Seconda Categoria Trentino: Pugno in faccia all'arbitro

Documentiamo qui tutti i casi di aggresioni agli arbitri di cui veniamo a conoscenza, perchè non passino inosservati.

Seconda Categoria Trentino: Pugno in faccia all'arbitro

Messaggioda arbitro87 il mar apr 01, 2014 6:20 pm

Dovrebbe essere niente più che una delle abilità di ogni buon portiere, ma l'«uscita con i pugni» che ha visto protagonista, ieri pomeriggio, l'estremo difensore del Cristo Re, rischia ora di costargli guai seri.
Il pugno, infatti, il portiere dei giallorossi del quartiere del capoluogo impegnati nel campionato trentino di Seconda categoria, l'ha rifilato al direttore di gara, che stava arbitrando il big match del girone B, contro il Civezzano. E che ha terminato la propria domenica pomeriggio al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara.
Tutto è accaduto quando mancavano poco più di cinque minuti al fischio finale. In campo, Cristo Re e Civezzano - rispettivamente seconda e prima in classifica del girone - stavano pareggiando, con il risultato di 1-1. Ma ecco che il Civezzano si porta in vantaggio, al termine di un'azione che i padroni di casa ritenevano essere stata viziata da un fallo. Anzi, peggio: con gli ospiti a segno mentre l'estremo difensore stava ancora tentando di far sentire le proprie ragioni al fischietto dell'incontro. Il portiere di casa, sentitosì così beffato due volte, si è così acceso in maniera ancora più virulenta: si è diretto con piglio sempre più deciso verso l'arbitro per fargli le proprie rinnovate rimostranze tanto che - pare - il direttore di gara l'avrebbe anche espulso. Il condizionale è d'obbligo, perché, a quel punto, era già difficile capire cosa stesse succedendo e se stessero volando cartellini. L'unica cosa che si è vista bene, infatti, è stato il «destro» che il portiere ha rifilato in pieno volto all'arbitro.
Che ha interrotto la partita - fino a quel momento peraltro tutto sommato tranquilla - andando a rifugiarsi negli spogliatoi. E chiamando i soccorsi: personale medico del 118 e forze dell'ordine. In pochi minuti, mentre il pubblico - incredulo tanto quanto gran parte dei giocatori in campo - lasciava le tribune per assieparsi nei pressi dell'accesso agli spogliatoi, per comprendere che piega stesse prendendo il surreale pomeriggio, sul posto si è portata una pattuglia delle volanti della questura, seguita da un'autoambulanza (nella foto) .
Agenti e personale medico hanno raggiunto l'arbitro nel proprio stanzino, accompagnandolo poi fuori dal terreno di gioco di via Lavisotto e trasferendolo al pronto soccorso del Santa Chiara. Il direttore di gara, che lamentava forti dolori alla mascella, ha raggiunto l'ospedale del capoluogo con un collare. È stato sottoposto agli accertamenti e alle cure del caso e nelle prossime ore si saprà se avrà deciso di sporgere denuncia o meno nei confronti del giocatore del Cristo Re. Sempre nei prossimi giorni, poi, si saprà qualcosa in più sull'esito del big match: Civezzano e Cristo Re erano scese in campo separate da quattro punti di vantaggio in classifica a favore degli ospiti e dovrà essere ora il giudice sportivo a pronunciarsi sulle sorti dell'incontro - conferma del risultato, ripetizione, vittoria a tavolino per il Civezzano - sulla base di quanto avrà riportato il direttore di gara ferito nel proprio referto.
«È un gesto che non ha giustificazioni, e che rovina un'intera stagione», ha commentato il presidente del Cristo Re Federico Castaldini.

Fonte: L'Adige.it

-- meno di un minuto fa --

Domenica 30 marzo 2014, una sconfitta per lo sport e per il mondo del calcio in generale.

E’ ormai noto a tutti, quanto è accaduto al campo di Cristo – Re a cinque minuti dal termine della gara del girone B di seconda categoria fra il Cristo – Re e il Civezzano. La partita si avvia tranquillamente verso la conclusione. A cinque minuti dal termine, gli ospiti sbloccano il risultato e vanno sul due a uno.

Il portiere del Cristo – Re, preso dalla rabbia e dalla delusione, colpisce con un pugno il direttore di gara, il signor Massimo Morgese della sezione di Trento, che verrà in seguito portato all’Ospedale Santa Chiara per degli accertamenti. Non ci sono motivi per giustificare un comportamento così negativo, che non giova affatto ad una delle società più gloriose del panorama calcistico di Trento e a un’associazione come l’Aia (Associazione Italiana Arbitri), che da sempre è impegnata nella dura lotta di fare avvicinare giovani ragazzi all’attività dell’arbitraggio.

I numeri dell’Aia in Trentino, rapportati a quelle delle altre regioni d’Italia, sono decisamente deficitari ed episodi come questi, non aiutano certo nel reperimento di nuove leve. Il fenomeno, negli ultimi anni, nella nostra provincia era in netto calo. Le società avevano iniziato a comportarsi con molto “fair play”, facendo capire ai loro tesserati che alla fine si tratta di un gioco, fatto tra l’altro in un contesto dilettantistico, dove valori come correttezza e lealtà devono essere al primo posto, almeno a differenza di quanto succede nel calcio d’elite, dove girano milioni di euro.

