VAR: Coverciano addio, la sala nascerà in Brianza

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

VAR: Coverciano addio, la sala nascerà in Brianza

Messaggioda BlueLord il dom apr 11, 2021 7:49 am

L’accelerazione al progetto della Figc dopo anni di rinvii, imprevisti e problemi Sede nella centrale delle torri tv a Lissone.

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A Coverciano della Var resterà solo il simulatore, quello che dal 2018 ha ospitato arbitri di tutto il mondo venuti a imparare la tecnologia che ha cambiato il calcio. Sì perché la sala Var centralizzata, attesa, promessa, rinviata finalmente si farà. Ma 300 chilometri più a Nord: a Lissone (MB), nella sede di EI Towers, un crocevia di antenne, fibra ottica e tecnologia individuato dalla Lega di Serie A come luogo ideale in cui rendere realtà il progetto più atteso della Figc. Insomma, il piano resta di competenza federale, con l’Aia ad animarlo di arbitri ai monitor. Mentre dell’“hardware” si occuperà la Lega di A. Si parte dalla prossima stagione - manca solo il voto, che dovrebbe essere una formalità, dell’assemblea di via Rosellini di martedì (all’ordine del giorno, anche il correttivo per la quota abbonamenti e biglietti per la stagione in corso. Si pensa per questo a un algoritmo).

I ritardi e la svolta
Di sala unica si parla almeno dal 2018 quando il modello usato prima in Bundesliga e poi mostrato al pianeta ai mondiali di Russia 2018 dimostrarono la validità del progetto. L’allora presidente degli arbitri Marcello Nicchi - oggi sostituito da Alfredo Trentalange - ne parlò in termini entusiastici e concreti, ma c’era sempre un motivo per cui il progetto non vedeva la luce. Prima la logistica, poi le difficoltà tecnologiche nel cablare il Centro tecnico e, infine, i vincoli della soprintendenza. Negli ultimi mesi- con la sospensione dovuta alla pandemia - era stato proprio il gap tecnologico a mostrare tutti i limiti di Coverciano. Così in Federazione si è iniziato, segretamente, a pensare a malincuore a un piano B. Tra le opzioni vagliate anche quella di appoggiarsi alle infrastrutture di uno dei network tv concessionari dei diritti. Poi la svolta con EI Towers, costola di quella Elettronica industriale fondata nel 1975 da Adriano Galliani e poi confluita in Mediaset che ancora detiene il 40% delle Towers, appunto. Cioè le 2.300 torri di trasmissione del segnale tv. Un patrimonio che, con i 6.000 chilometri di fibra ottica della società di Lissone, hanno spazzato via ogni difficoltà tecnologica per il progetto Var.

Come sarà
Il progetto, pure evoluto in qualche dettaglio, si rifà a quello spagnolo, con la Liga che ha creato la sua Vor (video operation room), fin dall’inizio a Las Rozas, la Coverciano iberica e che dall’anno scorso ha accolto anche la segunda division, la nostra Serie B. E con tutta probabilità avrà le sembianze, pur con qualche modifica, anticipate negli anni dai vertici arbitrali e che vi proponiamo nell’ipotesi grafica qui sopra. Il designatore Nicola Rizzoli nel 2019/20 parlò di «dodici postazioni, 8 in formato maxi, con 4 arbitri e 3 tecnici. Una sala polifunzionale di supervisione, una hospitality separata in cui saranno invitati gli addetti ai lavori, e la possibilità di sperimentare in tempo reale il lavoro su una partita: nella sala 1, ad esempio, si farà la Var di una gara, nella sala accanto altri arbitri studieranno la prestazione dei colleghi». Vantaggi? Dall’abbattimento dei costi alla possibilità di usare in modo più efficace l’organico, alla possibilità di un controllo in tempo reale da parte dei vertici. Ma anche quelli più pratici per gli arbitri - che non dovranno più correre da una parte all’altra d’Italia e rinchiudersi a volte in furgoni gelidi d’inverno e roventi d’estate — a una tecnologia più solida e meno a rischio blackout come talvolta è capitato. Il polo video unico, che offre agilità alla Lega che è proprietaria dei diritti per la creazione di contenuti, può essere anche il luogo per la trasparenza, con gli arbitri a spiegare in tv, invocata da Trentalange.

E la B...
Sul pianeta della serie cadetta non si sta a guardare: proseguono a pieno ritmo i test offline per la Var, con il capoprogetto Gianluca Rocchi, ed è praticamente certo che con la nuova stagione la tecnologia sbarchi anche in B.

Fonte:
La Gazzetta dello Sport dell'11/04/21, pag. 19
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Re: VAR: Coverciano addio, la sala nascerà in Brianza

Messaggioda Yugoslavo il dom apr 11, 2021 10:22 am

In Lombardia velocissimi su rete ma anche in sicilia e calabria ?

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Re: VAR: Coverciano addio, la sala nascerà in Brianza

Messaggioda Anniverdi il dom apr 11, 2021 11:59 am

L’importante per l’AIA sarà acquisire la capacità di reclutare ragazzi a cui piaccia un’attività da praticare a tavolino piuttosto che fare dello sport. Insomma non dovranno più sognare di calcare il prato di San Siro ma di passare pomeriggi o serate in ufficio seduti davanti a uno schermo
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Re: VAR: Coverciano addio, la sala nascerà in Brianza

Messaggioda Observer il dom apr 11, 2021 12:11 pm

scusate, ma da quanto so la El Towers è diretta o partecipata di Elettronica Industriale, azienda di proprietà di Adriano Galliani.

Peraltro, gestisce la rete di Antenne televisive di Mediaset.

Non ci vedete un mastodontico potenziale conflitto di interessi, per quanto riguarda per esempio ... il Monza ?
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Re: VAR: Coverciano addio, la sala nascerà in Brianza

Messaggioda beta765 il mer apr 14, 2021 9:21 pm

Anniverdi ha scritto:L’importante per l’AIA sarà acquisire la capacità di reclutare ragazzi a cui piaccia un’attività da praticare a tavolino piuttosto che fare dello sport. Insomma non dovranno più sognare di calcare il prato di San Siro ma di passare pomeriggi o serate in ufficio seduti davanti a uno schermo



Dipende da come si vuole gestire il VAR. A parte il fatto che essendo una questione legata alle serie maggiori, non serve un organico molto molto ampio, bisogna vedere se si vuole privilegiare ad esempio arbitri e assitenti arrivati in categorie più elevate, o si fa un test piu orizzontale, ecc ecc...
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Re: VAR: Coverciano addio, la sala nascerà in Brianza

Messaggioda lahir il gio apr 15, 2021 8:44 am

Observer ha scritto:scusate, ma da quanto so la El Towers è diretta o partecipata di Elettronica Industriale, azienda di proprietà di Adriano Galliani.

Peraltro, gestisce la rete di Antenne televisive di Mediaset.

Non ci vedete un mastodontico potenziale conflitto di interessi, per quanto riguarda per esempio ... il Monza ?


La EI Towers è una società che ho avuto modo di conoscere, è molto seria ed è partecipata da Mediaset. Secondo me il conflitto non c'è, per il semplice motivo che loro sono semplicemente i proprietari delle torri usate per diffondere i vari segnali nell'etere, non gestiscono il VAR, ma il segnale (sulle loro torri ci sono ad esempio i ripetitori di varie compagnie telefoniche, concorrenti tra loro). Insomma, loro mettono a disposizione l'infrastruttura.
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