CAMPIONATO DI ECCELLENZA
AMMENDA E SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIUOCO:
BENARZOLE 2012 Euro 800,00 N GARE 1
Al termine della gara, rientrando negli spogliatoi, l'arbitro viene affrontato da persona non in distinta,
indebitamente presente nella zona recintata, che lo offende gravemente e, dopo la chiusura della porta dello spogliatoio, sferra violenti colpi contro la stessa reiterando le offese.
Successivamente, al momento di lasciare l'impianto sportivo, l'arbitro trovava la propria autovettura bloccata da altra macchina che ne impediva l'uscita.
Subito gli ufficiali di gara venivano accerchiati da una decina di persone non in distinta alle quali era stato consentito l'ingresso alla zona recintata, presente il signor MARASSO GIANPIERO dirigente responsabile della società, le quali rivolgevano gravissime offese e minacce "ti spacchiamo la faccia.... ti ammazzo".
Dopo aver sistemato la borsa in auto, l'arbitro ed un assistente vengono affrontati da quattro persone che li costringono ad indietreggiare fino ad un cancello, rimanendo praticamente imprigionati in mezzo a loro, con gravi minacce all'arbitro portando i pugni chiusi a distanza ravvicinata dalla sua faccia e poi appoggiandoglieli sul petto mentre una quinta persona tenta di colpirlo.
Il secondo assistente cerca con il cellulare di richiedere l'intervento delle forze dell'ordine, ma viene bloccato con l'intimidazione a desistere.
A questo punto gli ufficiali di gara, sotto la minaccia delle mani chiuse a pugno, vengono sottoposti all'umiliazione di dover chiedere scusa per il loro operato!!! Solo dopo le scuse il summenzionato signor MARASSO provvedeva a spostare la macchina che bloccava l'uscita e la terna poteva abbandonare l'impianto sportivo tra le minacce a far bene attenzione a quanto avrebbero scritto sul referto e mentre veniva fotografata la targa dell'autovettura.
Tutto quanto riportato, si è svolto nel più completo disinteresse dei tesserati della società (sia calciatori che dirigenti), i quali sono venuti meno all'obbligo di salvaguardare gli ufficiali di gara.
CARICO DIRIGENTI
INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA' FINO AL 30/ 9/2016
MARASSO GIANPIERO (BENARZOLE 2012)
Per non essersi adoperato - rimanendo del tutto inerte - nella sua qualità di dirigente responsabile, a porre in atto misure idonee a tutelare l'incolumità della terna arbitrale ed aver consentito la presenza nella zona recintata degli spogliatoi di persone non autorizzate che hanno messo a grave rischio l'incolumità fisica degli
ufficiali di gara.
CAMPIONATO DI PRIMA CATEGORIA
A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO
SQUALIFICA PER CINQUE GARA/E EFFETTIVA/E
D AVOLA GIANLUCA (GREGGIO 2009)
Al termine della gara tentava di impedire l'uscita dal terreno di giuoco all'arbitro e lo insultava ripetutamente e gravemente. Allontanato da un altro giocatore, strattonava il direttore di gara e gli dava un "buffetto" al volto.
TORNEO GIOV.SIMI REG. 2ºFASE FASCIA B
A CARICO ASSISTENTI ARBITRO
SQUALIFICA FINO AL 15/ 8/2016
VASARELLA GASPARE (ORIZZONTI UNITED)
Allontanato dal campo per gravi offese nei confronti dell'arbitro, al quale rivolgeva altresì espressioni discriminatorie:" marocchino di merda...mussulmano di merda". Sanzione irrogata nel minimo edittale (art. 11 comma 2 del C.G.S.).
CAMPIONATO PLAY OFF CALCIO A 5 SERIE "D"
AMMENDA
Euro 100,00 CITTA DI VERCELLI CALCIO
Per comportamento intimidatorio ed offensivo, a fine gara, nei confronti dell'arbitro da parte dei propri tesserati i quali rifiutavano altresì il saluto "FAIR-PLAY", fatta eccezione del capitano.
SQUALIFICA PER CINQUE GARA/E EFFETTIVA/E
OTTAVI DANJEL (CITTA DI VERCELLI CALCIO)
Espulso per doppia ammonizione, alla notifica del provvedimento affrontava l'arbitro, fronte contro fronte, offendendolo. A fine gara rientrava sul terreno di gioco, cercando il contatto fisico con l'arbitro, non riuscendovi perchè trattenuto da compagni. e nel contempo reiterava le offese.
SQUALIFICA PER QUATTRO GARA/E
ARCUDI DEMETRIO (CITTA DI VERCELLI CALCIO)
Al termine della gara rincorreva l'arbitro nel corridoio di accesso agli spogliatoi, gli dava una spallata e nel contempo lo offendeva gravemente.
