Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamento

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda OldRef il lun mar 16, 2026 9:57 am

arrigo ha scritto:... Con tutto il rispetto per la tua posizione di fiero difensore del Presidente e della sua corte dei miracoli, contesto solo la tua prima affermazione: nessuno avrebbe "fatto fuori" Zappi se lui non avesse tagliato tutti i canali di comunicazione con la federazione (intesa come figc, leghe e componenti tutte), se non avesse forzato decisioni che poteva tranquillamente prendere a luglio 2026, se non avesse dimostrato quella supponenza e quella superficialità che hanno portato a conseguenze severe sulla sopravvivenza stessa dell'associazione...

Nel mio piccolo cerco di difendere l’autonomia di un’Associazione di cui faccio parte dal 1982 e che oggi, a mio avviso, è messa a rischio da manovre poco trasparenti portate avanti da persone di dubbia credibilità.

Il nostro vertice può certamente essere criticato per molti aspetti, ma in questo momento la posta in gioco mi sembra ben più ampia.

Per questo allego qui sotto un comunicato dei PdS della Liguria, credo sarebbe importante che venisse sottoscritto da tutti i nostri 200 Presidenti di Sezione, così da presentarci al confronto compatti e con una posizione chiara ed unita.


--- --- --- --- --- --- ---

Nel pomeriggio di martedì scorso, presso la Sezione di Genova, i Presidenti delle Sezioni arbitrali liguri, alla presenza del Presidente del CRA Liguria e del Vicepresidente, si sono riuniti per condividere alcune riflessioni in merito all’attuale fase che sta attraversando l’Associazione Italiana Arbitri e ai rapporti istituzionali con la Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Alla luce di quanto emerso attraverso gli organi di informazione e di quanto illustrato nel corso della video call del 25 febbraio u.s., è stato rappresentato il progetto del Presidente federale volto alla realizzazione di un modello di professionismo arbitrale riferito alla CAN, caratterizzato da una struttura totalmente separata dall’AIA e gestita da organismi terzi, senza una previsione di coinvolgimento diretto dell’Associazione.

I Presidenti delle Sezioni liguri intendono esprimere con chiarezza la propria posizione: pur condividendo l’obiettivo di una progressiva professionalizzazione degli arbitri appartenenti ai livelli apicali, prospettiva peraltro già auspicata e coerente con l’evoluzione della politica arbitrale dell’AIA, manifestano al contempo una netta contrarietà rispetto a modelli organizzativi che non prevedano il pieno e diretto coinvolgimento dell’Associazione.

Le Sezioni liguri non sono certamente contrarie a percorsi di innovazione sul piano tecnico, regolamentare o organizzativo; tuttavia, ritengono imprescindibile che ogni processo di riforma avvenga nel rispetto del ruolo e dell’autonomia dell’AIA, con il suo diretto protagonismo e senza forme, anche solo potenziali, di subordinazione o dipendenza rispetto ad altri soggetti dell’ordinamento sportivo, ivi comprese la FIGC e le Leghe.

L’indipendenza dell’Associazione Italiana Arbitri rappresenta infatti un principio fondante e irrinunciabile, in quanto garanzia di obiettività, imparzialità ed equidistanza rispetto a tutti gli attori del sistema calcistico, nonché condizione essenziale per prevenire qualsiasi possibile conflitto di interessi.

Solo un’AIA pienamente autonoma e libera da condizionamenti esterni può continuare a rappresentare una solida garanzia di credibilità e affidabilità per l’intero sistema calcio.

I Presidenti delle Sezioni liguri ribadiscono inoltre la volontà di continuare ad operare all’interno della FIGC, nel rispetto del quadro ordinamentale vigente, attraverso una rappresentanza espressa democraticamente dalle Sezioni e chiamata a guidare un sistema arbitrale autonomo, capace di collaborare in modo sinergico con le istituzioni sportive e con le competizioni calcistiche, forte dell’esperienza, delle competenze e della credibilità maturate in oltre 120 anni di storia associativa.

