Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamento

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda johndavid il mar mar 10, 2026 12:18 am

Ma la notizia dello stop alle designazioni in Calabria non interessa a nessuno. Capisco il CN (cioè ciò che ne rimane) ma ai tanti commentatori, tifosi o meno, non pare un fatto importante? Dei coraggiosi dirigenti di periferia prendono un'iniziativa dirompente nel silenzio assoluto di una (sedicente) dirigenza nazionale senza che ci sia una reazione non si era mai visto. Almeno una volta per fatti simili si finiva davanti alla Commissione disciplinare, adesso nemmeno più questa soddisfazione!
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda Observer il mar mar 10, 2026 9:56 am

da quel che comprendo, mi pare di capire che le gare dei 7 gironi di terza categoria della Calabria sono state rinviate massivamente di ufficio e saranno recuperate.

correggimi se sbaglio.

gesto simbolico carico di significato, ma mi domando a cosa possa servire!

nel senso, trovo che il gesto sia bello e coinvolgente ma mi domando che effetto pratico possa mai sortire un rinvio di una giornata di campionato che si recupererà.

semmai, sarebbe stato utile valutare lo stop alle designazioni e quindi il termine della fornitura del servizio a quella squadra, o quelle squadre, che si macchiano di questo genere di colpe infami come mettere le mani addosso a un Arbitro.

ma questo gesto, che oltre ad essere simbolico diviene anche un gesto pratico, deve essere concordato con le restanti parti del mondo del calcio, non lo possiamo fare noi di imperio.

vedete, anche in questo frangente io rilevo un vizio che l'AIA sta avendo nella sua storia recente, ovvero quello di rifiutarsi di interagire con le altre componenti del mondo del calcio. non possiamo pensare di essere unici nell'universo e di poter fare sempre quello che stracacchio ci pare. dovremmo inserirci nel mondo del calcio, e interagire profittevolmente con esso.

solo così le nostre azioni oltre che essere simboliche, diverranno anche incisive!

e così si inizia a cambiare il mondo.

non rinviando alla settimana prossima 7 gironi di una categoria di una regione ... con la promessa che tanto le mancate prestazioni le recupereremo tra 2 settimane o 3.

ecco ... io la penso così.

il mio pensiero non conta niente, ma è questo!

tu cosa ne pensi?
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda aiasalento81 il mar mar 10, 2026 10:01 am

Comunque io questi "scioperi" proclamati non li capisco.

A) avvisi prima le squadre quindi è semplicemente una domenica in cui gli arbitri stanno sul divano così come le squadre che lo sanno prima
B) si fa un torto a tutti i colleghi che comunque magari vorrebbero uscire ad arbitrare
C) queste gare non vengono altro che rinviate, con le società (e le sezioni oltre che gli arbitri) più incavolate e gravate di gare infrasettimanali la sera

L'unica cosa da fare è NON designare più gli arbitri a quelle società che si rendono colpevoli di atti di violenza e restino così escluse dalla vita sportiva e sociale, non anticipare comunicandolo un rinvio di gare che complicano solamente il lavoro per designazioni e arbitri.
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda lahir il mar mar 10, 2026 12:47 pm

johndavid ha scritto:Ma la notizia dello stop alle designazioni in Calabria non interessa a nessuno. Capisco il CN (cioè ciò che ne rimane) ma ai tanti commentatori, tifosi o meno, non pare un fatto importante? Dei coraggiosi dirigenti di periferia prendono un'iniziativa dirompente nel silenzio assoluto di una (sedicente) dirigenza nazionale senza che ci sia una reazione non si era mai visto. Almeno una volta per fatti simili si finiva davanti alla Commissione disciplinare, adesso nemmeno più questa soddisfazione!


No, non interessa. Perché sono come gli scioperi del treno la domenica: so che c'è mi organizzo. Uno sciopero coraggioso era non dire niente e poi non designare nessuno. "Mi spiace, ma c'è stata un'epidemia di gastroenterite che ha incredibilmente colpito tutti i designatori e non sono riusciti a coprire le gare, spiace! Del resto, continuando a prendere le botte ci siamo intontiti."

