Ingargiola: quando il pudore non ha limiti

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Ingargiola: quando il pudore non ha limiti

Messaggioda javasup il sab giu 28, 2008 8:48 pm

Fonte: www.a.marsala.it

La Sezione locale dell’AIA, l’Associazione Italiana degli Arbitri, ha eletto come suo delegato sezionale per il quadriennio 2008 – 2012 l’arbitro emerito Pietro Ingargiola, di Mazara del Vallo.

La nomina, avvenuta una settimana fa, è molto importante perché l' elezione del Presidente AIA - secondo il nuovo regolamento – si farà proprio sulla base dei delegati di zona. In altre parole, Ingargiola rappresenterà tutta la Provincia di Trapani. Ha vinto la concorrenza interna del Prof. Bernardone, marsalese, ex assistente di A e B, ed è stato eletto con 71 voti, mentre Bernardone si è fermato a 20 voti. L'elezione è stata fatta a scrutinio segreto.
"Sono stato eletto per rappresentare la provincia a Roma" commenta soddisfatto Ingargiola.
L'assemblea nazionale si riunirà forse già ad Ottobre, per eleggere il nuovo Presidente dell'AIA: "Spero che sia ancora Tullio Lanese, che ci ha ben rappresentato negli anni scorsi".

Stupisce però che la scelta degli arbitri marsalesi sia caduta proprio su Ingargiola, arbitro involontariamente famoso, perchè coinvolto a pieno titolo nella vicenda di Calciopoli.
Basta tornare con la memoria alla sera di sabato 6 novembre 2004, dopopartita di Reggina-Juventus 2-1. E’ la sera in cui Luciano Moggi irrompe nello spogliatoio di Paparesta e lo strapazza e lo minaccia sotto lo sguardo incredulo dei guardalinee e del commissario arbitrale, Ingargiola, prima di andarsene urlando e chiudendo tutti dentro, buttando la chiave.
Il buon Ingargiola tornato a casa prende il telefono, chiama il presidente degli arbitri di allora, Tullio Lanese, e gli racconta tutto. Ecco la trascrizione di quella telefonata, secondo gli atti del processo.

INGARGIOLA. Cumpà, quello che ho visto io in vita mia non l'ho mai vista una cosa del genere... cioè entrano Moggi e Giraudo... Moggi lo minaccia col dito, col dito agli occhi... (si riferisce a Paparesta, n.d.r. ) ... è venuto negli spogliatoi con il dito puntato a gridare, lui e Giraudo, e a dirgli al guardalinee: tu sei scandaloso come è scandaloso il rigore che non hai dato! A Paparesta gli ha detto: con te non abbiamo fortuna, almeno tu sei quello di sempre... cioè a minacciarli là dentro... io gli ho detto a lui (intende Paparesta, n.d.r. ): ma tu di queste cose... dice: acqua in bocca, mi fa, acqua in bocca per tutti... ripeto a me nun me ne frega niente... io non ho visto e non ho sentito, sono cose vostre...

LANESE. ... problemi vostri sono... è logico, io non c'ero... io non c'ero...

INGARGIOLA. ... no, non mi... no, no, ma che scherzi: no, no, no, non ho visto e non ho fatto niente, io sono andato...quando questi sono andati a minacciare io sono andato dentro il bagno...

Nell’ambito del processo Calciopoli Ingargiola se l’è cavata con una semplice ammonizione e non ha fatto neanche ricorso alla Caf (secondo grado di giustizia sportiva). Per lui la pena richiesta era stata l’inibizione per un anno.

Lui sostiene che è stato "un provvedimento sbagliato, anzi - ci ha dichiarato - nemmeno un provvedimento..." (!). "Si tratta di un provvedimento solo verbale" precisa "perchè io ero lì solo casualmente".