Alla luce di quanto sopra esposto, i Presidenti delle Sezioni liguri, riuniti in piena autonomia, con senso di responsabilità e in spirito di coesione, qualora dovessero trovare attuazione iniziative federali che compromettano l’autonomia dell’AIA nei termini sopra richiamati, informano il Comitato Nazionale della propria disponibilità a rimettere il mandato di Presidente di Sezione, non ritenendo compatibile con i principi associativi l’eventuale configurazione di un ruolo subordinato o privo delle necessarie garanzie di autonomia.

La presente posizione è stata assunta all’unanimità e viene sottoscritta da tutti i Presidenti delle Sezioni liguri.

I Presidenti delle Sezioni Arbitrali della Liguria

Igor Vecchio – Sezione di Albenga
Matteo Giuffra – Sezione di Chiavari
Antonio Badile – Sezione di Genova
Gianluca Morelli – Sezione di Imperia
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda Observer il lun mar 16, 2026 9:59 am

arrigo ha scritto:Con tutto il rispetto per la tua posizione di fiero difensore del Presidente e della sua corte dei miracoli, contesto solo la tua prima affermazione: nessuno avrebbe "fatto fuori" Zappi se lui non avesse tagliato i canali di comunicazione con la federazione (intesa come figc, leghe e componenti tutte), se non avesse forzato decisioni che poteva tranquillamente prendere a luglio 2026, se non avesse dimostrato quella supponenza e quella superficialità che hanno portato a conseguenze severe sulla sopravvivenza stessa dell'associazione.
Il Presidente è stato artefice del proprio destino (si è "fatto fuori" da solo, per usare i tuoi termini)
Per il resto concordo con johndavid: guardiamo al futuro perchè le macerie sulle quali stiamo dibattendo sono il passato.


spesso dissento da arrigo ...
non è questa una di quelle volte!
tutto quello che dice sull'atteggiamento isolazionista egomane e suicida tatticamente di questo CN è verissimo!

ed anche quello che dice johndavid è condivisibile. lo dico da una vita, che un conto è una testata giornalistica che è soggetta a una deontologia professionale ed è gestita da un direttore responsabile iscritto all'albo o quanto meno pubblicista con una iscrizione in deroga speciale.

che è soggetto alla deontologia professionale, alla verifica delle fonti, alla responsabilità personale per quello che si afferma.

altra cosa è una fanzine ... un bloggaccio da quattro soldi ... dove posso scrivere qualsiasi cosa che mi passa per la testa e il mio solo limite è il codice! ma senza alcun dovere deontologico.

almeno Spiezia o come cacchio si chiama è iscritto all'ordine ........
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda arrigo il lun mar 16, 2026 10:06 am

OldRef ha scritto:
arrigo ha scritto:... Con tutto il rispetto per la tua posizione di fiero difensore del Presidente e della sua corte dei miracoli, contesto solo la tua prima affermazione: nessuno avrebbe "fatto fuori" Zappi se lui non avesse tagliato tutti i canali di comunicazione con la federazione (intesa come figc, leghe e componenti tutte), se non avesse forzato decisioni che poteva tranquillamente prendere a luglio 2026, se non avesse dimostrato quella supponenza e quella superficialità che hanno portato a conseguenze severe sulla sopravvivenza stessa dell'associazione...

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Per questo allego qui sotto un comunicato dei PdS della Liguria, credo sarebbe importante che venisse sottoscritto da tutti i nostri 200 Presidenti di Sezione, così da presentarci al confronto compatti e con una posizione chiara ed unita.


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Nel pomeriggio di martedì scorso, presso la Sezione di Genova, i Presidenti delle Sezioni arbitrali liguri, alla presenza del Presidente del CRA Liguria e del Vicepresidente, si sono riuniti per condividere alcune riflessioni in merito all’attuale fase che sta attraversando l’Associazione Italiana Arbitri e ai rapporti istituzionali con la Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Alla luce di quanto emerso attraverso gli organi di informazione e di quanto illustrato nel corso della video call del 25 febbraio u.s., è stato rappresentato il progetto del Presidente federale volto alla realizzazione di un modello di professionismo arbitrale riferito alla CAN, caratterizzato da una struttura totalmente separata dall’AIA e gestita da organismi terzi, senza una previsione di coinvolgimento diretto dell’Associazione.

