Arbitri e veleni, bufera su Orsato

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Arbitri e veleni, bufera su Orsato

Messaggioda liberaia il mar mar 26, 2024 5:58 pm

Nelle stesse ore in cui il consiglio Figc – il primo da quando il presidente Gabriele Gravina, vittima di dossieraggio, è ufficialmente indagato dalla Procura della Repubblica di Roma – dovrebbe approvare la prima parte del controverso e contrastato piano strategico di riforme del calcio italiano, si riunirà anche il Comitato Nazionale dell’Aia. E se il 28 marzo, giovedì Santo, in via Allegri non sarà una mattinata da rose e fiori, è facile dedurre dai punti all’ordine del giorno che per gli arbitri sarà un mezzogiorno letteralmente di fuoco. Sul tavolo c’è infatti la richiesta urgente di chiarimenti promossa da uno dei nove componenti (uno dei quattro della minoranza, il Comitato è da mesi plasticamente spaccato in due), ma poi sottoscritta anche dagli altri: chiedono conto e ragioni a Daniele Orsato, vogliono sapere se abbia davvero chiesto a Gravina di commissariare l’Associazione italiana arbitri nel corso del colloquio riservato chiesto, e ottenuto, in una stanza dell’hotel Parco dei Principi a Roma il 7 marzo, al termine dell’incontro plenario tra tutti gli arbitri e il presidente federale. Vogliono sapere perché, e a che titolo, abbia chiesto l’incontro e di cosa si è discusso. Già il vìs a vìs in una saletta riservata aveva destato lo stupore e il malumore della gran parte degli arbitri presenti. Ma come, dopo aver sentito dire da Gravina, «io e voi siamo sotto attacco, io e voi siamo vittime di accuse anonime che poi anonime non sono, voi dovete fare squadra, dovete essere uniti», Orsato e gli arbitri internazionali presenti chiedevano un incontro a quattr’occhi e il presidente Gravina glielo concedeva? Cosa si sarebbero detti Orsato (e gli internazionali) e Gravina, con il presidente dell’Aia, Carlo Pacifici addirittura tenuto distante e messo in disparte, come se figurativamente fosse quasi costretto ad origliare dal buco della serratura? E che figura ci avrebbe fatto il designatore Gianluca Rocchi, l’uomo forte che predica a ogni piè sospinto unità e compattezza degli arbitri? E proprio nessun imbarazzo per Gravina, che avrebbe ascoltato una richiesta così insolita provenire dagli arbitri internazionali e poi soprattutto da Orsato, che è il rappresentante in attività di tutti gli arbitri italiani e che per questo ruolo siede nelle riunioni del Comitato allargato dell’Aia? Domande che portano tutte a una richiesta di chiarimenti, ed eventualmente a provvedimenti disciplinari. Domande che confluiscono dal sospetto (una parte del Comitato lo ritiene fondato) che Orsato e gli arbitri internazionali abbiano davvero chiesto a Gravina di commissariare l’Aia, in questi mesi – sarebbe meglio dire anni – attraversata da veleni, congiure, inchieste e denunce, lotte intestine che ancora una volta preparano la nuova tornata elettorale. Magari lo hanno fatto, se lo hanno fatto, in buona fede, suggerendo una soluzione che possa mettere fine a mesi logoranti. Però.

Se fosse vero però, può il rappresentante degli arbitri in attività, di tutti gli arbitri in attività, chiedere il commissariamento della propria associazione per un interesse di un gruppo ristretto di persone e non dalla richiesta che viene dall’intero comitato o dalla base? In quanto a Pacifici, o non era presente e sarebbe davvero un segno del poco peso specifico, oppure era presente e dunque potrebbe essere definito complice di una tal richiesta? Come può il designatore Rocchi, dopo aver chiesto di fare squadra a tutti, permettere questa spaccatura? È poi normale che Gravina incontri un gruppo ristretto di arbitri, magari senza i propri dirigenti, e ascolti senza battere ciglio una richiesta così dirompente? Sono solo alcune delle domande che rimbalzeranno nella riunione di giovedì. Una riunione infuocata (non da meno lo sono state quelle di fine anno), nel corso della quale potrebbero essere chieste a Orsato le dimissioni; e se fosse accertata l’insolita (sarebbe la prima volta che un arbitro chiede a un presidente federale di commissariare l’Aia) vicenda, potrebbe eventualmente anche scattare un’azione disciplinare nei confronti del fischietto di Schio e degli arbitri internazionali presenti.