-- mar mar 10, 2026 12:50 pm --

Observer ha scritto:semmai, sarebbe stato utile valutare lo stop alle designazioni e quindi il termine della fornitura del servizio a quella squadra, o quelle squadre, che si macchiano di questo genere di colpe infami come mettere le mani addosso a un Arbitro.

ma questo gesto, che oltre ad essere simbolico diviene anche un gesto pratico, deve essere concordato con le restanti parti del mondo del calcio, non lo possiamo fare noi di imperio.


Secondo me la prima volta, dovremmo farlo di imperio. Avendolo fatto di imperio una volta, la seconda sarà più facile farlo trattando con il resto del mondo calcistico.

Observer ha scritto:
vedete, anche in questo frangente io rilevo un vizio che l'AIA sta avendo nella sua storia recente, ovvero quello di rifiutarsi di interagire con le altre componenti del mondo del calcio. non possiamo pensare di essere unici nell'universo e di poter fare sempre quello che stracacchio ci pare. dovremmo inserirci nel mondo del calcio, e interagire profittevolmente con esso.



vero al 100%
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda OldRef il mar mar 10, 2026 1:01 pm

A mio parere la decisione dei colleghi in Calabria merita solo applausi. Nell'attuale contesto (dove la figura dell’Arbitro è messa alla gogna su tutti i campi del ns paese) è stato un bel segnale nel tentativo di restituire dignità e rispetto alla nostra categoria.

E' altresi vero che, di fatto, tali iniziative locali contino poco, le botte ai nostri ragazzi sui campi minori continuano nel generale immobilismo e disinteresse, ad esempio vedi qui l'ennesimo nostro giovane collega mandato l'altro ieri in ospedale:
https://www.srlive.it/rosolini-partita- ... llarbitro/

L’AIA, oggi più che mai, avrebbe bisogno di una guida solida, la FIGC ha artatamente scelto di decapitarne il vertice per avere mano libera nel perseguire i propri fini, ora non resta che attendere i prossimi sviluppi.

C’è il ricorso di Zappi al CONI, che secondo chi ne capisce di materia giuridica potrebbe portare a un ribaltamento della situazione alla luce dei possibili vizi procedurali (esposto falso, testimonianze che cambiano versione, audizioni non rinnovate, etc). C'è il fronte Irlanda che, ahinoi, potrebbe tenerci un'altra volta fuori dai Mondiali, e questo dovrebbe almeno significare le dimissioni dei vari Gravina e Viglione. C’è lo scontro aperto tra Lega e FIGC sulla governance e su chi debba realmente incidere nelle nomine ai vertici della cosiddetta PGMOL italiana. C’è anche una parte della politica che ha già espresso perplessità sull’idea che "i controllati scelgano i controllori".

Insomma, il momento è delicato e ricco di variabili, stiamo a vedere.
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda johndavid il sab mar 14, 2026 10:35 pm

Oldref, per favore non inseguiamo chimere. Se ancora stiamo a inseguire Zappi, sperare in salvataggi all'ultimo momento, (giudici a Berlino o a Zagarolo) significa guardarsi indietro. La parentesi Zappi, Masini, Affinito, Perrone, Marchesi, Tierzo è chiusa, per il bene di ciò che rimane dell'AIA. Salviamo il salvabile. Basta torcicollo, vittoria democratica al 70%, e altre fesserie simili. Guardiamo avanti.
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda OldRef il dom mar 15, 2026 11:37 am

johndavid ha scritto:Oldref, per favore non inseguiamo chimere. Se ancora stiamo a inseguire Zappi, sperare in salvataggi all'ultimo momento, (giudici a Berlino o a Zagarolo) significa guardarsi indietro. La parentesi Zappi, Masini, Affinito, Perrone, Marchesi, Tierzo è chiusa, per il bene di ciò che rimane dell'AIA. Salviamo il salvabile. Basta torcicollo, vittoria democratica al 70%, e altre fesserie simili. Guardiamo avanti.