Queste le motivazioni della sentenza: “… Quanto ad Ingargiola, ritiene questa Commissione che egli sia incorso in iesponsabilità disciplinare perché, avendo comunque avuto percezione della gravità dei fatti ai quali aveva assistito all’interno dello spogliatoio arbitrale ed essendosi anche reso conto della necessità di informarne gli organismi federali, in ossequio al generalissimo obbligo di cui all’art. 1, comma 1, C.G.S. ha poi accolto l’invito ad astenersi dal farlo formulatogli da Lanese, con ciò violando da parte sua detto obbligo.
Pietro Ingargiola, a proposito del caso Paparesta in Reggina-Juventus spiegò durante il processo: «Ero solo uno spettatore occasionale e non sapevo cosa avesse scritto Paparesta nel suo referto. La mia è una funzione esclusivamente tecnica».

«Io non posso guardare in faccia i miei figli - aveva detto Ingargiola rivolgendosi alla commissione -, non posso guardare i 50.000 di Mazara del Vallo, non posso nemmeno fare una passeggiata con mia moglie». Ingargiola, nel corso dell'udienza, ha anche raccontato delle telefonate (due ha precisato) con Tullio Lanese, ex presidente dell'Aia. «Ma io che cosa ho fatto? -ha proseguito Ingargiola-, non ho omesso niente, non potevo sapere cosa aveva scritto l'amico e collega Paparesta. Ne renderò conto a qualcuno dell'aldilà se ho fatto male a qualcuno. Io sono solo un istruttore perchè mi piace lavorare con i giovani. Ho sfornato decine e decine di arbitri. Ora dopo tanti anni mi sono tolto il distintivo dell'Aia. Mi vergogno».

Vergogna o no. Eccolo ancora lì.

Oggi precisa: "Io non avevo detto che consegnavo la tessera, ho detto solo che in quel momento per le accuse che mi erano state rivolte mi vergognavo a portare il distintivo. E infatti non sono più in A e B non per motivi disciplinari, ma per un normale avvicendamento".

Ingargiola, in quell'episodio non fece fare una gran figura alla Sicilia, anzi...Ma lui a due anni di distanza insiste: "Io non devo vedere e non devo sentire, in quel caso ero solo un ospite tecnico all'interno dello spogliatoio...non ero il commissario arbitrale...". E due anni dopo gli arbitri lo scelgono come loro rappresentante: "E' importante - commenta lui - perchè gli arbitri riconoscono la mia innocenza e hanno fiducia in me". Come quei politici che pensano che siccome sono votati dai cittadini, non possono essere mai colpevoli di nulla.
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Re: Ingargiola: quando il pudore non ha limiti

Messaggioda pized85 il sab giu 28, 2008 9:03 pm

Se un certo personaggio torna ad arbitrare io a malincuore e con estremo dispiacere spedisco la mia tessera al Presidente dell'Aia con le mie dimissioni....
Ultima modifica di pized85 il sab giu 28, 2008 9:08 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ingargiola: quando il pudore non ha limiti

Messaggioda teo6791pr il sab giu 28, 2008 9:56 pm

pized85 ha scritto:Se un certo personaggio torna ad arbitrare io a malincuore e con estremo dispiacere spedisco la mia tessera al Presidente dell'Aia con le mie dimissioni....


In questo modo pagherebbe un giusto e rimarrebbe dentro un..qualcunaltro.
Io scriverei una lettera ad un giornale,non firmandomi con nome e cognome(perchè come sai, la nostra associazione non è molto tollerante nei confronti di chi alza la testa e dice "ma che schifo").
Mi piacerebbe che il sito dell'aia, tornasse a pubblicare le intercettazioni, ogni giorno,anche mettendo bene le foto dei personaggi coinvolti,affinchè tutti possano da soli vedere la faccia e collegarla alle frasi lette.
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Re: Ingargiola: quando il pudore non ha limiti

Messaggioda AssistantRef il dom giu 29, 2008 12:55 pm

E' aberrante tutto questo, ma ricordo, peraltro, che già alcuni colleghi come gli ex assistenti Puglisi, Babini e Contini, una volta finita la sospensione per le vicende di Calciopoli (anche loro erano soliti parlare molto al telefono) sono tornati in pista con tutti gli onori, venendo uno promosso a livello nazionale come osservatore, uno premiato dalla propria sezione per l'onorata carriera, e l'altro additato ad esempio per le giovani leve.