Perché un arbitro in attività (in realtà è all’ultimo anno, anzi è agli ultimi tre mesi, chiude con l’Europeo) come Orsato ha chiesto, e ottenuto, senza che nessuno dei dirigenti arbitrali battesse ciglio, un incontro riservato con Gravina? E perché insieme a lui c’erano i fischietti internazionali (sono dieci: Orsato, Massa, Mariani, Colombo, Chiffi, Di Bello, Guida, Maresca, Pairetto e Sozza) senza che il designatore Rocchi dicesse qualcosa per impedire questo incontro, avvenuto in via riservata al termine di una riunione plenaria di tutti gli arbitri della Can A-B? Il sospetto di una parte arbitrale, appunto, è che abbia chiesto un intervento dopo mesi e mesi di continui veleni, gli ultimi due poi passati costantemente sotto i riflettori e i microfoni televisivi tra denunce anonime e non (Abbattista, ad esempio), nuove accuse (da dimostrare) che comunque rischiano di avvelenare ancor di più l’imminente campagna elettorale per la presidenza Aia e per il nuovo Comitato. La frattura, dopo le dimissioni di Trentalange in seguito all’inchiesta e al deferimento per il caso D’Onofrio, si è allargata e non ci sono più margini di composizione. Non è un mistero che Gravina veda di buon occhio la candidatura (e l’elezione) di Rocchi come presidente Aia, mentre per il ruolo di designatore resta in corsa Orsato: un ticket di cui si è già scritto, e da parecchio tempo (ad esempio, leggi qui). Stanco di veleni e divisioni, il presidente federale cerca una soluzione forte e per questo per Rocchi intravede un doppio ruolo, politico e sportivo in senso stretto, sulla tregua del commissioner Nba. «Ora cambiamo l’Aia, politicamente più che tecnicamente», ha detto a tutti gli arbitri il 7 marzo nell’incontro all’hotel Parco dei Principi. Il timore, e il rischio però, sono di arrivare a un’elezione che non produrrebbe risultati, ma anzi testimonierebbe di nuove fratture, e rilascerebbe un Comitato ancor più diviso e bloccato.

Un’indiscrezione da prendere con assoluto rispetto riporta allora come ci sia un disegno per evitare di andare subito alle elezioni. Commissariare adesso l’Aia significherebbe cioè che Gravina nomina un commissario, e che il commissario nominato possa andare avanti anche oltre la scadenza del fu Comitato (tutte le componenti federali devono essere rinnovate prima dell’elezione del nuovo presidente Figc, previste prima di maggio 2025 quando si voterà per il Coni) per prendersi il tempo necessario a riscrivere le regole e le norme tra cui, è qui la novità, modificare la platea elettorale per il presidente Aia, consentendo così il voto a tutti gli associati (sono oltre trentamila) e non più solo ai delegati e ai rappresentanti scelti attraverso il voto delle sezioni. Un modo “democratico” di scelta dei propri rappresentanti che ovviamente però tenderebbe a rendere più accattivanti le candidature di arbitri (o ex arbitri) di fama e prestigio. Sarà vero?

