AIA: Comitato Nazionale spaccato!

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

AIA: Comitato Nazionale spaccato!

Messaggioda javasup il mer gen 03, 2024 3:09 pm

da firenzeviola.it

https://www.firenzeviola.it/news/aia-ne ... emi-412972



Nella giornata di venerdì 29 dicembre si è svolta una riunione straordinaria dell'Associazione Italiana Arbitri dalla quale è emerso come nel Comitato Nazionale convivrebbero due correnti particolarmente animate: quella conservatrice più incline a mantenere lo status quo e una più riformatrice, che sta cercando di far valere le proprie posizioni su alcuni temi spartiacque come i rimborsi per gli arbitri (adesso soggetti ad un intricato sistema di distribuzione), la violenza sugli arbitri e la Riforma dello Sport.

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da deportivamente.net

https://deportivamente.net/associazione ... paccatura/


Sarà l’aria di fine anno, o forse l’aria tradizionalmente carica di motivazione del nuovo anno in arrivo, ma qualcosa di sostanziale si sta muovendo all’ultimo piano dell’Associazione Italiana Arbitri.

La notizia certa è che il 29 Dicembre si è svolta una riunione straordinaria del Comitato Nazionale, il governo dell’associazione presieduto da Carlo Pacifici, che fa seguito alla convocazione ordinaria della settimana precedente.

Una convocazione straordinaria, indetta da quattro componenti del Comitato Nazionale, a due giorni dalla chiusura dell’anno, appena una settimana dopo l’ultima riunione.

Cosa bolle in pentola tra le giacchette nere dell’AIA?
Diversi osservatori del mondo del pallone attraverso le piattaforme social hanno già anticipato alcuni retroscena secondo i quali proprio nel Comitato Nazionale (CN) convivano, a quanto pare in maniera sempre più animata, due correnti.

È bene ricordare che il CN è composto da 9 membri ed è presieduto da Carlo Pacifici, succeduto ad Alfredo Trentalange che nel Febbraio 2021 venne eletto insieme a quasi tutti gli odierni componenti del CN (tra i quali anche lo stesso Pacifici) e che proprio l’attuale presidente, nel suo programma elettorale, si richiamava fortemente al programma innovatore di Trentalange stesso. Quello stesso programma votato dall’86% degli aventi diritto al voto.

Cosa è successo nel frattempo? Come mai tra i componenti di una stessa corrente ieri, oggi volano gli stracci?

In sostanza è presente una corrente conservatrice più incline alla status quo e una caratterizzata da un’anima più riformatrice che, secondo alcuni rumors sempre più insistenti, sta battendo i pugni sul tavolo su alcuni temi che stanno diventando veri e propri spartiacque.

Quali? Da quello che si può apprendere leggendo tra le righe di diverse fonti (forum, social e siti di informazione specializzati nella “politica del pallone”) i punti controversi riguarderebbero:

i rimborsi per gli arbitri, fermi al palo e soggetti a un intricatissimo (e, allo stato dei fatti, inefficiente) sistema di distribuzione;
il tema della violenza sugli arbitri, a tutti i livelli;
la Riforma dello Sport che coinvolge la base dell’associazione, cioè le singole sezioni territoriali verso una nuova forma di entità sportiva;
Guarda su Meta il video della nostra campagna contro la violenza sugli arbitri

Rimborsi Arbitrali: gare a rischio?
Nel 2022, secondo il report del calcio pubblicato dalla FIGC, sono state giocate oltre 480 mila partite tra campionati dilettanti (quasi170.000), giovanili (310.000) e professionistici (3000). E queste partite vanno arbitrate erogando i giusti rimborsi a chi poi va in campo (magari sotto una pioggia di insulti, minacce e non di rado violenza).

In alcuni forum dedicati al mondo arbitrale circola un numero variabile da fonte a fonte ma comunque sempre impressionante: pare ci siano tra i 12 e i 15000 rimborsi ancora fermi. Materialmente vuol dire che un arbitro, dal neo-arbitro che va in periferia all’arbitro che dirige in LND o Lega Pro, sostiene spese che gli verranno rimborsate a data da destinarsi.

Alcuni casi eclatanti, non verificati ma attendibili, raccontano di arbitri che avanzerebbero (di fatto finanziandodi propria tasca la struttura) dagli organi competenti diverse migliaia di euro.

L’ala riformatrice del Comitato Nazionale pare stia portando avanti una battaglia piuttosto forte nei toni per sottolineare che non solo non è accettabile ma nemmeno sostenibile una situazione di questo tipo.

