Non mi sembra questa la sede idonea per questionare su decisioni tecniche. Anche se io fischiassi 10 rigori inesistenti contro una squadra, ciò non legittimerebbe loro nemmeno a toccarmi un capello.
Non credo che nessuno, meno che mai Quagliabella, intendesse legittimare o trovare giustificazioni alla violenza. E’ cercare di capire o semplicemente un ragionare correttamente attorno al fattore che ha scatenato la reazione criminale, ribadisco criminale a scansi di equivoci. In generale mi pare che talvolta qualcuno di chi scende in campo col fischietto si estranei anche dal contesto sociale e umano erigendo a unica fonte d’ispirazione del proprio comportamento il regolamento inteso integralmente, letteralmente. Peraltro ho la convinzione (c’è una vasta letteratura in proposito) che lo stesso normatore sia sempre costretto (questo vale per ogni tipo di norma settoriale o generale che sia) a porre limiti precisi più per necessità che altro. Si guardi, a titolo di esempio al codice della strada e alla sua applicazione in concreto, dove solo un folle (e qualche volta c’è) si attiene alla lettera.
Quindi per me è del tutto sensato non dico derogare al dettato ma applicarlo guardandone allo spirito e non in maniera robotica. Possiamo chiamarlo anche buon senso, io preferisco definire intelligente questo modo di operare .
Un’ultima cosa che nessuno ha evidenziato e che tocca il dolente tasto dell’informazione:
“guardalinee picchia l’arbitro” no è tendenzioso e subdolo. Lascia intendere una specie di rissa interna e chi si ferma così interpreta. Corretto: “Dirigente picchia l’arbitro” e il fatto che operasse da “guardalinee” è del tutto marginale.