in seconda categoria con la pettorina non è ammissibile. Abbiamo avuto la divisa azzurra la scorsa stagione, la gialla in questa, non posso pensare che non abbiamo divise da indossare.
Non conosco il passato del collega e non voglio giudicarlo da un minuto (per altro di montaggio) di un video. Quello che però traspare dalla sua postura e dal suo atteggiamento è quasi rilassatezza, superficialità: non possiamo dire insicurezza perchè de decisioni vengono prese ed anche con coraggio, ma non sono efficaci. Corsa lenta (quasi blanda) fatta di piccoli passettini, ammonizione data con sufficienza, sembra quasi si sia adeguato al clima di scapoli vs ammogliati che sono diventate le categoria minori oggigiorno.