L’umore nelle varie chat sul tema è piuttosto basso e spesso la “mortalità associativa” dei nuovi arbitri, a fronte di un incremento delle iscrizioni grazie anche a provvedimenti come il doppio-tesseramento, è dovuta anche a questo fattore di forte incertezza verso i propri associati.

C’è anche il tema quantitativo dei rimborsi: l’adeguamento chiesto (non è noto ai più ma l’AIA non ha autonomia patrimoniale per cui tutta la gestione finanziaria ed economica passa dalla FIGC) da 0,21 a 0,35 € al chilometro (perorato in FIGC dalla precedente governance arbitrale) sembra oggi quasi irrisorio rispetto ai dati dell’inflazione.

Insomma il tema è decisivo e divisivo: la Federazione riesce a rispettare gli impegni con gli associati AIA oppure, a fronte di un numero decrescente di arbitri e crescente di partite, l’AIA dovrà scegliere quali di queste potranno essere arbitrate o no?

Contrasto alla violenza sugli arbitri: dai primi 90 giorni a oggi.
Quello sulla violenza agli arbitri è un tasto certamente sensibile e un nervo scoperto per l’attuale governance arbitrale. Il tema è molto sentito perché coinvolge, come la cronaca tristemente ci ricorda, arbitri giovani (la cosiddetta base) nei campi di tutta Italia da nord a sud.

Proprio Pacifici, nel suo manifesto elettorale (ne riportiamo qui sotto l’estratto dal video originale) diceva che nei primi 90 giorni avrebbe aperto “canali di comunicazione con il CONI, il Ministero degli Interni e tutte le componenti federali, perché questo fenomeno va debellato”.

Ora, se tutti questi canali sono aperti, e non esiste motivo di dubitarne, non si vedono però, ad oggi (257 giorni dopo l’elezione) risultati concreti.

Lo conferma lo stesso sito del’AIA che pubblica lo studio redatto dalla Commissione Contrasto alla Violenza, presieduta peraltro da Alfredo Trentalange, che certifica l’aumento degli episodi di violenza rispetto alla passata stagione sportiva.

I dati della Commissione Contrasto alla Violenza dell’Aia
Sempre dal sito AIA le dichiarazioni del vice presidente, Alberto Zaroli (già facente parte del Comitato Nazionale con i Presidenti Nicchi, Trentalange e ora con Pacifici): “Il Presidente Carlo Pacifici è quotidianamente impegnato in prima persona ed ha attribuito una seconda delega specifica in Comitato Nazionale al Componente Stefano Archinà”( anche lui vanta ben tre mandati elettorali con tre diversi Presidenti).

Quindi altre due deleghe che rischiano di accavallarsi con il lavoro già avviato della commissione già in essere?

Riforma dello sport = Riforma dell’AIA?
La Riforma dello Sport ha avuto un impatto, secondo molti epocale, anche nell’AIA. In che modo? Sostanzialmente la base, l’ossatura dell’associazione stessa, ha l’opportunità di darsi una nuova veste ridefinendosi, con tutti gli obblighi e prerogative amministrative e finanziarie, in ASD, associazione sportiva dilettantistica. Una novità formale e sostanziale che di fatto trasforma il ruolo del presidente di sezione.

La minoranza del CN avrebbe sostenuto la necessità non procrastinabile di coinvolgere proprio i presidenti di sezione in questo processo per evitare una riforma, come spesso accade in tutti gli ambiti, calata dall’alto e correndo il rischio de “Dio vede e provvede”.

La vera domanda, però, è: questo upgrade della base dell’AIA, quali ripercussioni avrà nella struttura stessa dell’AIA? Può un’associazione così capillare sostenere un cambiamento di questa portata senza nessun tipo di riverbero sulla propria architettura associativa?

Arrivati a questo punto è innegabile che un vento si stia alzando all’interno dell’AIA. Saranno le prossime settimane a rivelare se si tratta di un vento primaverile che porta i semi di un cambiamento o una brezza che annuncia una tempesta.
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Re: AIA: Comitato Nazionale spaccato!

Messaggioda bw90 il mer gen 03, 2024 4:53 pm

E della questione divise Givova vogliamo parlarne?
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Re: AIA: Comitato Nazionale spaccato!