Vedremo...


Link https://www.giustiziami.it/gli-arbitri- ... a-riforma/

Gli arbitri sottomessi al ‘governo’ della Federcalcio, anche il pallone ha la sua (contrastata) riforma.

Il potere giudiziario sottomesso a quello esecutivo.

Stiamo parlando di calcio, non del referendum costituzionale del 22 e del 23 marzo ma di una riforma che arde sotto la brace delle polemiche generate dagli errori arbitrali nella stagione in corso.

Una rivoluzione che potrebbe stravolgere gli assetti del pallone subordinando gli arbitri, finora raggruppati nel fortino (più o meno) indipendente dell’AIA, alla Figc, cioé il ‘governo’ del pallone. Lo scenario inquieta: si importerebbe il modello inglese della PGMOL (Professional Game Match Officials Limited) che riconosce il diritto degli arbitri a essere considerati dei professionisti, con tanto di contratti, tutele e pensioni, ma a un carissimo prezzo: la rinuncia all’autonomia tecnica.

La PGMOL all’italiana si declina in una società autonoma al cento per cento partecipata dalla Federcalcio con le società di serie A che avrebbero quindi un ruolo diretto nella governance degli arbitri. Sarebbe così drasticamente ridotta la distanza tra chi deve giudicare e chi viene giudicato: i club – coloro che devono essere valutati- entrano nella casa dei giudici. Con quali conseguenze?

Tutto questo senza un referendum, o chiamiamola consultazione che dir si voglia, tra i veri protagonisti, chi va a fischiare sul campo alla domeniica. Anzi: come epilogo a un percorso ricco di colpi di scena, opacità e coincidenze da lasciare sbalorditi e anche un po’ attoniti. Il progetto della PGMOL corre di pari passo con la ‘decapitazione’ del presidente dell’AIA, Antonio Zappi, contrario a questo stravolgimento. Se questa sia una coincidenza temporale o meno, non lo sappiamo. E però, mettendo i fatti in fila, più di qualche dubbio viene.

L’esposto fasullo

Già nell’incipit di questa storia si ravvisa la prima anomalia. È il 28 luglio 2025 quando alla “cortese attenzione della Procura Federale della Federazione Gioco Calcio” plana una busta con un esposto firmato da Roberto Patrassi, un arbitro 73enne della sezione di Macerata. “Con profondo turbamento e indignazione”, il denunciante descrive “una serie di comportamenti reiterati, aggressivi e sistemici posti in essere da Zappi e da altri dirigenti apicali che hanno indotto numerosi dirigenti arbitrali a dimettersi dai propri incarichi al fine di sostituirli con soggetti preventivamente selezionati nel disprezzo delle regole”.

In particolare, le ‘vittime’ indicate nell’esposto sarebbero state sei, tra le quali Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, responsabili della CAN C e della CAN D, le commissioni a cui competono le designazioni nelle serie inferiori. La Procura Federale convoca fin dal giorno dopo numerosi testimoni e svolge accertamenti durante i quali arriva una grande sorpresa. Il 18 settembre, oltre un mese dopo l’inizio delle indagini scattate il giorno stesso dell’esposto, negli uffici del Comitato dell’AIA lombarda viene verbalizzato un surreale botta e risposta tra Patrassi e i rappresentanti della Procura. “In relazione alla denuncia che le viene mostrata recante nome Roberto Patrassi con relativa sigla può confermare di esserne l’autore?”. “Nego assolutamente di esserne l’autore e disconosco il contenuto dell’esposto”. “Come si spiega che qualcuno avrebbe utilizzato il suo nome al riguardo?”. “Non voglio rispondere a questa domanda”. “Ha mai avuto rapporti istituzionali o personali col presidente Zappi?”. “Non lo conosco”: “Ha altro da aggiungere?”. “Mi riservo di dimettermi dall’AIA, di chiedere copia dell’esposto e di depositare querela per falso”. Il verbale viene chiuso dopo mezz’ora dall’inizio e Patrassi si dimette.