I Presidenti delle Sezioni liguri intendono esprimere con chiarezza la propria posizione: pur condividendo l’obiettivo di una progressiva professionalizzazione degli arbitri appartenenti ai livelli apicali, prospettiva peraltro già auspicata e coerente con l’evoluzione della politica arbitrale dell’AIA, manifestano al contempo una netta contrarietà rispetto a modelli organizzativi che non prevedano il pieno e diretto coinvolgimento dell’Associazione.

Le Sezioni liguri non sono certamente contrarie a percorsi di innovazione sul piano tecnico, regolamentare o organizzativo; tuttavia, ritengono imprescindibile che ogni processo di riforma avvenga nel rispetto del ruolo e dell’autonomia dell’AIA, con il suo diretto protagonismo e senza forme, anche solo potenziali, di subordinazione o dipendenza rispetto ad altri soggetti dell’ordinamento sportivo, ivi comprese la FIGC e le Leghe.

L’indipendenza dell’Associazione Italiana Arbitri rappresenta infatti un principio fondante e irrinunciabile, in quanto garanzia di obiettività, imparzialità ed equidistanza rispetto a tutti gli attori del sistema calcistico, nonché condizione essenziale per prevenire qualsiasi possibile conflitto di interessi.

Solo un’AIA pienamente autonoma e libera da condizionamenti esterni può continuare a rappresentare una solida garanzia di credibilità e affidabilità per l’intero sistema calcio.

I Presidenti delle Sezioni liguri ribadiscono inoltre la volontà di continuare ad operare all’interno della FIGC, nel rispetto del quadro ordinamentale vigente, attraverso una rappresentanza espressa democraticamente dalle Sezioni e chiamata a guidare un sistema arbitrale autonomo, capace di collaborare in modo sinergico con le istituzioni sportive e con le competizioni calcistiche, forte dell’esperienza, delle competenze e della credibilità maturate in oltre 120 anni di storia associativa.

Alla luce di quanto sopra esposto, i Presidenti delle Sezioni liguri, riuniti in piena autonomia, con senso di responsabilità e in spirito di coesione, qualora dovessero trovare attuazione iniziative federali che compromettano l’autonomia dell’AIA nei termini sopra richiamati, informano il Comitato Nazionale della propria disponibilità a rimettere il mandato di Presidente di Sezione, non ritenendo compatibile con i principi associativi l’eventuale configurazione di un ruolo subordinato o privo delle necessarie garanzie di autonomia.

La presente posizione è stata assunta all’unanimità e viene sottoscritta da tutti i Presidenti delle Sezioni liguri.

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L'AIA è un mondo meraviglioso e splendente.
I Presidenti liguri, sollecitati dal Presidente della Sezione di Genova, sottoscrivono questa (legittima) petizione.
Il Presidente di Genova annuncia che il 27 marzo sarà a Genova per una RT Daniele Orsato e il 2 aprile per un'altra RT Stefano Braschi.
Come vedi oldref la campagna elettorale è ampiamente avviata
arrigo
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda Observer il lun mar 16, 2026 11:04 am

arrigo ha scritto:L'AIA è un mondo meraviglioso e splendente.
I Presidenti liguri, sollecitati dal Presidente della Sezione di Genova, sottoscrivono questa (legittima) petizione.
Il Presidente di Genova annuncia che il 27 marzo sarà a Genova per una RT Daniele Orsato e il 2 aprile per un'altra RT Stefano Braschi.
Come vedi oldref la campagna elettorale è ampiamente avviata


possiamo farci una battuta sopra, ma non possiamo sorprenderci o scandalizzarci.
è sempre stato così dai tempi di madre Eva ai giorni nostri.
semmai, in questa news, quello che leggo è:

- se iniziano a fare campagna acquisti significa che danno l'esperienza per defunta!
- sembra che la Liguria, da quinta colonna dei Montecchi, sia passata ai Capuleti.

tu che ne dici?
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda arrigo il lun mar 16, 2026 11:27 am