Messaggioda cammello il mer gen 03, 2024 5:45 pm

Strano che a riportare questa notizia sia firenzeviola :lol: :lol: :lol: :lol:
Strano anche che i temi indicati riguardino rimborsi e violenza che erano il cavallo di battaglia di qualcuno che vuole nascondere il proprio fallimento in vista delle prossime votazioni. Siamo ancora al 3 gennaio e già inizia a calare un senso di disgusto verso questi personaggi e temo che potrà andare solo peggio. Mi raccomando...vendetevi per un aumento delle diarie e la tessera per il palco gold in Serie A
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Re: AIA: Comitato Nazionale spaccato!

Messaggioda javasup il mer gen 03, 2024 6:17 pm

cammello ha scritto:Strano che a riportare questa notizia sia firenzeviola :lol: :lol: :lol: :lol:
Strano anche che i temi indicati riguardino rimborsi e violenza che erano il cavallo di battaglia di qualcuno che vuole nascondere il proprio fallimento in vista delle prossime votazioni. Siamo ancora al 3 gennaio e già inizia a calare un senso di disgusto verso questi personaggi e temo che potrà andare solo peggio. Mi raccomando...vendetevi per un aumento delle diarie e la tessera per il palco gold in Serie A


No, sicuramente meglio aspettare il candidato della federazione, così Gravina può stare tranquillo che su diarie, divise, pene del condotta gravemente sleale sulla violenza ecc si fa quello che vuole lui, ovvero nulla di nulla. In più facciamo contente le squadre di serie A e lasciamo che alcuni allenatori si designino l'arbitro che più li aggrada per ogni gara.
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Re: AIA: Comitato Nazionale spaccato!

Messaggioda napisan il mer gen 03, 2024 7:06 pm

Che poi è quello che succede ora, o no?
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Re: AIA: Comitato Nazionale spaccato!

Messaggioda OldRef il mer gen 03, 2024 8:49 pm

A mio parere se non ci si sbriga a cambiare le cose l'Aia rischia di chiudere bottega in tempi non lontanissimi.

Oggi si fatica a coprire le gare, in tante nostre realtà ce la si fa ricorrendo a doppiette/triplette dei volenterosi (e ricorrendo anche ad arzilli ultra50enni grazie all'eliminazione, intelligente, dei vincoli anagrafici), continuando con il trend attuale dei nostri effettivi non mancherà molto ad azioni correttive tipo il non arbitrare più i giovanissimi (come successo in passato per esordienti/pulcini) e/o non designare più gli assistenti in promozione.

I corsi arbitri ancora funzionano bene, e meno male, ma se oggi vai a vedere chi è ancora Arbitro dopo tre anni dall'esame le percentuali calano vistosamente rispetto al recente passato.

Perché ? Facile, basta chiederlo ai ragazzi, rimborsi ridicoli e tardivi (fatti due conti lo 0,21 €/km è solo una gran presa per il sedere), tessera associativa che di fatto è poco più che carta straccia (sentivo uno ieri che parlava degli accrediti per inter-verona spariti in due secondi netti di orologio), rischio di prendere due ceffoni da qualche dirigente/genitore idiota (se non di peggio), dubbia meritocrazia interna (se si vedono in serie A certi elementi che "se lo sono meritato" col cavolo che poi i giovani sputano sangue nelle categorie inferiori per arrivare), etc etc ...

E noi che proponiamo ? Un CN in buona parte di incompetenti che promettono al momento dell'elezione di "cambiare 4 cose nei primi 100 giorni" salvo poi non realizzare nulla e magnificarsi su aspetti marginali tipo erasmus ...

Bisogna cambiare registro immediatamente, altro che storie, iniziamo a mettere al vertice gente seria che con passione fa ciò che promette, altro che questi sprovveduti che arrivano anche a portarci delinquenti al nostro vertice, e dal cambiare queste maledette regole elettorali fonte dei marchettifici che ben conosciamo. Invece che perdere gli Orsato Rizzoli di turno proponiamo al vertice chi abbia gli attributi e l'intelligenza per cambiare le cose per il bene dell'Associazione, e basta con gente che cerca di mantenere il piede in due staffe per ingraziarsi il Gravina di turno al quale, tranne qualche bella parola in videocall, non interessa minimamente ciò che non sia collegato al calcio professionistico.
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Re: AIA: Comitato Nazionale spaccato!

Messaggioda Giuda Iscariota il mer gen 03, 2024 8:52 pm

Non vedo altra possibilità che le posizioni distanti tra i due schieramenti rientrino e possano lavorare insieme per il futuro.
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Re: AIA: Comitato Nazionale spaccato!