La caduta di Zappi contrario alla riforma

Nonostante una denuncia che si rivela fasulla, l’inchiesta procede a passo spedito. Venerdì 19 settembre si incontrano a Roma nella sede della Federcalcio il presidente Gabriele Gravina, assieme, tra gli altri, al consigliere giuridico Giancarlo Viglione, per parlare del il Progetto PGMOL. Zappi e i rappresentanti degli arbitri presenti annunciano la contrarietà dell’AIA al nuovo organismo per le designazioni della Serie A e B, sotto diretto controllo delle Leghe e della FIGC, ma senza la partecipazione della loro associazione. Il 23 settembre il Procuratore Giuseppe Chinè chiede al CONI una richiesta di proroga nell’inchiesta su Zappi. Il 24 settembre viene diffuso un comunicato stampa dell’AIA contro la PGMOL.

Il 29 settembre Ciampi, audito nuovamente, cambia la versione e punta il dito questa volta contro Zappi così come farà anche Pizzi pochi giorni dopo. Le cose si mettono male per Zappi che era stato eletto alla guida dell’AIA alla fine del 2024 col 74 per cento di preferenze. Il 19 novembre gli viene nottificato l’avviso di conclusione indagini dalla Procura FIGC, il 15 dicembre l’atto di deferimento e il 12 gennaio il Tribunale Federale Nazionale lo punisce con 13 mesi inibizione confermati in appello a febbraio. Nel giro di tre mesi diventa di fatto ‘un uomo morto che cammina’. Il 19 febbraio l’appello ribadisce la condanna. La celerià della giustiza sportiva è davvero encomiabile, almeno in questo caso. T

Tanto che, un’ora dopo la sentenza che segna la decadenza di Zappi, la Figc comunica che si è svolta una riunione in cui il presidente della Figc Gabriele Gravina è tornato a sottolineare la necessità di creare una società indipendente (da chi?) partecipata al cento per cento dalla Federazione.

Nota curiosa: sul sito della Figc, prima ancora dell’inizio dell’appello, era stata pubblicata la notizie del reclamo di Zappi respinto. Preveggenza. A tutto questo va aggiunto che Zappi aveva proposto di interrompere l’incontrastato regno da cinque anni del designatore Gianluca Rocchi per portare al vertice Daniele Orsato. Fine della storia? No perché ce n’è un’altra che corre parallela a questa e della quale è doveroso dare conto almeno in termini sommari per capire in che groviglio di veleni arrivi questa riforma.

Le presunte ‘bussate’ di Rocchi

L’assistente arbitrale Domenico Rocca aveva denunciato nel maggio del 2025 presunte ingerenze del designatore Rocchi sulle decisioni degli ufficiali addetti al Var. Nell’esposto spiegava che Rocchi avrebbe bussato alla porta della sala Var di Lissone per indurli a intervenire su alcune situazioni potenzialmente da calcio di rigore, andando quindi ben oltre le proprie prerorogative.

Il procuratore Giuseppe Chiné scrive, in un documento visionato da Giustiziami datato 29 luglio 2025, che “non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare” a carico del designatore.

Ad ogni modo, sappiamo che nelle more dell’archiviazione del ‘caso Rocca’ le nuove disposizioni regolamentari deliberate dal Comitato Nazionale AIA e poi approvate dal Consiglio Federale FIGC hanno previsto, forse proprio per le presunte anomalie segnalate, che se Rocchi ritiene ora opportuno andare di persona a Lissone o mandare un collaboratore sempre con funzioni di supervisore VAR può farlo ma deve poi essere redatta una relazione sulle attività svolte da parte del responsabile della Can o di un suo componente.
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda johndavid il dom mar 15, 2026 2:02 pm

Faresti bene anche ad aggiungere il disclaimer della fonte. Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001. L’autore non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post. Nel caso in cui la pubblicazione di immagini dovesse ledere il diritto d’autore si prega di avvisare via mail o attraverso la sezione ‘Commenti’ per la loro immediata rimozione. Le opinioni espresse dagli autori, compresi gli anonimi che ci fanno pervenire i loro articoli, sono strettamente personali.

