Salve Lorenzo, la sua conseguenza deduttiva non ha riscontri nel regolamento. Esattamente come il medico sociale che anche se espulso deve abbandonare il terreno di gioco ma restare a disposizione per eventuali soccorsi, possiamo dedurre per analogia che il dirigente accompagnatore ufficiale, espulso, deve abbandonare il terreno di gioco restando a disposizione per ottemperare ai compiti ed agli obblighi che sono di sua competenza. Nel caso di specie, indicare un altro elemento della propria squadra (calciatore titolare, di riserva, o altro tesserato) per ottemperare ai compiti di AA di parte.
A questo punto apro un altro punto di discussione: il regolamento non specifica che debba essere elemento già partecipante al gioco, ovvero preventivamente iscritto in distinta. Il regolamento dice solo che deve avere determinate caratteristiche.
Di conseguenza, quel che dice Old Man è corretto. Il regolamento, che fa prende i fondamenti nelle decisioni FIGC dalla cultura del diritto italiana, è una fonte di diritto positivo. Ovvero enumera i reati, non i comportamenti corretti (ad es la Sharia che è nel contempo fonte di diritto e di teologia assieme). Quindi ciò che non è vietato dal regolamento, deve essere consentito.
Quindi, se in campo ci fossi io, e per sostituire un AA di parte mi indicassero un altro calciatore non in distinta (magari uno non convocato) o un altro dirigente che stava per i fatti suoi, io credo che lo accetterei in campo.
Facendo menzione del fatto sul mio referto di gara ovviamente.
E non chiedendo di toccare le distinte, perchè per mia cultura una volta che si da il fischio di inizio le distinte diventano intoccabili.
Qui ... M1313 sarebbe una fonte di conoscenza necessaria