Certo è che questo venticello deve essere arrivato alla parte del Comitato che si frappone alla (risicata) maggioranza. Perché da una parte c’è il presidente Pacifici col vice Zaroli (in realtà molti nell’Aia, e non solo, pensano che il vero presidente sia Zaroli e non Pacifici): entrambi avevano mire di ricandidatura ma hanno inteso come non ci siano più margini e forse anche per questo, pur ufficialmente appoggiando la candidatura Rocchi, si muovono a trecentosessanta gradi. Con loro due, la maggioranza è composta da Affinito, il pontiere Zappi e Archinà. Sono in cinque, contro i quattro della cosiddetta minoranza, plasticamente associati alla coppia Trentalange-Baglioni disarcionata nel 2022 dopo appena un anno e mezzo di presidenza: sono Senesi, Marconi, Mazzaferro e Camiciottoli, e compongono la parte che appoggia Trentalange nel tentativo di ricandidatura. Negli ultimi mesi (leggi qui e qui) hanno animato le riunioni del Comitato Nazionale e minacciato la richiesta di commissariamento in nome di un’autonomia che dicono ormai completamente perduta in favore della dinastia federale. Il tentativo di arrivare al commissariamento, e la presunta richiesta formulata da Orsato, per loro significa non riconoscere la capacità dei presidenti di sezione e dei delegati di arrivare al voto libero superando il momento delicatissimo che sta vivendo l’associazione. Nella famosa riunione pre-natalizia poi, pare che uno dei quattro abbia addirittura confessato, rivolgendosi a Zaroli (e Pacifici), una possibile migrazione. Al vice-presidente e al presidente che parlavano di riforme e autonomia, avrebbe detto: “Noi siamo pronti ad andarcene, a sottoscrivere il programma della Lega di serie A…”. Cosa ha in mente la Lega di serie A? Il 12 febbraio, dopo una delle tante riunioni in Lega a Milano nelle quali i presidenti di A continuano a studiano riforme e a chiedere autonomia, s’era discusso anche di questo: “Riconoscere una piena indipendenza del settore arbitrale, portando anche l’Aia fuori dal consiglio Figc e rendere gli arbitri professionisti sotto il profilo giuridico e contrattuale”.

Un tema che tornerà d’attualità, ma magari non adesso. Non subito, non almeno nella riunione di giovedì: giovedì il tema scottante è la vicenda Orsato. Ha chiesto davvero a Gravina di commissariare l’Aia? E se sì, a quale titolo il rappresentante di tutti gli arbitri, quello che per questo siede nel Comitato allargato, chiede il commissariamento dell’organo di cui fa parte? Una richiesta insolita, inedita. Alla richiesta di chiarimenti, potrebbe seguire quella di presentare le dimissioni da rappresentante degli arbitri in attività.

fonte: https://storiesport.it/indiscreto/arbit ... a-gravina/
liberaia
 
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Re: Abbattista: dimesso perché stanco dello schifo intorno

Messaggioda javasup il mar mar 26, 2024 10:08 pm

Ecco, come volevasi dimostrare, triste epilogo.
Come dice sempre Observer i nostri presidenti di sezione nell'AIA del futuro sono pronti per i parchi pubblici!
Il commissario dell'AIA, salvatore della patria, vi fornirà direttamente il pane raffermo per i piccioni ai giardinetti.

Cari presidenti di sezione, voi dovete solo fare reclutamento, raccontare fandonie in giro sul magico mondo degli arbitri. Ci dovete solo mettere la faccia con i genitori quando i rimborsi non arrivano per mesi e mesi oppure dovete spiegare alla mammina come mettere bene una toppa sullo sponsor tecnico vecchio.
Voi dovete occuparvi della burocrazia e di curare il morale dei vostri giovani che vengono malmenati, tanto poi la bella faccia e la figura ce la mette il rappresentante degli arbitri in attività a fare una telefonata al povero malcapitato.
Mi raccomando, non lanciate dietro a nessuno le chiavi della sezione alla prossima ispezione SIN perchè sullo scontrino c'è scritto soltanto "cancelleria" e non è specificato se abbiate acquistato una risma di carta o le penne bic.
Non mandate a quel paese il cra perchè nell'ispezione tecnica vi rileva che a quel "non selezionabile" non hai fatto la visionatura entro il girone di andata.
Cercate dentro di voi la motivazione di cui vi si parla in quelle insulse videoconferenze serali a metà fra libro cuore e azienda da schema ponzi per migliorare la qualità tecnica e le performance dei vostri osservatori sezionali.
Designate il commissario supremo per fare da tutor al quattordicenne grassottello.