Se dopo due sentenze con condanna confermata stiamo ancora a fare dietrologia varia e ricostruzioni come se il processo non fosse ancora iniziato corriamo il rischio del ridicolo. È non possiamo permettercelo! Va bene se lo fanno gli interessati alla diaria e al contratto con FIGC (bussare Comitato Nazionale e vice presidenti vari) ma che lo faccia tu un poco mi sorprende.
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda OldRef il dom mar 15, 2026 7:43 pm

Guarda John, penso semplicemente che non sia accettabile per principio riuscire a fare fuori un presidente AIA in questa maniera da personaggi a mio modesto parere di dubbio gusto per motivazioni altrettanto dubbie.

Possiamo a mio avviso criticare Zappi sui contenuti, ad esempio sono il primo a dissentire su boiate stile Erasmus, ma farlo fuori nei modi, e per i motivi, che conosciamo mi pare un insulto all'Associazione.

Ricordiamoci che qualcosa di concreto è già stato fatto nel suo anno di presidenza, vedi le norme antiviolenza, altre cose no (vedi il mancato avvicendamento tecnico Orsato/Rocchi, ed i frutti sono sotto gli occhi di tutti) non certo per colpe sue, anzi...

Vedremo ad Aprile al CONI che succedera' con giudici non nominati dalla FIGC, sono davvero curioso di vedere se FIGC & friends riusciranno a fare decadere un Presidente AIA sulla base di un esposto riconosciuto come un clamoroso falso.

In merito all'articolo l'ho postato solamente perché la ricostruzione degli eventi mi pare in linea alla realtà come qualcuno ha già evidenziato (ad esempio https://www.agi.it/cronaca/news/2026-01 ... -35017099/), diversamente da quanto pubblicano i soliti noti.
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda arrigo il lun mar 16, 2026 9:46 am

OldRef ha scritto:Guarda John, penso semplicemente che non sia accettabile per principio riuscire a fare fuori un presidente AIA in questa maniera da personaggi a mio modesto parere di dubbio gusto per motivazioni altrettanto dubbie.

Possiamo a mio avviso criticare Zappi sui contenuti, ad esempio sono il primo a dissentire su boiate stile Erasmus, ma farlo fuori nei modi, e per i motivi, che conosciamo mi pare un insulto all'Associazione.

Ricordiamoci che qualcosa di concreto è già stato fatto nel suo anno di presidenza, vedi le norme antiviolenza, altre cose no (vedi il mancato avvicendamento tecnico Orsato/Rocchi, ed i frutti sono sotto gli occhi di tutti) non certo per colpe sue, anzi...

Vedremo ad Aprile al CONI che succedera' con giudici non nominati dalla FIGC, sono davvero curioso di vedere se FIGC & friends riusciranno a fare decadere un Presidente AIA sulla base di un esposto riconosciuto come un clamoroso falso.

In merito all'articolo l'ho postato solamente perché la ricostruzione degli eventi mi pare in linea alla realtà come qualcuno ha già evidenziato (ad esempio https://www.agi.it/cronaca/news/2026-01 ... -35017099/), diversamente da quanto pubblicano i soliti noti.


Con tutto il rispetto per la tua posizione di fiero difensore del Presidente e della sua corte dei miracoli, contesto solo la tua prima affermazione: nessuno avrebbe "fatto fuori" Zappi se lui non avesse tagliato i canali di comunicazione con la federazione (intesa come figc, leghe e componenti tutte), se non avesse forzato decisioni che poteva tranquillamente prendere a luglio 2026, se non avesse dimostrato quella supponenza e quella superficialità che hanno portato a conseguenze severe sulla sopravvivenza stessa dell'associazione.
Il Presidente è stato artefice del proprio destino (si è "fatto fuori" da solo, per usare i tuoi termini)
Per il resto concordo con johndavid: guardiamo al futuro perchè le macerie sulle quali stiamo dibattendo sono il passato.
arrigo
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