Io non me la prendo con Ingargiola o chi per lui, ma con chi l'ha votato.
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Re: Ingargiola: quando il pudore non ha limiti

Messaggioda ciesse il mar lug 01, 2008 3:03 am

Intendiamoci ... non è che io non comprenda le motivazioni che stanno alla base di quanto scritto in questa discussione... le comprendo e, in parte, posso dire che le condivido... ma credo occorra più rispetto:

rispetto nei confronti di un Regolamento Associativo, che fissa i requisiti necessari e sufficienti per accedere alle cariche elettive, requisiti fra i quali vi è quello di non essere stati "colpiti nel corso degli ultimi 10 anni, salva riabilitazione, da provvedimenti disciplinari sportivi definitivi per inibizione, squalifica, complessivamente superiore ad un anno" (se anche Ingargiola avesse avuto la sanzione massima chiesta dalla Procura, sarebbe rientrato ugualmente in questi limiti);

rispetto nei confronti degli Organi Disciplinari che hanno deliberato nei confronti del collega Ingargiola, valutandone i comportamenti e le eventuali aggravanti/attenuanti, e giungendo, al fine, ad una sentenza che, anche se non condivisa, deve essere rispettata;

rispetto nei confronti degli Associati di una Sezione che, liberamente e in presenza di candidati alternativi, hanno scelto di farsi rappresentare, a livello nazionale, dal loro collega, pur consapevoli delle sue vicende disciplinari.

Affermazioni perentorie, come le "minacce" di restituire la tessera o di scrivere lettere anonime ai giornali (che, peraltro, un giornale serio non pubblicherebbe mai), non mi pare contengano questo "rispetto".

Ingargiola andrà a Roma per eleggere il nuovo Presidente AIA: il suo voto conterà 1, nell'ambito di un'Assemblea Generale formata da circa 250/260 elettori (212 sono i Presidenti... non so con esattezza quanti siano in totale i Delegati), dopodiché il suo incarico avrà termine... non credo che questa circostanza meriti così tanto "sdegno".

Quanto a "teste alte", il sottoscritto è ancora (e lo sarà ancora a lungo) orgoglioso di far parte di un'Associazione che conta oltre 30000 iscritti, composti, in larghissima maggioranza, da ragazzi/ragazze, uomini/donne, che settimanalmente scendono in campo (o svolgono comunque il compito loro affidato) con onestà, impegno, sacrificio e dedizione. Il comportamento "immorale" di poche decine di persone, individuate e sanzionate dagli Organi Competenti, non intacca minimamente questa orgogliosa appartenenza.
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Re: Ingargiola: quando il pudore non ha limiti

Messaggioda pized85 il mar lug 01, 2008 12:05 pm

ciesse ha scritto:Quanto a "teste alte", il sottoscritto è ancora (e lo sarà ancora a lungo) orgoglioso di far parte di un'Associazione che conta oltre 30000 iscritti, composti, in larghissima maggioranza, da ragazzi/ragazze, uomini/donne, che settimanalmente scendono in campo (o svolgono comunque il compito loro affidato) con onestà, impegno, sacrificio e dedizione. Il comportamento "immorale" di poche decine di persone, individuate e sanzionate dagli Organi Competenti, non intacca minimamente questa orgogliosa appartenenza.


Hai ragione ed io sono con te, ma nel momento in cui un arbitro che si è reso colpevole di comportamenti contrari a tutto quello che l'associazione rappresenta viene reintegrato io non voglio più rappresentare ed essere rappresentato da quest'associazione, le mele marce ci sono e se identificate non meritano più di far parte dell'Aia.....un loro rientro vorrebbe dire una sconfitta a tutti i livelli degli arbitri Italiani...
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Re: Ingargiola: quando il pudore non ha limiti

Messaggioda javasup il mar lug 01, 2008 4:33 pm

ciesse ha scritto:
Quanto a "teste alte", il sottoscritto è ancora (e lo sarà ancora a lungo) orgoglioso di far parte di un'Associazione che conta oltre 30000 iscritti, composti, in larghissima maggioranza, da ragazzi/ragazze, uomini/donne, che settimanalmente scendono in campo (o svolgono comunque il compito loro affidato) con onestà, impegno, sacrificio e dedizione. Il comportamento "immorale" di poche decine di persone, individuate e sanzionate dagli Organi Competenti, non intacca minimamente questa orgogliosa appartenenza.