Observer ha scritto:
arrigo ha scritto:L'AIA è un mondo meraviglioso e splendente.
I Presidenti liguri, sollecitati dal Presidente della Sezione di Genova, sottoscrivono questa (legittima) petizione.
Il Presidente di Genova annuncia che il 27 marzo sarà a Genova per una RT Daniele Orsato e il 2 aprile per un'altra RT Stefano Braschi.
Come vedi oldref la campagna elettorale è ampiamente avviata


possiamo farci una battuta sopra, ma non possiamo sorprenderci o scandalizzarci.
è sempre stato così dai tempi di madre Eva ai giorni nostri.
semmai, in questa news, quello che leggo è:

- se iniziano a fare campagna acquisti significa che danno l'esperienza per defunta!
- sembra che la Liguria, da quinta colonna dei Montecchi, sia passata ai Capuleti.

tu che ne dici?


Non mi sorprendo e non mi scandalizzo.
Vorrei che si riflettesse sul fatto che si stanno strumentalizzando persone e ruoli.
La PGMol (che a mio parere Gravina non farà senza un'intesa con AIA) è un pretesto ma se ai Presidenti si veicolano informazioni parziali per portarli a erigere barricate, l'errore è clamoroso e il danno permanente.
Sindacati, scioperi, astensione dalle designazioni, dimissioni dei Presidenti.
Stiamo accentuando le divisioni anzichè lavorare per ricomporle: Montecchi, Capuleti, Guelfi, Ghibellini, UIL e CGIL: i Presidenti non sanno neanchè più da che parte stanno, stavano o staranno.
Interessi personali, interessi personali, interessi personali: questa l'unica evidenza.
arrigo
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda Observer il lun mar 16, 2026 11:58 am

arrigo ha scritto:Non mi sorprendo e non mi scandalizzo.
Vorrei che si riflettesse sul fatto che si stanno strumentalizzando persone e ruoli.
La PGMol (che a mio parere Gravina non farà senza un'intesa con AIA) è un pretesto ma se ai Presidenti si veicolano informazioni parziali per portarli a erigere barricate, l'errore è clamoroso e il danno permanente.
Sindacati, scioperi, astensione dalle designazioni, dimissioni dei Presidenti.
Stiamo accentuando le divisioni anzichè lavorare per ricomporle: Montecchi, Capuleti, Guelfi, Ghibellini, UIL e CGIL: i Presidenti non sanno neanchè più da che parte stanno, stavano o staranno.
Interessi personali, interessi personali, interessi personali: questa l'unica evidenza.


seconda volta che siamo d'accordo in un giorno ... mi devo preoccupare?
:lol: :lol: :lol:

ps: il PdS pecorone che va dove gli conviene, però, non è una novità. Sempre dai tempi di Madre Eva hanno sempre fatto così. Per un promosso in più della loro Sezione, per un componente CRA, per uno al ST o in qualche commissione tautologica o ridondante ... i PdS nella quasi totalità sono sempre stati delle belle ragazze con un cartello "in vendita" sulla scheda elettorale. Fa parte della degenerazione della nostra Associazione dei tempi della cosiddetta democrazia interna!

ps2: in FIGC fanno lo stesso? E difatti ... se Atene piange Sparta mica ride, sarà mica un caso che le società sono ostaggio dei procuratori, che nei vivai abbondano gli extracomunitari con passaporti suggestivi ... che non ci qualifichiamo a un mondiale da quadi 12 anni ... che la gente ormai si è disaffezionata al mondo del calcio e gioca a padel! mica siamo compartimenti stagni ... siamo parte dello stesso problema!
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda varruzza il mar mar 17, 2026 12:33 am

OldRef ha scritto:
arrigo ha scritto:... Con tutto il rispetto per la tua posizione di fiero difensore del Presidente e della sua corte dei miracoli, contesto solo la tua prima affermazione: nessuno avrebbe "fatto fuori" Zappi se lui non avesse tagliato tutti i canali di comunicazione con la federazione (intesa come figc, leghe e componenti tutte), se non avesse forzato decisioni che poteva tranquillamente prendere a luglio 2026, se non avesse dimostrato quella supponenza e quella superficialità che hanno portato a conseguenze severe sulla sopravvivenza stessa dell'associazione...