Messaggioda quagliabella il ven gen 05, 2024 10:11 am

non so se quanto sto per scrivere rientra tra le problematiche qui espresse però ne voglio aggiungere una. non trovate ingiusto ( e anche poco logico) che TUTTI gli arbitri NAZIONALI paghino quote associative doppie? perché un conto è essere un "nazionale" che percepisce € 3800 a partita, un conto è essere un arbitro degli Scambi che percepisce € 49 (più le spese documentate) . sbaglio?
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Re: AIA: Comitato Nazionale spaccato!

Messaggioda javasup il ven gen 05, 2024 10:50 am

quagliabella ha scritto:non so se quanto sto per scrivere rientra tra le problematiche qui espresse però ne voglio aggiungere una. non trovate ingiusto ( e anche poco logico) che TUTTI gli arbitri NAZIONALI paghino quote associative doppie? perché un conto è essere un "nazionale" che percepisce € 3800 a partita, un conto è essere un arbitro degli Scambi che percepisce € 49 (più le spese documentate) . sbaglio?


La decisione sull'entità delle quote associative per i colleghi in organico agli organi tecnici nazionali è di esclusiva pertinenza del consiglio direttivo sezionale e pertanto è a discrezione di ogni sezione.
In ogni caso io concordo con te, se dovessi esprimere il mio parere in merito in un consiglio direttivo voterei contro una decisione del genere perchè per ogni Orsato ci sono altre 15 persone in sezione che viaggiano a 0,21 e chissà poi sta miseria quando la vedranno....
Dovrebbero cambiare il regolamento associativo e permettere al consiglio direttivo di poter fare distinzioni a seconda dell'organo tecnico di riferimento, io le raddoppierei per can c e le quintuplicherei per can a/b.
Per gli arbitri scambi/can d invece proporrei una colletta in loro favore, così possono anticipare parcheggi, pranzi e pedaggi stradali in attesa dei rimborsi :lol:
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Re: AIA: Comitato Nazionale spaccato!

Messaggioda Observer il ven gen 05, 2024 11:22 am

In gioventù, tantissimi anni orsono, facevo durante il mio percorso di studi il pubblicista a tempo perso. Mi piaceva scrivere, avrei voluto tentare la professione giornalistica ma mi scontrai contro un muro di gomma fatto di una corporazione chiusa ed un ambiente dove, se non avevi raccomandazioni, non avevi chances. Del resto, la professione del giornalista allora in epoca pre-internet era una professione squinternata e zingaresca, proprio adatta a uno spirito libero e moralmente ribelle come il mio.
Il mio direttore, mi diceva sempre che un ottimo articolo era tale se conteneva un concetto. Era meraviglioso, se non ne conteneva nessuno.
Pertanto, quando mi metto a leggere qualcosa anche oggi che son passati decenni da quando ho smesso di scrivere con la mia Olivetti Lettera 32 dono di mio padre, inizio sempre a chiedermi prima di tutto la fonte, ovvero chi pubblica il pezzo, e poi perché lo pubblica. Insomma, quale è l’obbiettivo?
Devo dire che questo sito ciarpame https://www.firenzeviola.it/network/ almeno è una testata giornalistica vera. Ha un direttore responsabile che presumo sia iscritto all’albo, aderisce alla Unione della Stampa Periodica. Quindi tutto sommato le premesse dovrebbero essere quelle di gente seria.
Poi vai a vedere il network, e la conformazione del network, e comprendi meglio cosa fanno e perché lo fanno. Il network di cui fa parte questa testata è un gruppo di siti di “orientamento” sportivo, tipo il sito dei supporter bianconeri e poi Firenze Viola, La Lazio siamo noi, l’Interista, Milan News, e poi per il Milan, per il Torino, per la serie B e C, eccetera. Se notate, la struttura dei siti è pressochè identica e occupa la metà dello spazio di Home Page visibile, per sparare banner pubblicitari su banner. La compagnia telefonica, i vini, e poi il remarketing dinamico che proviene direttamente dalla vostra cronologia di navigazione. Ad esempio, se avete visitato un sito di abbigliamento negli ultimi giorni, vi esporranno il banner del capospalla che avete cercato, ma offerto dall’inserzionista che paga (a Google) la Digital Advertising più alta.
Perché questa doverosa premessa? Perché il tipo di sito, la assenza di “abbonamenti” di subscription al network di siti stessi, ci dice immediatamente che i testi che pubblicano, e gli articoli che passano, devono invogliare il più possibile il navigatore a permanere sul sito, perché statisticamente più tempo uno rimane sulla pagina, più viene esposto ai banner pubblicitari, e maggiore è la possibilità che l’utente li clicchi.
Occorre sempre chiedersi, quando si legge un testo, come sta in piedi la baracca. E se la baracca è fatta da un network di sitarelli sparsi per il web, infognati di banner pubblicitari, la risposta è che i testi sono sicuramente dei testi “clickbait” fatti apposta per far stare la gente sulla piattaforma, per esporli alla pubblicità “Google Dispplay Network” o “Google Programmatic” che è la sola fonte di reddito per cui possa avere un senso tenere in piedi quella baracca.
Ciò doverosamente premesso, se andiamo a leggere con un occhio un pelo attento l’articolo ci accorgiamo subito che è ciarpame giornalistico di una qualità talmente infima che davvero non merita la nostra attenzione.
Prima annotazione giornalistica: sono talmente ignoranti sulla materia Arbitri, che pubblicano una foto anonima di uno stemma vecchio su una divisa Diadora vecchia di almeno 10 anni. Perché? Probabilmente perché quella immagine non ha diritti Creative Commons da pagare, e questo direttore è attento a non pubblicare immagini potenzialmente coperte da copyright. Ma se questo depone (forse, ammesso che sia così) a favore del direttore della testata, denota una mancata conoscenza dell’ambiente arbitrale che mi fa davvero accapponare la pelle.

