Espulso, prende a schiaffi l'arbitro: partita sospesa
Colpo di scena durante l’incontro tra calcio di punizione Vaiano e Santangelo di Terza categoria. Il direttore di gara ha decretato la fine del match ed è andato al pronto soccorso
di Simone Tripodi
PRATO. Nelle partite di calcio dilettantistico accadono spesso episodi incresciosi ed improvvisi. Come quello di ieri, 14 febbraio, capitato al comunale vecchio di Vaiano, dove un normale provvedimento disciplinare ha avuto conseguenze violente ed inaspettate. In campo il calcio di punizione Vaiano contro la squadra di Castelnuovo del Santangelo FC, Terza categoria. All’80’ l’arbitro espelle il giocatore ospite Shadv Vezzosi per un brutto fallo nei confronti del locale D’Amato, messo giù brutalmente a centrocampo. Vezzosi fa per andare via ma alla vista del cartellino rosso perde il controllo di sé. Il giocatore torna sui suoi passi e colpisce, con un sonoro schiaffo, il malcapitato arbitro lasciando compagni e avversari sbigottiti. L’arbitro, che perde di bocca il suo fischietto, resiste comunque al violento attacco mentre, nei secondi concitati che scorrono via, Vezzosi getta in terra la propria maglia e si dirige negli spogliatoi. Sino a quel momento le due formazioni erano sullo 0-0. Immediato l'intervento dei dirigenti di entrambe le panchine che hanno prestato soccorso alla giacchetta nera. Il giovane arbitro ha quindi fischiato l'interruzione della gara e sospeso definitivamente la partita.
«Un brutto episodio che però è veramente stato inaspettato sia per noi che per loro – ha commentato Roberto Rossi allenatore del calcio di punizione Vaiano - Una nota fuori dal coro. Io non so cosa abbia questo ragazzo ma la reazione avuta è stata veramente imprevedibile. Siamo rimasti tutti male. Dispiace». I dirigenti ospiti hanno subito fatto le scuse all’arbitro mentre quelli di casa hanno dato la possibilità al direttore di gara di tornare a casa anche se poi l’arbitro si è recato al locale pronto soccorso.
«Ci siamo scusati con l’arbitro – ha dichiarato il dirigente del Santangelo Tiziano Grechi – E' chiaro che il verdetto del giudice sportivo farà il resto. Resta per noi il rammarico che il campo del comunale vecchio è un campo difficile per tutti. Il pubblico fomenta molto gli animi in campo, è un campo difficile anche per arbitri e giocatori meno esperti. Detto questo però – ha concluso Grechi – non ci sono giustificazioni per il nostro giocatore».
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