Abbiamo fatto, sullo spiacevole episodio di domenica a Cristo Re, alcune considerazioni con Franco Rigolon, ex presidente della sezione arbitri di Trento, (carica ricoperta adesso da Mariano Varesco ).

Rigolon attualmente ricopre la carica di presidente del comitato provinciale di Trento e come arbitro ha una carriera di ottimo livello. Verso la fine degli anni 90, inizio 2000 era arbitro di serie C insieme ad Alberto Miotto, negli anni a seguire questo traguardo è stato raggiunto anche da altri arbitri quali Fabrizio Brunialti, Denis Salati (questi ultimi due hanno avuto anche designazioni importanti).

Su tutte, quelle allo Stadio San Paolo di Napoli, dove Fabrizio Brunialti ha diretto la prima gara del Napoli targato Aurelio De Laurentis, contro il Cittadella e Denis Salati, Napoli – Perugia, terminata con il successo dei partenopei che con quella vittoria tornarono in serie B. Non va certo dimenticato Stefano Bellutti, attuale assistente arbitrale (ex guardalinee) in Serie B.

Diventare arbitri deve essere vista come una grande sfida, nella quale si possono ottenere grandi risultati sportivi e personali. Gli esempi degli arbitri prima menzionati, ne sono una netta conferma. Ecco cosa ci dice sull’accaduto di domenica Franco Rigolon, rispondendo alle nostre domande

Signor Rigolon, proprio alla luce di questi numeri, si può dire che l’Aia, nonostante numeri non invidiabili in questi anni è stata in grado di ottenere risultati positivi, doverosi da sottolineare, ma quali possono essere le conseguenze di questo “fatto di cronaca” verificatosi domenica sul reclutamento delle nuove leve?

«Mi auguro che non ci siano conseguenze negative per quanto riguarda il reclutamento di nuove leve. Per noi, già fare avvicinare i giovani all’arbitraggio non è facile. Queste cose (assolutamente da condannare) di sicuro, non ci aiutano. Noi cerchiamo sempre di far capire le grandi soddisfazioni che si possono avere dall’arbitraggio.

Al di la dei risultati che si ottengono sui campi, si entra a far parte di un’associazione, dove c’è sempre dialogo e confronto e questo aiuta la crescita di un ragazzo giovane. Arbitrare è una cosa bella, mi auguro che i giovani non si facciano condizionare da questi episodi che per fortuna sono molto rari»

In passato erano già successi episodi simili alcuni ?

«Si, anche se per fortuna come ho già detto prima, da noi capita molto raramente. Il dato di per sé è basso, anche confrontato a quello di altre realtà d’Italia. Resta comunque molto rammarico per un gesto che davvero è difficile da commentare. La competizione va bene, ci può stare, ma la violenza è sempre da condannare».

Alla prossima riunione con le società, verrà affrontato l’argomento?

«Sicuramente si, perché non si può fare finta di niente. Bisogna continuare a far capire quelli che sono i valori dello sport, correttezza, lealtà. La protesta ci può stare, l’errore dell’arbitro anche, ma dopo, tutto deve rientrare in un’ottica di buon senso e rispetto degli altri: avversari e arbitri».

Franco Rigolon ci comunica che l’arbitro sta bene e questa è una bella notizia. Nella giornata di lunedì ci racconta Rigolon che si è subito interessato dell’accaduto è stato in ospedale per sottoporsi a dei controlli. Massimo, era un po’ scosso, adesso per fotuna, tutto è rientrato nella norma.

Giovedì verranno rese note le sanzioni disciplinari del giudice sportivo. Per il portiere del Cristo Re, la squalifica non sarà da poco, il gesto folle di domenica scorsa va punito perché infanga la correttezza di una società e perché danneggia una persona.

L’augurio è di non vedere più cose simili sui campi di gioco e di rivedere presto il signor Morgese sui campi di gioco ad arbitrare

fonte: Lavocedeltrentino.it

-- meno di un minuto fa --

Ieri Massimo Morgese, l'arbitro colpito al volto con un pugno dal portiere del giudice sportivo Cristo Re nel corso degli ultimi minuti della sfida tra la squadra di Trento e il Civezzano, ha passato più tempo al Pronto Soccorso che a casa. L'esperto direttore di gara trentino (che ha 39 anni e, dunque, non è un “novellino”: in passato ha arbitrato anche nelle categorie superiori) domenica era stato colpito dal numero uno della formazione giallorossa dopo la seconda rete segnata dal Civezzano: le veementi proteste dell'estremo difensore del Cristo Re avevano indotto l'arbitro ad espellerlo dal terreno di gioco. O così almeno pare, vista la gran confusione che in quel momento regnava in campo dopo la marcatura segnata dalla lunga distanza da Piva. Quello che è certo è che, dopo il provvedimento disciplinare (il numero uno di casa aveva subito il gol mentre si trovava fuori dai pali, proprio perché stava discutendo a distanza con l'arbitro), il giocatore di casa ha perso la testa, colpendo con un violentissimo pugno al volto lo sfortunato Morgese, che non ha avuto il tempo di parare il colpo ed è caduto a terra tra la preoccupazione generale.

