AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda arbitrello2 il mer lug 11, 2012 4:56 pm

allora anche io adesso dovrei segnalare te alla procura, perchè interloquisci qui sul forum, come te dovresti segnalare me... ti sembra corretto? facciamo qualcosa di male? Se parliamo di violazioni "pesanti" allora sono daccordo con te, ma una cosa simile io non la segnalerei, a meno che non ne tragga vantaggi personali...
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda uzbeko il mer lug 11, 2012 6:04 pm

Questa vicenda mi dà venire in mente un articolo comparso qualche settimana fa sulla gazzetta dello sport, dove si parlava di un vice presidente di sezione che designava arbitri sezionali per i tornei che si tenevano in quella città. Non vorrei sbagliarmi credo che la città fosse Bari...
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda gtrs il mer lug 11, 2012 7:12 pm

ymeg, io la penso come te, ma se in passato semplici ae sono stati sospesi per la stessa ragione, non ti sembra il caso di verificare se ci sia irregolarità?Siamo forti con i deboli e deboli coi forti o cosa...che poi vada eliminata è un discorso che condivido, non condivido , in caso abbia trasgredito, che abbia indossato la divisa ufficiale, in caso quello sarebbe un grave errore
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda marblearch il mer lug 11, 2012 7:54 pm

Come ho giá detto , il tuo è un convincimento errato.
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda barese il mer lug 11, 2012 8:05 pm

A parziale rettifica di quanto scritto da uzbeko a quanto pare, da quanto risulterebbe dalla denuncia alla Procura nazionale, il Vice Presidente della Sezione di Bari non solo designava arbitri per tornei non gestiti dalla FIGC ma arbitrava anche......
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda Luca Marelli il mer lug 11, 2012 8:40 pm

ymeg ha scritto:Ragazzi, ma ci rendiamo conto a che livello siamo arrivati???????????
Stiamo condannando una persona senza sapere con precisione se sia da incolpare o da elogiare!!!!!
Poi vorrei fare una precisazione sul regolamento associativo, il quale vieta di prestare la nostra attività al di fuori della FIGC... MA VI SEMBRA GIUSTO!!!! in questo periodo un ragazzetto che si fa una partitella amatoriale o una gara di un torneo per 10-15-20 euro, non sò, che fa di male!!!! A CHI TOGLIE NIENTE?????????????


Nessuno sta incolpando nessuno, stiamo semplicemente commentando un articolo pubblicato da una rivista sportiva che ha approfondito la vicenda, appurato che il soggetto ha preso del denaro per le prestazioni e che il torneo non si è svolto sotto l'egida della Federazione. Sarà la procura a decidere se il soggetto in questione ha commesso una violazione regolamentare ma il punto è un altro. Si legge:
"L’Associazione Italiana Arbitri e il suo presidente Marcello Nicchi, il presidente AIA FIGC Lombardia Alberto Zaroli, la Procura Arbitrale e la Procura federale sono stati avvertiti il 27 giugno scorso di quanto è accaduto", ciò significa che PRIMA di pubblicare la notizia, lo stesso organo di stampa ha correttamente informato gli enti competenti.
Il problema è che non si è attivato nessuno, nè la procura "motu proprio", nè Zaroli, nè la Presidenza Nazionale (unici che possono agire in questa fattispecie, eliminando presidente di sezione ed OT).

Per quanto concerne le gare "in nero" ribadisco un concetto che deve essere chiaro a tutti: vietare queste attività è, prima di tutto, una TUTELA per l'associato che, nei tornei non riconosciuti, non gode di alcuna protezione, sia essa federale oppure assicurativa.
Il regolamento dell'AIA fa schifo, è vecchio, è anacronistico, è antidemocratico, è (in alcune parti) contra legem ma questo principio è fondamentale: gli arbitri possono essere designati solo ed esclusivamente dall'AIA, a tutela del singolo soggetto e dell'immagine dell'associazione.
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda AssistantRef il mer lug 11, 2012 8:52 pm

