La proposta di
AssistantRef non è affatto una cattiva idea, anzi; già in molti sport esiste la possibilità della visione in diretta della moviola in merito alla decisione su episodi controversi, e benché possa sembrare difficile la sua introduzione nel calcio, varrebbe comunque la pena di considerare tutte le possibilità. Dopotutto, finché non si prova non si può avere alcuna certezza dell'effettivo funzionamento/fallimento della novità introdotta.
Nella fattispecie: il concedere — una volta a tempo — agli allenatori di ambedue le squadre la possibilità di rivedere le azioni controverse, se ben disciplinato, potrebbe risultare utile; la possibilità di usarlo al massimo per due volte in una gara non costituirebbe alcun danno alla continuità del gioco, e nell'ipotesi in cui l'allenatore "vedesse giusto", il gioco ne guadagnerebbe in quanto ci sarebbe stata una deisione errata in meno. Ma d'altronde penso che queste considerazioni, che sono in fondo i
pro, vadano valutati esclusivamente nell'ottica in cui i
contro non siano di più... o non pesino di più. E l'esempio citato da
Rado il Figo potrebbe essere esemplare.
Infatti, nulla toglie all'allenatore la possibilità di interrompere una chiara occasione da rete avversaria, o comunque una promettente azione d'attacco avversaria in caso di contropiede, invocando un replay per un fallo (in attacco o in difesa) che sa già che non è stato commesso, riducendo quindi il gol subito, o l'attacco avversario, ad una mera rimessa da parte dell'arbitro, con conseguente annullamento del pericolo; una proposta per eliminare questo problema potrebbe essere quella di "punire" l'allenatore con l'allontanamento nel caso in cui il suo "richiamo alla moviola" interrompesse una chiara occasione da rete o un'importante azione di gioco avversaria, e successivamente non venisse effettivamente rilevato alcun fallo. Ma ovviamente non sta a noi decidere la
casistica... a noi basterebbe avanzare una
proposta, magari legittimata nelle sue ragioni e ben argomentata riguardo alla sua necessità. Quando (e se) un giorno dovesse essere approvata, IFAB — e successivamente il Settore Tecnico AIA — daranno tutta la casistica, le linee guida e l'intera regolamentazione. Nel caso in esame, noi possiamo (teoricamente) al più avanzare la proposta del "challenge"... mentre IFAB e compagnia in seguito avrebbero il compito di stabilire quanti ne possono essere invocati, con che modalità, da chi e quando, quali le infrazioni e le conseguenti sanzioni ecc.
Per quanto riguarda invece la tecnologia sulla linea di porta... come ho già espresso, sono pienamente in suo favore. Non penso che sarebbe nemmeno di difficile applicazione: basterebbe porre un chip al centro esatto del pallone, e un rilevatore sul punto della traversa esattamente perpendicolare al bordo più esterno della linea bianca, oltrepassato del tutto il quale il pallone è ormai "dentro". Se il diametro del pallone fosse 2D, il rilevatore non dovrebbe fare altro che capire quando il chip al centro esatto del pallone ha superato il bordo esterno della linea di porta di una distanza superiore a D (con uno schema sarebbe più facile da capire... ma in pratica è l'algoritmo per capire quando il pallone ha
interamente superato la linea, ed è comunque uno dei tanti). A quel punto, sarebbe programmato per mandare un
-bip- all'arbitro, il quale non avrebbe alcun dubbio a concedere o meno la rete.
Certo è che ci vorrà molto studio prima dell'applicazione effettiva di questo metodo, e in ogni caso molte, ma molte prove sul campo, prima di ammetterlo del tutto come parte del calcio... ma c'è da dire che, finché se ne parla all'IFAB (e nella Circolare n° 1 2011/2012 era scritto che era ancora oggetto di discussione), almeno un passo in avanti c'è
