
Spesso negli articoli in cui narriamo episodi accaduti ad arbitre, leggiamo commenti ironici di utenti che ci accusano di non conoscere l'italiano "Arbitra Arbitro o direttore di gara. Arbitra non si può leggere… La lingua italiana questa sconosciuta" ed altri più ironici che comunque segnalano una parola che non si dovrebbe usare "Arbitra , piloto , baristo, commercialisto , farmacisto elettricisto".
Abbiamo quindi deciso di scrivere all’Accademia della Crusca, che ci ha risposto:
Arbitra femminile di arbitro nel senso di "giudice eletto dalle parti" è registrato fin dalla prima edizione (1612) del Vocabolario dell'Accademia della Crusca, in quanto usato da Giovanni Boccaccio. Tutti i dizionari contemporanei danno arbitra come femminile di arbitro: così il GRADIT, il Dizionario dell'italiano Treccani 2022, lo Zingarelli 2024, il Devoto-Oli 2023. Da un rapido sondaggio in rete, il femminile risulta affermato anche in àmbito sportivo e consigliato da parte dei giornalisti del settore (si veda per esempio qui). Non è dunque necessario ricorrere né al maschile arbitro né alla locuzione arbitro donna.
fonte: Tuttocampo.it
