arrigo ha scritto:... Con tutto il rispetto per la tua posizione di fiero difensore del Presidente e della sua corte dei miracoli, contesto solo la tua prima affermazione: nessuno avrebbe "fatto fuori" Zappi se lui non avesse tagliato tutti i canali di comunicazione con la federazione (intesa come figc, leghe e componenti tutte), se non avesse forzato decisioni che poteva tranquillamente prendere a luglio 2026, se non avesse dimostrato quella supponenza e quella superficialità che hanno portato a conseguenze severe sulla sopravvivenza stessa dell'associazione...
Nel mio piccolo cerco di difendere l’autonomia di un’Associazione di cui faccio parte dal 1982 e che oggi, a mio avviso, è messa a rischio da manovre poco trasparenti portate avanti da persone di dubbia credibilità.
Il nostro vertice può certamente essere criticato per molti aspetti, ma in questo momento la posta in gioco mi sembra ben più ampia.
Per questo allego qui sotto un comunicato dei PdS della Liguria, credo sarebbe importante che venisse sottoscritto da tutti i nostri 200 Presidenti di Sezione, così da presentarci al confronto compatti e con una posizione chiara ed unita.
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Nel pomeriggio di martedì scorso, presso la Sezione di Genova, i Presidenti delle Sezioni arbitrali liguri, alla presenza del Presidente del CRA Liguria e del Vicepresidente, si sono riuniti per condividere alcune riflessioni in merito all’attuale fase che sta attraversando l’Associazione Italiana Arbitri e ai rapporti istituzionali con la Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Alla luce di quanto emerso attraverso gli organi di informazione e di quanto illustrato nel corso della video call del 25 febbraio u.s., è stato rappresentato il progetto del Presidente federale volto alla realizzazione di un modello di professionismo arbitrale riferito alla CAN, caratterizzato da una struttura totalmente separata dall’AIA e gestita da organismi terzi, senza una previsione di coinvolgimento diretto dell’Associazione.
I Presidenti delle Sezioni liguri intendono esprimere con chiarezza la propria posizione: pur condividendo l’obiettivo di una progressiva professionalizzazione degli arbitri appartenenti ai livelli apicali, prospettiva peraltro già auspicata e coerente con l’evoluzione della politica arbitrale dell’AIA, manifestano al contempo una netta contrarietà rispetto a modelli organizzativi che non prevedano il pieno e diretto coinvolgimento dell’Associazione.
Le Sezioni liguri non sono certamente contrarie a percorsi di innovazione sul piano tecnico, regolamentare o organizzativo; tuttavia, ritengono imprescindibile che ogni processo di riforma avvenga nel rispetto del ruolo e dell’autonomia dell’AIA, con il suo diretto protagonismo e senza forme, anche solo potenziali, di subordinazione o dipendenza rispetto ad altri soggetti dell’ordinamento sportivo, ivi comprese la FIGC e le Leghe.
L’indipendenza dell’Associazione Italiana Arbitri rappresenta infatti un principio fondante e irrinunciabile, in quanto garanzia di obiettività, imparzialità ed equidistanza rispetto a tutti gli attori del sistema calcistico, nonché condizione essenziale per prevenire qualsiasi possibile conflitto di interessi.
Solo un’AIA pienamente autonoma e libera da condizionamenti esterni può continuare a rappresentare una solida garanzia di credibilità e affidabilità per l’intero sistema calcio.
I Presidenti delle Sezioni liguri ribadiscono inoltre la volontà di continuare ad operare all’interno della FIGC, nel rispetto del quadro ordinamentale vigente, attraverso una rappresentanza espressa democraticamente dalle Sezioni e chiamata a guidare un sistema arbitrale autonomo, capace di collaborare in modo sinergico con le istituzioni sportive e con le competizioni calcistiche, forte dell’esperienza, delle competenze e della credibilità maturate in oltre 120 anni di storia associativa.
Alla luce di quanto sopra esposto, i Presidenti delle Sezioni liguri, riuniti in piena autonomia, con senso di responsabilità e in spirito di coesione, qualora dovessero trovare attuazione iniziative federali che compromettano l’autonomia dell’AIA nei termini sopra richiamati, informano il Comitato Nazionale della propria disponibilità a rimettere il mandato di Presidente di Sezione, non ritenendo compatibile con i principi associativi l’eventuale configurazione di un ruolo subordinato o privo delle necessarie garanzie di autonomia.
La presente posizione è stata assunta all’unanimità e viene sottoscritta da tutti i Presidenti delle Sezioni liguri.
I Presidenti delle Sezioni Arbitrali della Liguria
Igor Vecchio – Sezione di Albenga
Matteo Giuffra – Sezione di Chiavari
Antonio Badile – Sezione di Genova
Gianluca Morelli – Sezione di Imperia
Loris Pedroni – Sezione di La Spezia
Diego Fasciolo – Sezione di Novi Ligure
Federico Ferrara – Sezione di Savona