Questa è la vostra fine, qualcuno non ha nemmeno il coraggio delle proprie idee e di portarle alla democratica attenzione di tutti. Per loro il vostro ruolo è questo: abbuffatore di piccioni al parco.
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Re: Abbattista: dimesso perché stanco dello schifo intorno

Messaggioda L_drotti84 il mar mar 26, 2024 10:42 pm

liberaia ha scritto:https://storiesport.it/indiscreto/arbitri-e-veleni-bufera-su-orsato-il-comitato-aia-vuole-chiarimenti-hai-davvero-chiesto-il-commissariamento-a-gravina/


Mmmmm che articolo ragazzi..
Molto molto male.
Qualcuno giorni fa aveva detto una cosa del genere riportata da non ricordo quale giornale…ma ora mmmmm! Molto molto male.
Non vedo un giovedì sereno per l’associazione.
Articolo duro ma abbastanza rilevante.
Io non posso credere che sia stata fatta questa richiesta di commissariamento in questi termini . Spero l’articolo si sbagli.
L_drotti84
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Re: Abbattista: dimesso perché stanco dello schifo intorno

Messaggioda THE INSIDER il mer mar 27, 2024 12:32 am

Inizia l’operazione fango anche per Orsato. Che vergogna. Se davvero qualcuno ha detto questo nel Comitato Nazionale e non dovesse rispondere al vero e se non fosse in grandi di dimostrarlo a mio avviso dovrebbe dimettersi.
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Re: Abbattista: dimesso perché stanco dello schifo intorno

Messaggioda javasup il mer mar 27, 2024 9:10 am

Nessuna macchina del fango, a quanto pare Orsato ha fatto tutto da solo con le sue azioni di cui non mancherà di prendersene responsabilità e conseguenze.
Oggi anche LA STAMPA, autorevole quotidiano nazionale, ne parla con un articolo firmato da Guglielmo Buccheri che ci mette la faccia evidentemente.


LA STAMPA 27.03.2024.jpg
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Re: Abbattista: dimesso perché stanco dello schifo intorno

Messaggioda Observer il mer mar 27, 2024 9:14 am

gente, calma!

ma siamo proprio sicuri che sia andata come la racconta il signor Michele Spiezia di Salerno?

Io sinceramente faccio molta fatica a credere che Daniele Orsato abbia fatto quanto riferisce questo ... Blog? Testata Giornaliatica?

Io ci andrei molto piano, e soprattutto smetterei di prendere per plausibile un qualcosa che io ritengo "inverosimile".

Non ci credo. Daniele (mai visto ne sentito una volta in vita mia) sono certo che abbia troppo rispetto per la maglia, per la divisa, per l'istituzione per fare una cosa del genere.

Attendiamo ... silenti ...

-- 27/03/2024, 10:19 --

javasup ha scritto:Nessuna macchina del fango, a quanto pare Orsato ha fatto tutto da solo con le sue azioni di cui non mancherà di prendersene responsabilità e conseguenze.
Oggi anche LA STAMPA, autorevole quotidiano nazionale, ne parla con un articolo firmato da Guglielmo Buccheri che ci mette la faccia evidentemente.


LA STAMPA 27.03.2024.jpg


Non è possibile tacere davanti a un quotidiano nazionale che riprende la notizia.
Fintanto che lo dice un blogghettino ci può stare un dubbio.
Se lo dice un quotidiano a tiratura nazionale, ancorchè in palese conflitto di interessi vista la proprietà, l'AIA non può tacere.
Se è vero ... è una cosa molto grave che richiede prese di posizioni altrettanto severe.
E' assurdo dividere le persone in buoni o cattivi. Le persone o sono affascinanti o sono noiose.

