Israele - Primo Arbitro di serie A transgender

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Re: Israele - Primo Arbitro di serie A transgender

Messaggioda marblearch il gio apr 29, 2021 2:43 pm

Ma si...non lo per nulla, anzi. E poi credo che in ogni Sezione o in molte e anche nei vari OT , pure nazionali ci siano ragazzi o ragazzi se non transgender ma gay. E credo ( per quanto ne so ) che non vi sono atteggiamenti discriminatori. Come giusto che sia. Anzi qualora ci fossero e fossero segnalati sarebbero oggetto di apertura di procedimento disciplinare.
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Re: Israele - Primo Arbitro di serie A transgender

Messaggioda lahir il gio apr 29, 2021 3:04 pm

Observer ha scritto: Poi ... occhio ... Israele un paese giovane sicuramente, visto che gli over 70 li hanno sterminati tutti.


Non so se era una battuta o che cosa, ma sicuramente un'uscita infelice. Lo dico con la massima stima che sai che nutro per te. Forse non ho capito io quanto hai scritto, ma un po' mi ferisce avendo la mia famiglia conosciuto direttamente gli orrori dei campi di concentramento.

Un saluto
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Re: Israele - Primo Arbitro di serie A transgender

Messaggioda Observer il gio apr 29, 2021 3:41 pm

lahir ha scritto:
Observer ha scritto: Poi ... occhio ... Israele un paese giovane sicuramente, visto che gli over 70 li hanno sterminati tutti.


Non so se era una battuta o che cosa, ma sicuramente un'uscita infelice. Lo dico con la massima stima che sai che nutro per te. Forse non ho capito io quanto hai scritto, ma un po' mi ferisce avendo la mia famiglia conosciuto direttamente gli orrori dei campi di concentramento.

Un saluto


era solo una triste e amara rappresentazione della realtà. un paese che è stato sterminato perseguitato e trucidato è sicuramente un paese giovane, perchè "mancano" fisicamente alcune generazioni. Mancano nel senso peggiore e più deteriore del termine, perchè sono stati sterminati dalla follia di una persecuzione omicida e ingiusta.

Volevo solo far presente che una delle parti più drammatiche del popolo Ebraico, è proprio rappresentato dalla mancanza di memoria collettiva generazionale. Certo, esistono i musei, esiste la parola tramandata, esiste la storia. Ma la follia della guerra e la barbarie del Nazismo ha cancellato l'esperienza, di una generazione di Ebrei che si sono ritrovati senza casa, senza vita, senza null'altro addosso se non la persecuzione.

Non era affatto una battuta. Era una amara constatazione di realtà. Forse sintatticamente espressa in maniera scarsamente comprensibile, ma quello era.

Vediamo se riesco a farmi capire con un esempio che ci accomuna.

All'inizio degli anno '90 vi fu il cosiddetto movimento del rinnovamento generazionale dell'AIA. Tutta una generazione di colleghi che dirigevano in maniera "affidabile" ma "fuori fascia" fino al campionato di Eccellenza, è stata dismessa dalla sera alla mattina.

In regione, si diceva, solo arbitri in prospettiva. Gli altri, o all'OTS oppure a fare il Commissario Speciale.

Si diceva che avessimo pochi Commissari Speciali, che infatti ti visionavano 2 o 3 volte a stagione, e per questo "carrettate" di colleghi sono stati dismessi e mandati obtorto collo a fare il corso di qualificazione.

Poi hanno creato delle commissioni che ne bocciavano un sacco, perché i candidati erano troppi. Erano chiamate i processi di Norimberga e sapevi che la commissione aveva l'ordine di tagliare almeno il 25% dei partecipanti. Sia ai corsi per Aspiranti Osservatori (in quegli anni cambiarono il nome) che nei corsi di qualificazione.

Fu uno sterminio. Uno sterminio generazionale di cui ancora oggi paghiamo il prezzo quando vedi le Sezioni svuotate di gente intelligente e in mano a gente che ha il solo pregio di avere tanto tempo libero.

Migliaia di colleghi ancora del tutto affidabili, ci hanno lasciato per il CSI e per le ACLI perché non volevano smettere dalla sera alla mattina di Arbitrare.

E per questo abbiamo perso potenziali dirigenti stra in gamba. Per miopia, per cecità.

E' più o meno la stessa cosa .... fatti salvi ovvio i diversi ambiti.

Spero di aver chiarito.
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Re: Israele - Primo Arbitro di serie A transgender

Messaggioda Doraemon il gio apr 29, 2021 5:10 pm

Observer ha scritto:
sicuramente un credente vero, che vive a pieno la propria fede. ma non mi è parso assolutamente altro di più.

Ne sono certo, come sono certo che faccia suo il più importante comandamento per chi si professa credente e praticante: "ama il prossimo tuo come te stesso" l'ha detto uno ben più importante di me.
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Re: Israele - Primo Arbitro di serie A transgender

Messaggioda lahir il gio apr 29, 2021 9:29 pm

Observer ha scritto:
Spero di aver chiarito.