Concordo in pieno con te sull'orgoglio di far parte di una così onorevole organizzazione quale l'AIA, ma permettimi di sdegnarmi quando i giovani ragazzi, che non hanno nessuna gloriosa carriera alle spalle, ricevono le più pesanti squalifiche per le sciocchezze più varie ed invece altri colleghi vengono solo "censurati".
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Re: Ingargiola: quando il pudore non ha limiti

Messaggioda adricad il dom lug 06, 2008 2:15 am

se penso che un mio collega ha rischiato il ritiro tessera x un'ammonizione non riportata nel referto...
se penso che rischia la tessera chi arbitra nei tornei parrocchiali...
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Re: Ingargiola: quando il pudore non ha limiti

Messaggioda Odoacre85 il dom lug 06, 2008 9:04 pm

Chiedo di evitare paragoni. Il regolamento AIA parla chiaro relativamente alle partite non autorizzate e alla ommissione di provvedimenti disciplinari. Quindi il se il Ritiro Tessera è previsto e giusto che sia cosi.
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Re: Ingargiola: quando il pudore non ha limiti

Messaggioda ciesse il lun lug 07, 2008 1:11 am

Corrado ha scritto:Chiedo di evitare paragoni. Il regolamento AIA parla chiaro relativamente alle partite non autorizzate e alla ommissione di provvedimenti disciplinari. Quindi il se il Ritiro Tessera è previsto e giusto che sia cosi.

E peraltro, per le infrazioni citate non è necessariamente previsto il Ritiro Tessera. Normalmente questo provvedimento viene preso solo per persone pluri-recidive oppure per i casi espressamente previsti dall'art.8 delle Norme di Disciplina.

La discussione, comunque, verteva su altro: si parlava del collega Ingargiola e del fatto che fosse stato eletto come Delegato Sezionale in quel di Marsala... mi pare che fosse suo pieno diritto quello di candidarsi (possedendone i requisiti) e pieno diritto dei suoi colleghi di Sezione quello di votarlo... oppure consideriamo la "Democrazia" un qualcosa da utilizzare ad "intermittenza" solo quando ci fa più comodo?

Sia chiaro: non sto difendendo il sig. Ingargiola ... ma così come non intendo fare il suo "avvocato difensore", non mi ergo nemmeno a giudice delle sue azioni; c'è stato chi ha dovuto giudicare e lo ha fatto. Si può essere d'accordo o meno con la sentenza, ma non si può negare ad un associato di esercitare un proprio sacrosanto diritto.

Fra l'altro, l'articolo citato riporta alcune inesattezze per cui, chi lo ha firmato, o non conosce l'argomento di cui parla, oppure lo conosce ma lo "manipola" secondo i propri comodi, per dare un'immagine diversa della realtà.
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Falso:
Regolamento AIA - Art. 14 Durata delle cariche
1. Le cariche elettive, ad esclusione di quelle dei Delegati sezionali che durano in carica solo per la
specifica attività per cui sono stati eletti
, durano un quadriennio e possono essere riconfermate.

la carica di Delegato Sezionale è limitata alla specifica funzione per cui si viene eletti, quindi si decade immediatamente dopo l'Assemblea Generale;
In altre parole, Ingargiola rappresenterà tutta la Provincia di Trapani.

Falso:
Ingargiola rappresenterà, insieme al Presidente eletto, soltanto la Sezione di Marsala, e non tutta la Provincia. Trapani ha una propria Sezione arbitri che sarà rappresentata dal proprio Presidente (non dovrebbe avere un Delegato, perchè mi pare che abbia una forza arbitrale sotto le 150 unità).
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