Nel mio piccolo cerco di difendere l’autonomia di un’Associazione di cui faccio parte dal 1982 e che oggi, a mio avviso, è messa a rischio da manovre poco trasparenti portate avanti da persone di dubbia credibilità.

Il nostro vertice può certamente essere criticato per molti aspetti, ma in questo momento la posta in gioco mi sembra ben più ampia.

Per questo allego qui sotto un comunicato dei PdS della Liguria, credo sarebbe importante che venisse sottoscritto da tutti i nostri 200 Presidenti di Sezione, così da presentarci al confronto compatti e con una posizione chiara ed unita.


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Nel pomeriggio di martedì scorso, presso la Sezione di Genova, i Presidenti delle Sezioni arbitrali liguri, alla presenza del Presidente del CRA Liguria e del Vicepresidente, si sono riuniti per condividere alcune riflessioni in merito all’attuale fase che sta attraversando l’Associazione Italiana Arbitri e ai rapporti istituzionali con la Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Alla luce di quanto emerso attraverso gli organi di informazione e di quanto illustrato nel corso della video call del 25 febbraio u.s., è stato rappresentato il progetto del Presidente federale volto alla realizzazione di un modello di professionismo arbitrale riferito alla CAN, caratterizzato da una struttura totalmente separata dall’AIA e gestita da organismi terzi, senza una previsione di coinvolgimento diretto dell’Associazione.

I Presidenti delle Sezioni liguri intendono esprimere con chiarezza la propria posizione: pur condividendo l’obiettivo di una progressiva professionalizzazione degli arbitri appartenenti ai livelli apicali, prospettiva peraltro già auspicata e coerente con l’evoluzione della politica arbitrale dell’AIA, manifestano al contempo una netta contrarietà rispetto a modelli organizzativi che non prevedano il pieno e diretto coinvolgimento dell’Associazione.

Le Sezioni liguri non sono certamente contrarie a percorsi di innovazione sul piano tecnico, regolamentare o organizzativo; tuttavia, ritengono imprescindibile che ogni processo di riforma avvenga nel rispetto del ruolo e dell’autonomia dell’AIA, con il suo diretto protagonismo e senza forme, anche solo potenziali, di subordinazione o dipendenza rispetto ad altri soggetti dell’ordinamento sportivo, ivi comprese la FIGC e le Leghe.

L’indipendenza dell’Associazione Italiana Arbitri rappresenta infatti un principio fondante e irrinunciabile, in quanto garanzia di obiettività, imparzialità ed equidistanza rispetto a tutti gli attori del sistema calcistico, nonché condizione essenziale per prevenire qualsiasi possibile conflitto di interessi.

Solo un’AIA pienamente autonoma e libera da condizionamenti esterni può continuare a rappresentare una solida garanzia di credibilità e affidabilità per l’intero sistema calcio.

I Presidenti delle Sezioni liguri ribadiscono inoltre la volontà di continuare ad operare all’interno della FIGC, nel rispetto del quadro ordinamentale vigente, attraverso una rappresentanza espressa democraticamente dalle Sezioni e chiamata a guidare un sistema arbitrale autonomo, capace di collaborare in modo sinergico con le istituzioni sportive e con le competizioni calcistiche, forte dell’esperienza, delle competenze e della credibilità maturate in oltre 120 anni di storia associativa.

Alla luce di quanto sopra esposto, i Presidenti delle Sezioni liguri, riuniti in piena autonomia, con senso di responsabilità e in spirito di coesione, qualora dovessero trovare attuazione iniziative federali che compromettano l’autonomia dell’AIA nei termini sopra richiamati, informano il Comitato Nazionale della propria disponibilità a rimettere il mandato di Presidente di Sezione, non ritenendo compatibile con i principi associativi l’eventuale configurazione di un ruolo subordinato o privo delle necessarie garanzie di autonomia.

