Il Città di Spinea non ci sta! Attraverso la voce di Mattia Sardella (nella foto), dirigente della società veneziana, annuncia il ricorso alla giustizia sportiva e procedimenti per vie legali come conseguenza delle pesanti squalifiche inflitte ai dirigenti gialloblu: "Al di là delle pesanti ripercussioni che avranno le squalifiche, il nome stesso della nostra società è stato infangato da questi provvedimenti disciplinari. Il Comunicato Ufficiale ci fa passare per dei delinquenti che minacciano le persone e le inseguono come fossimo nel Bronx! Io personalmente non sono abituato a difendermi se non ho commesso niente, ma davanti ad accuse infamanti non possiamo non intervenire. Che tutta la situazione abbia del ridicolo lo testimonia il fatto che gli stessi dirigenti del Quarto d'Altino mi abbiano chiamato per chiedermi cos'è successo, che loro non hanno visto niente di tutto quello che il Comunicato riporta! Anzi, si sono resi disponibili per dare la loro testimonianza in nostra difesa!".
Ricorso quindi inevitabile... "Ci mancherebbe altro! Io ho preso due giornate perché, sostenne quel giorno l'arbitro, avevo bestemmiato - cosa per altro non vera ma lasciamo stare - e poi nel Comunicato non c'è alcun riferimento a mie bestemmie! Per questo motivo ho rassegnato le dimissioni, così come ha fatto in blocco lo staff. Questa storia ci fa passare per dei delinquenti: il nostro settore giovanile è da poco affiliato al Calcio Padova, e quindi anche davanti a questa società facciamo una pessima figura. E' per questa ragione che non ho problemi ad annunciare che verranno intraprese azioni legali per diffamazione! Nel frattempo abbiamo chiesto ufficialmente un colloquio con il Presidente del C.R.V.", prosegue Sardella: "A caldo avevamo addirittura preso la decisione di ritirare la squadra, ma poi non l'abbiamo fatto per rispetto nei confronti dei ragazzi che in ogni allenamento danno il massimo per arrivare preparati alla domenica, per giunta senza nemmeno prendere due euro di rimborso spese! Non potevamo legare loro questa passione!"
Il problema è dunque un contraddittorio? "Il problema è che ogni anno c'è sempre qualcuno che paga. Quando i nostri giocatori sono stati squalificati giustamente nessuno ha detto niente, anzi, coloro i quali si sono macchiati di atteggiamenti troppo negativi sono stati allontanati. Ci sono troppe cose che non vanno, ed ogni anno qualcuno ne fa le spese: non voglio pensare male, ma il sistema non funziona!"
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Questo l'estratto del Comunicato ufficiale
€ 100,00 CITTA DI SPINEA per insulti e minacce da parte del pubblico per tutta la gara.
Inibizione a svolgere ogni attivita' fino al 30/ 6/2011
ANATRA RENATO (Citta Di Spinea)
Mentre svolgeva funzioni di assistente di parte, protestava contro una decisione del direttore di gara pronunciando espressioni oltraggiose, nel contempo brandendo la bandierina in segno di minaccia. Allontanato dal capitano della squadra, prendeva posto in tribuna, da dove continuava ad inveire nei confronti del direttore di gara, incitando il pubblico. A fine incontro minacciava ancora l'arbitro e lo inseguiva in auto, finché non veniva fermato da un militare della GdF, che con la propria auto scortava l'arbitro.
Inibizione a svolgere ogni attivita' fino al 23/ 5/2011
FANTIN STEFANO (Citta Di Spinea)
Emerge dal referto arbitrale che reagiva con insulti e minacce nei confronti del direttore di gara, protestando contro una decisione. Ritornava sul terreno di gioco, dopo essere uscito dagli spogliatoi, col chiaro intento di far perdere tempo, ancora rivolgendo all'arbitro ingiurie ed espressioni minacciose, dovendo essere allontanato dal capitano della squadra. a fine partita tornava fuori dallo spogliatoio nuovamente rivolgendosi all'arbitro con frasi irriguardose.
Inibizione a svolgere ogni attivita' fino al 18/ 4/2011
SARDELLA MATTIA (Citta Di Spinea)
Emerge dal referto arbitrale che protestava contro una decisione del direttore di gara con espressioni ingiuriose nei confronti di lui e dei colleghi di sezione, uscendo dall'area tecnica.
Squalifica fino al 23/ 5/2011
TRINCANATO ROBERTO (Citta Di Spinea)
Espulso perchè ingiuriava l'arbitro, si toglieva la maglietta che gettava a terra, contemporaneamente sputando; quindi minacciava il direttore di gara, rivolgendo espressioni pesantemente ingiuriose a lui ed i genitori. Si rivolgeva, quindi, al pubblico rinnovando le ingiurie nei confronti dell'arbitro e dei suoi genitori, indicandone il padre seduto in tribuna.
Io come sempre dico: se avete qualcosa da denunciare, fatelo.........
