A carico di calciatori
Espulsi dal campo
Squalifica fino al 31/03/2016 al Sig. NAPOLI DOMENICO (CELLA)
Squalifica ed inibizione fino al 31.03.2016, con richiesta di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della F.I.G.C..
Espulso al 45° del primo tempo per somma di ammonizioni, dopo la notifica del provvedimento disciplinare, raggiungeva da dietro il direttore di gara colpendolo con un pugno al volto, provocandogli la frattura delle ossa del naso e un taglio sul labbro superiore. A seguito del colpo inferto il direttore di gara si recava presso l’Ospedale San Martino, ove i sanitari diagnosticavano la “frattura chiusa delle ossa nasali”, con prognosi complessiva di 15 giorni salvo complicazioni.
Rilevato che dall’esame dei precedenti disciplinari risulta che il calciatore Napoli Domenico, sia nel corso di questa stagione sportiva che nella precedente, ha riportato sanzioni per gravi episodi di offese e minacce nei confronti degli arbitri, che altro episodio di minacce nei confronti del direttore di gara risulta commesso nella stagione sportiva 2005/2006, e che, infine, risulta un precedente specifico per comportamento violento nei confronti di un avversario nella stagione sportiva 2004/2005;
Tenuto conto dell’estrema gravità e pericolosità del fatto commesso si ritiene di infliggere, oltre alla squalifica, anche la sanzione dell’inibizione (art. 19, comma 1, lettera h, condotta gravemente sleale) a svolgere qualsiasi attività in seno alla F.I.G.C., a ricoprire cariche federali e a rappresentare le società in ambito federale, con richiesta di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Federazione Italiana Giuoco Calcio, a norma e per gli effetti del 3° comma del summenzionato art. 19 Codice di Giustizia Sportiva.
Sanzione così determinata in considerazione:
della recidiva, riprovevolezza e grave condotta violenta posta in essere dal calciatore Napoli Domenico, non soltanto incompatibile con i principi di lealtà, correttezza e rispetto che dovrebbero essere a fondamento di qualsiasi attività sportiva, ma anche sintomatica di una personalità incline alla violenza e alla minaccia;
della lesività del colpo inferto al Direttore di gara idoneo a cagionare danni alla integrità fisica ancora più gravi di quelli diagnosticati dai sanitari nel loro referto;
della differenza di età – tra il calciatore Napoli Domenico, 42enne, ed il giovane arbitro Fasce Stefano, 25enne – dalla quale ci si aspetta una maggior capacità di autocontrollo, dovuta proprio alla lunga esperienza che dovrebbe determinare il profondo rispetto dei valori sociali dello sport, che si manifesta anche nella serena accettazione delle decisioni del direttore di gara.