La presente posizione è stata assunta all’unanimità e viene sottoscritta da tutti i Presidenti delle Sezioni liguri.

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Questa associazione è oggi il frutto (appassito) di quello che noi siamo, e questo scritto ne è l'esempio: abbiamo voluto cambiare capo per non cambiare. Sono rimasti i vecchi modi di pensare, di agire, di non rispettare la meritocrazia del campo in favore di piaceri, raccomandazioni e progetti, nel sacro santo nome dell'autonomia dell'OT.
Balle, balle e ancora balle.
Sono cambiati i personaggi ma il copione è sempre lo stesso.
Al tempo sostenevo un elezione universale del Presidente.. e no, non si può, dobbiamo fare politica e quindi via con I mille super elettori...
Dobbiamo preferire la competenza dell'OT... E vai con le nomine di favore.
Dobbiamo preferire il merito del campo.. e via gli OA dalle covisionature.
Ed allora se riforma deve essere, che riforma sia, totale.
Un repulisti netto che tolga la benedetta politica dal'AIA.
I ragazzi vogliono questo, i ragazzi vogliono andare a casa per demerito proprio e non per un favoritismo altrui.
varruzza
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda johndavid il mar mar 17, 2026 1:16 pm

Insisto, sono di coccio. Potrebbe Oldref spiegarmi cosa significa 'manovre poco trasparenti portate avanti da persone di dubbia credibilità'? Procuratore federale Chinè (cv online) procuratori aggiunti vari (anche i loro cv sono disponibili) Tribunale Federale, Presidente Sica (cv e foto con Mattarella online) Corte Federale presidente Torsello (cv online) sarebbero le persone di dubbia credibilità? E cosa sono le manovre poco trasparenti se le motivazioni delle condanne di Zappi sono disponibili online dal primo momento? Non pensi che così facendo quei PDS che sarebbero la forza di questa associazione continuano a credere al gomblotto anziché guardare avanti
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda OldRef il mar mar 17, 2026 1:58 pm

johndavid ha scritto:Insisto, sono di coccio...

John, considera un aspetto, non sono pochi quelli che anche nell’AIA hanno lavorato sottotraccia per la CANexit e/o la ZAPPIexit, due vicende legate fra loro.

Senza fare il giurista, ma rivendicando il diritto a un minimo di logica, ti faccio un esempio concreto, abbiamo diversi casi di colleghi (a partire dal fondatore di questo sito) a cui la tessera è stata tolta nei primi due gradi della giustizia domestica AIA, salvo poi essere reintegrati al terzo grado davanti al CONI, e questo nonostante -anche in casa nostra- ci fossero giudici di assoluto livello.

Perciò non darei per scontata la decadenza di Zappi, le stranezze nel procedimento ci sono e sono evidenti (su tutte, la vicenda dell’esposto di Patrassi poi rivelatosi falso), a mio modesto avviso non è da escludere che la storia possa ripetersi anche stavolta al CONI a favore del nostro Presidente.

Stiamo a vedere, Aprile è dietro l’angolo.
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Re: Gravina chiude le porte a Zappi. Minaccia commissariamen

Messaggioda OldRef il gio mar 19, 2026 5:46 pm

Oggi Consiglio Federale FIGC, cosi il presidente Gravina:

E' certo che partirà dalla prossima stagione la riforma degli arbitri?

“Il prossimo step è tra circa 15 minuti, ci sarà una riunione con tutti i componenti su un percorso di riforme generali. La riforma arbitrale del PGMOL richiede più tempo, ma tutta la parte del professionismo e di una nuova struttura operativa è nostra intenzione farla partire dalla prossima stagione. Stiamo portando avanti parallelamente la realizzazione del progetto, ma servirà più tempo e una modifica statutaria. Sarà una forma light, per la prossima stagione, per poi arrivare all'effettiva realizzazione del PGMOL. Le ragioni del rinvio dell'incontro con gli arbitri sono diverse, Rocchi è stato invitato a Malta e si poteva fare una riunione solo con i componenti dell’AIA, il che con tutto il rispetto mi sembrava inutile…”

Link: https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a ... ri-2214663
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