In tribuna erano presenti un paio di “colleghi” della “giacchetta nera” (che assistevano alla partita per diletto personale e non avevano alcun compito di supervisione), che si sono attivati immediatamente per aiutare l'arbitro. Sul posto sono arrivate le forze delle ordine e un'ambulanza del 118, che ha provveduto a trasportare in ospedale il direttore di gara, che accusava dolore allo zigomo e all'occhio. Dopo i lunghi e minuziosi controlli di rito, Morgese è stato dimesso nella nottata tra domenica e lunedì, ma ieri è tornato per ben due volte al nosocomio cittadino: in mattinata per un controllo all'occhio interessato dal colpo al volto, nel pomeriggio per alcuni accertamenti all'orecchio, avendo accusato qualche problema all'udito.

Adesso si attende il comunicato ufficiale di giovedì per capire quali saranno le decisioni del giudice sportivo che, una volta letto il referto redatto dall'arbitro, stabilirà l'entità della squalifica da comminare al portiere del giudice sportivo Cristo Re. E' probabile che il calciatore venga punito con una sanzione esemplare, ma non è da escludere che possa addirittura essere radiato vista la gravità dell'accaduto.

«Fatti di questo tipo non fanno parte del calcio – tuona il presidente del Comitato Trentino della Figc Ettore Pellizzari – e in questo momento voglio esprimere pubblicamente la mia solidarietà e quella di tutto il consiglio direttivo al direttore di gara protagonista dell'incresciosa vicenda. Aspettiamo che la giustizia sportiva faccia il proprio corso: le norme per prevenire determinati episodi esistono, ma ci sono situazioni che sfuggono al controllo e, dunque, in quei casi non si può far altro che intervenire successivamente. I violenti vanno esclusi dal mondo del pallone».

Ieri sera i vertici locali dell'Aia, con in testa il presidente del Cpa di Trento Franco Rigolon e Mariano Varesco, che è direttamente responsabile del campionato di Seconda Categoria, hanno incontrato Morgese che, ovviamente ancora scosso per l'accaduto, sembra comunque intenzionato a gettarsi immediatamente alle spalle il “fattaccio” e tornare quanto prima sui campi da gioco.

fonte: trentinocorrierealpi.gelocal.it
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Re: Seconda Categoria Trentino: Pugno in faccia all'arbitro

Messaggioda admin il mer apr 02, 2014 1:23 pm

Bravo Morgese che non vuole mollare
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Re: Seconda Categoria Trentino: Pugno in faccia all'arbitro

Messaggioda arbitro87 il gio apr 03, 2014 11:15 pm

A CARICO DI SOCIETA'
gara del 30/ 3/2014 CRISTO RE - CIVEZZANO SPORT
- letto il referto arbitrale - appreso che la gara è stata sospesa al 35º del secondo tempo di gioco, per
aggressione all'arbitro da parte del portiere della Soc. CRISTO RE DELIBERA - di infliggere la punizione
sportiva di perdita della gara alla Soc. CRISTO RE con il punteggio di 0-3

AMMENDA
Euro 200,00 CRISTO RE
per responsabilità oggettiva, in quanto a seguito dell'aggressione da parte del loro portiere all'arbitro,nessuno dei dirigenti societari si è sentito in dovere di prestare soccorso al direttore di gara.

A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO

SQUALIFICA FINO AL 3/ 6/2018

OLARU VASILE (CRISTO RE)
a seguito della segnatura di una rete avversaria, raggiungeva il direttore di gara a metà campo, offendendolo
pesantemente e colpendolo con un pugno alla parte sinistra del volto, provocandogli forte dolore,
stordimento e perdita dell'equilibrio. Per questo motivo, lo stesso arbitro chiedeva l'intervento della forza
pubblica e dei sanitari, che lo portavano al pronto soccorso
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Re: Seconda Categoria Trentino: Pugno in faccia all'arbitro

Messaggioda matteo93 il ven apr 04, 2014 11:58 am

Carriera finita(direi più che giustamente)!
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Re: Seconda Categoria Trentino: Pugno in faccia all'arbitro

Messaggioda giacomo78 il ven apr 04, 2014 1:01 pm

OLARU VASILE (CRISTO RE)

ora mi è tutto molto più chiaro....
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Re: Seconda Categoria Trentino: Pugno in faccia all'arbitro

Messaggioda Drazen il ven apr 04, 2014 1:10 pm

Cosa ti è molto più chiaro?
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Re: Seconda Categoria Trentino: Pugno in faccia all'arbitro

Messaggioda matteo93 il ven apr 04, 2014 1:47 pm

Puzza di discriminazione almeno territoriale la tua affermazione...
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Re: Seconda Categoria Trentino: Pugno in faccia all'arbitro

Messaggioda giacomo78 il ven apr 04, 2014 4:30 pm

..da squalifica del divano di casa ;-)
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