Andiamo avanti. Il testo del pezzo giornalistico dire:

“Nella giornata di venerdì 29 dicembre si è svolta una riunione straordinaria dell'Associazione Italiana Arbitri dalla quale è emerso come nel Comitato Nazionale convivrebbero due correnti particolarmente animate: quella conservatrice più incline a mantenere lo status quo e una più riformatrice, che sta cercando di far valere le proprie posizioni su alcuni temi spartiacque come i rimborsi per gli arbitri (adesso soggetti ad un intricato sistema di distribuzione), la violenza sugli arbitri e la Riforma dello Sport”

Notate solo la forma verbale di convivrebbero: condizionale. Non è una notizia, o almeno è strutturata in modo tale da permettere sempre di poter invocare una mancata smentita. La forma è dubitativa: sembra, pare, boh, non si sa bene!

E questo è un pezzo giornalistico?

Direi proprio di no, è ciarpame giornalistico in salsa pseudo tifosa.

Andiamo avanti, perché i testi inoltrati da Javasup sono due. Il primo lo abbiamo guardato, ora diamo un occhio al secondo:

https://deportivamente.net/associazione ... paccatura/

ora, mentre almeno il precedente era un pezzo di poche righe pubblicato da una testata giornalistica, qui davvero diventa difficile comprendere e capire cosa ci possa essere dietro a questo “deportivamente”.

Il quale sito, non essendo una testata giornalistica, non è soggetto ai doveri di trasparenza e chiarezza per cui non esiste una redazione, non esiste un direttore responsabile, non esiste nessuno dietro a quello che scrivono di umano e materiale. Difatti il pezzo è firmato da nessuno. Poi inizio a chiedermi chi paga la storia qua, visto che mantenere un blog costa, l’hosting ha un prezzo, i redattori vanno almeno rimborsati, eccetera. E qui spunta fuori che questo blog, che ha anche delle pagine Facebook ad esso collegato, viene sostenuto da una società spagnola che si chiama “tqesse trading” e che si occupa di certificazioni ambientali, ISO 9001, certificazioni ambientali e di processo, ecc.

Trovo molto particolare che un filantropo italo spagnolo, finanzi un blog in Italia, che parla quasi sempre di Arbitri.

Con questo cosa intendo dire, e arrivo alla conclusione. Intendo dire che prima di accettare le riflessioni di qualcuno su come dovrebbe essere strutturata la Associazione di cui faccio parte, sarebbe opportuno conoscere “chi” fa queste riflessioni, e “perché” le compie. Soprattutto se lo fa anonimamente, in maniera totalmente nascosta da intenti e intenzioni.

Io non commenterò il senso del pezzo di questo blog. Per loro ammissione, si sono palesemente rifatti alle nostre conversazioni (blog del settore) e per questo non possono aggiungere “nulla” alla discussione che io non sappia già.

Mi inizio a domandare solo come mai, proprio a fine anno, qualcuno getta un sassolino nello stagno per vedere i riverberi che fa’!

Discutiamo di tutto, tra di noi. Ma non facciamoci manipolare da azzeccagarbugli e Masanielli vari che intendono appicciare gli animi, e infiammare le discussioni.

Io la penso così!
E' assurdo dividere le persone in buoni o cattivi. Le persone o sono affascinanti o sono noiose.

(O. Wilde)
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