Grazie del chiarimento! Avevo capito male io. :ok
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Re: Israele - Primo Arbitro di serie A transgender

Messaggioda Derebus il ven apr 30, 2021 8:03 am

Visto che è stato citato l’argomento, vorrei porre qui con molta pacatezza il tema di tutti questi riferimenti biblici e religiosi. Noi siamo un’associazione sportiva, dove ognuno viene rispettato e tutelato, ne sono assolutamente certo. Ma io personalmente, da agnostico convinto, non capisco questo voler indulgere più e più volte in questi riferimenti. Come le messe organizzate durante i raduni (a memoria qualcuna promossa dal Presidente quando era al ST e sicuramente più di qualcuna organizzata da Cumbo quando era alla CAN5). La religione come l’orientamento sessuale come le scelte politiche non hanno nulla a che vedere con la nostra associazione, motivo per cui io ho sempre distinto i miei comportamenti e le mie idee in questi ambiti tra casa mia e l’associazione. Poi con quei colleghi con cui si crea un rapporto di colleganza extra AIA condivido quello che voglio. E questo non vuol dire che mi sia nascosto o abbia mai mentito o rinnegato le mie idee in ogni ambito, semplicemente non è questo il luogo.
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Re: Israele - Primo Arbitro di serie A transgender

Messaggioda Observer il ven apr 30, 2021 9:22 am

Derebus ha scritto:Visto che è stato citato l’argomento, vorrei porre qui con molta pacatezza il tema di tutti questi riferimenti biblici e religiosi. Noi siamo un’associazione sportiva, dove ognuno viene rispettato e tutelato, ne sono assolutamente certo. Ma io personalmente, da agnostico convinto, non capisco questo voler indulgere più e più volte in questi riferimenti. Come le messe organizzate durante i raduni (a memoria qualcuna promossa dal Presidente quando era al ST e sicuramente più di qualcuna organizzata da Cumbo quando era alla CAN5). La religione come l’orientamento sessuale come le scelte politiche non hanno nulla a che vedere con la nostra associazione, motivo per cui io ho sempre distinto i miei comportamenti e le mie idee in questi ambiti tra casa mia e l’associazione. Poi con quei colleghi con cui si crea un rapporto di colleganza extra AIA condivido quello che voglio. E questo non vuol dire che mi sia nascosto o abbia mai mentito o rinnegato le mie idee in ogni ambito, semplicemente non è questo il luogo.


ho vissuto diverse messe organizzate a Sportilia, per input di Alfredo.
Nessuno le ha mai vissute come una costrizione.
Sono sempre state fatte in orari extra raduno (alle 7 del mattino).
Chi voleva partecipare, lo faceva con cristiana convinzione.
Gli altri, indulgevano nelle luculliane libagioni della colazione.
Io, per esempio, mai andato :-)
Vedi, io sono sempre a favore dei diritti disponibili. I diritti disponibili sono quelli che sono potenzialmente a disposizione di ognuno, ma che possono essere fruiti come non fruiti.
Non solo non mi da fastidio che un cristiano abbia una fede molto forte, ma per certi versi lo invidio. Anzi meglio, lo ammiro. L'invidia secondo me ha sempre una accezione negativa!
Quello che contro cui lotterei strenuamente, è che questa abnegazione divenisse strumenti di selezione e di merito.
Allora mi arrabbierei moltissimo.
Ma sinceramente, per quel poco che ho vissuto Sportilia e Coverciano, non è mai capitato.
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Re: Israele - Primo Arbitro di serie A transgender

Messaggioda Derebus il ven apr 30, 2021 12:34 pm

Sicuramente la mia riflessione non voleva essere un richiamo a un politically correct o una polemica. Solo una riflessione che va nella direzione della tua ultima considerazione.
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Re: Israele - Primo Arbitro di serie A transgender

Messaggioda marblearch il ven apr 30, 2021 12:34 pm

Come praricamente sempre, sottoscrivo l' intervento di OBS. La domenica , un cattolico , va a messa. Nei vari raduni Alfredo informava che prima dell 'inizio dei lavori , vi era una Messa a disposizione. Che poi fra i partecipanti ci fossero veri credenti o compiacenti lecchini, beh questo non è affar nostro ma della singola coscienza ( o di chi, dall ' alto ci veglia, per chi ci crede).
Trentalange fa troppi riferimenti ecclesiastici ? Può essere ma non fa male a nessuno, non impone ma, semmai , suggerisce i suoi riferimenti culturali. E questo penso non sia una colpa. Ognuno ha i riferimenti che si sceglie. Importante non inculcarli agli altri, con la forza o con il ricatto.
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Re: Israele - Primo Arbitro di serie A transgender

Messaggioda quagliabella il sab mag 01, 2021 11:12 am

siamo passati dal primo arbitro transgender al fatto di andare a messa o no. dove è il collegamento? piuttosto ragioniamo sul fatto che siamo in una società in evoluzione. io, che ho i miei anni, ricordo ancora quando si vedeva con sorpresa una donna alla guida di una macchina o di uno scooter. o, per rimanere, nel nostro orticello, non è poi da così tanti decenni che le donne possono fare l'arbitro ( e quanti, non solo da fuori ma anche da noi, guardavano la cosa con sospetto). quello che a noi sembra una novità molto distante , non solo chilometricamente, prima o poi arriverà anche qui. e ,piaccia o meno, si dovrà tenerne conto.
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