Ricevo dall’amico Roberto e qui pubblico.
ROBERTO MONTI: PUBBLICO LA LETTERA INVIATAMI DAL PRESIDENTE DEL CONI
SIG. GIOVANI MALAGO', IN RISPOSTA ALLA MIA LETTERA SULLA VIOLENZA VERSO
GLI ARBITRI IN ITALIA (PIU’ SOTTO LA MIA RISPOSTA)
Gent.mo Sig. Monti,
rispondo alla sua cortese e-mail ricevuta ieri, che ho letto con attenzione.
Comprendo perfettamente le motivazioni che stanno alla base del suo sfogo.
Come ho già avuto modo di dichiarare pubblicamente, credo che il fenomeno della violenza nel calcio sia il frutto di un problema strutturale, che interessa il sistema calcio nel suo complesso e che è composto da tutta una serie di variabili.
Sicuramente, quando si parla di violenza nel calcio, non si può non constatare con amarezza come la figura dell’arbitro sia una di quelle maggiormente colpite, anche a causa della dilagante mancanza di cultura sportiva che ormai si è diffusa a tutti i livelli proprio nel mondo del calcio.
I numeri impressionanti che lei ha citato ne sono una testimonianza inconfutabile.
Pur tuttavia, credo che la situazione sia tale per cui a questo punto si rende necessaria e non più procrastinabile l’adozione di un intervento deciso e senza precedenti, che consenta di realizzare un brusco cambio di rotta e che deve essere pensato ed intrapreso congiuntamente - e senza farsi trasportare dalla frenesia del momento - da tutti quanti i soggetti interessati, Governo, Parlamento, CONI, FIGC, Leghe, Forze dell’ordine.
Mi creda, sig. Monti, le mie non sono affatto parole di circostanza.
Personalmente, dal giorno della mia elezione a presidente del CONI, avvenuta poco più di un anno fa, lavoro alacremente per cercare di individuare e risolvere – nei limiti del possibile - le criticità che riscontro nel sistema sport.
Sono assolutamente consapevole del fatto che il calcio si sta pericolosamente avviando verso un punto di non ritorno e, al netto dei tanti interventi demagogici che pure si sentono in questi momenti, abbiamo il dovere di impedire questa deriva.
Del resto altri Paesi in passato hanno affrontato e risolto emergenze di tale natura.
Le assicuro che, da Presidente del CONI, il mio impegno in questa direzione sarà totale.
Ciò premesso, tengo, tuttavia, a rappresentarle, per onestà, che sulle questioni da lei segnalate il Presidente del CONI non ha una competenza diretta, considerata l’autonomia tecnico – regolamentare riconosciuta in materia dalla legge alle Federazioni sportive nazionali.
Nel ringraziarla, le porgo i miei più cordiali saluti.
Giovanni Malagò
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Caro Presidente,
il solo fatto che lei mi abbia risposto come la prima volta le fa onore, io in lei nutro profonda fiducia, io sono sempre un Arbitro del CONI, dopo i 37 anni nell'AIA da un anno sono al CSI . Se me lo permette io continuero' ad inviarle i dati sulla violenza, e' giusto che lei venga informato, non ho dubbi sul suo impegno, sono il suo primo tifoso per quanto riguarda la sua determinazione di portare in Italia le Olimpiadi , e la sua volonta' di cambiare , lo SPORT , il CONI devono essere protagonisti e essere i primi a combattere la violenza e diffondere la Cultura Sportiva.
La ringrazio e le porgo i miei calorosi saluti
Arbitro CSI Comitato di Forli'
Roberto Monti