Fermo restando che il fatto va approfondito, non mi pare che il lasso di tempo intercorso dall'informativa (una decina di giorni) sia tale da giustificare il grido allo scandalo, anche perche' se deferimento ci sara' (non lo auguro) o non ci sara', non credo che cio' verrebbe pubblicizzato. Quindi per assurdo qualcosa potrebbe essersi gia' mosso
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda Luca Marelli il mer lug 11, 2012 9:00 pm

Assistant, è ovvio che hanno pubblicato in seguito alla certezza che non è stato dato alcun seguito sanzionatorio. Suvvia, non stiamo parlando di dilettanti ;)
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda AssistantRef il mer lug 11, 2012 9:03 pm

No, infatti, mi auguro che i giornalisti abbiano accuratamente vagliato le fonti
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Re: AIA, quando le regole non sono uguali per tutti

Messaggioda divisarossa il mer lug 11, 2012 10:45 pm

ymeg ha scritto:Ragazzi, ma ci rendiamo conto a che livello siamo arrivati???????????
Stiamo condannando una persona senza sapere con precisione se sia da incolpare o da elogiare!!!!!


siamo in Italia, di cosa ci meravigliamo.


ymeg ha scritto:Poi vorrei fare una precisazione sul regolamento associativo, il quale vieta di prestare la nostra attività al di fuori della FIGC... MA VI SEMBRA GIUSTO!!!! in questo periodo un ragazzetto che si fa una partitella amatoriale o una gara di un torneo per 10-15-20 euro, non sò, che fa di male!!!! A CHI TOGLIE NIENTE?????????????


se la figc legiferasse su tutto questo giro di tornei, facilitandone le autorizzazioni, metterebbe a posto le casse nei mesi estivi in cui partite ufficiali non ce ne sono.

-- mer lug 11, 2012 9:53 pm --

Luca Marelli ha scritto:Per quanto concerne le gare "in nero" ribadisco un concetto che deve essere chiaro a tutti: vietare queste attività è, prima di tutto, una TUTELA per l'associato che, nei tornei non riconosciuti, non gode di alcuna protezione, sia essa federale oppure assicurativa.
Il regolamento dell'AIA fa schifo, è vecchio, è anacronistico, è antidemocratico, è (in alcune parti) contra legem ma questo principio è fondamentale: gli arbitri possono essere designati solo ed esclusivamente dall'AIA, a tutela del singolo soggetto e dell'immagine dell'associazione.


questo è ovvio. ma quello che ipotizzavo io e che se la figc facilitasse autorizzazioni ad organizzarli anche all'ultimo (fax di chi organizza con assicurazione x il torneo e dichiarazione delle "diarie" e di che arbitri del luogo saranno presenti), cosi da uscire da questo limbo che dappertutto si vive. perchè l'arbitro che li fa viene deferito, mentre il giocatore che ci partecipa (con medesima mancanza di tutela per altro) non può essergli fatto niente...

e dico questo perchè l'immagine della federazione viene lesa lo stesso, visto che ci son tutti quelli di altre associazioni come uisp e csi che vanno a farli tranquillamente, spesso con scarsa professionalità e qualità. ma giocatori e gente che stava a guardare la partita non sa se quelli sono csi uisp o aia. questi vanno a fare porche figure e la figuraccia la figc la fa lo stesso perchè la gente crede che siano mandati dalla federazione...

legiferando in merito, si farebbe uscire molto di questo "nero"...


ricordo un mio amico che gioca in una squadra che doveva organizzare un triangolare memorial x un ragazzo morto poche settimane prima che giocava con loro. ovviamente i tempi erano ristretti e la federazione non autorizzò la terna.
loro si rivolsero al csi che mandò 3 panzoni che vollero 100 euro a testa per una serata, e mangiarono prima e dopo la partita panini e birra..... immagina te che figura ci ha fatto la federazione....perchè gli spettatori non percepiscono questa differenza.....e pensano siano arbitri classici dell'aia...
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