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Re: Abbattista: dimesso perché stanco dello schifo intorno

Messaggioda javasup il mer mar 27, 2024 9:28 am

Se le cose sono andate così come narrate nei vari articoli, Orsato avrebbe parlato a Gravina davanti ad altre 10 persone almeno (arbitri internazionali).
Se domani mattina al comitato nazionale mentisse sugli argomenti realmente trattati mi dite con che faccia continuerebbe a presentarsi ai suoi altri colleghi? Che leader sarebbe?

Io per ora so solo una cosa, che i rappresentanti (di qualsiasi schieramento) eletti dai presidenti di sezione sono stati nettamente scavalcati (anche se a Gravina avesse chiesto solo un pacchetto di patatine fritte) ed il disegno si sta preconfigurando: nomine dall'alto. Democrazia azzerata.
Secondo qualcuno non possiamo essere padroni del nostro destino e legislatori delle nostre riforme.
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Re: Abbattista: dimesso perché stanco dello schifo intorno

Messaggioda Observer il mer mar 27, 2024 9:43 am

javasup ha scritto:Se le cose sono andate così come narrate nei vari articoli, Orsato avrebbe parlato a Gravina davanti ad altre 10 persone almeno (arbitri internazionali).
Se domani mattina al comitato nazionale mentisse sugli argomenti realmente trattati mi dite con che faccia continuerebbe a presentarsi ai suoi altri colleghi? Che leader sarebbe?

Io per ora so solo una cosa, che i rappresentanti (di qualsiasi schieramento) eletti dai presidenti di sezione sono stati nettamente scavalcati (anche se a Gravina avesse chiesto solo un pacchetto di patatine fritte) ed il disegno si sta preconfigurando: nomine dall'alto. Democrazia azzerata.
Secondo qualcuno non possiamo essere padroni del nostro destino e legislatori delle nostre riforme.


- SE FOSSE VERO -

Io mi metterei nei panni del povero Gianluca Rocchi, invece.
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Re: Abbattista: dimesso perché stanco dello schifo intorno

Messaggioda cammello il mer mar 27, 2024 9:54 am

javasup ha scritto:Secondo qualcuno non possiamo essere padroni del nostro destino e legislatori delle nostre riforme.

Secondo qualcun altro dovremmo invece prostrarci alla Lega A ( Lotito - Marotta - De Laurentis ecc...), l'importante che ci diano autonomia finanziaria e lauti stipendi anche ai dirigenti (?) e chi se ne frega se riguarderebbe solo gli arbitri di A e B.
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Re: Abbattista: dimesso perché stanco dello schifo intorno

Messaggioda OldRef il mer mar 27, 2024 9:56 am

javasup ha scritto:Se le cose sono andate così come narrate nei vari articoli, Orsato avrebbe parlato a Gravina davanti ad altre 10 persone almeno (arbitri internazionali).
Se domani mattina al comitato nazionale mentisse sugli argomenti realmente trattati mi dite con che faccia continuerebbe a presentarsi ai suoi altri colleghi? Che leader sarebbe?
...

Java non ti capisco.
Nell’AIA ne abbiamo viste da Nicchi in poi di tutti i colori.

A me pare ovvio che il nostro numero 1 ora faccia quanto in suo potere per ridare integrità/credibilità all’Associazione.

Mi sembra che i vari Pacifici – Zaroli – Trentalange – Nicchi – Baglioni – Cavaccini - Senesi – etc etc etc si siano ampiamente dimostrati totalmente inadeguati, seppure con tutti i distinguo del caso.

Ipotizzo che oggi Orsato, che evidentemente tiene all’Associazione (dimostrandolo in ogni suo intervento, se pensasse ai propri interessi - come gli altri nostri big emigrati all’estero - oggi sarebbe già in Arabia coperto di petrodollari) si impegni per tutti i 30.000 associati.

Dovremmo solo essergli grati per questo.
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