da LeaderSheep il ven giu 05, 2026 11:12 am
In merito alla prova sull'esistenza della nota inviata al Presidente Federale credo possa essere sufficiente quanto riportato dal Collegio di Garanzia del CONI, il quale dà atto che nella seduta del Consiglio Federale FIGC del 13 maggio "è stata acquisita una nota del Vicepresidente vicario dell'AIA, datata 12 maggio 2026, nella quale si rappresenta un contesto di particolare complessità, determinato dalla decadenza del Presidente nazionale, dalla pendenza di un procedimento penale innanzi alla Procura della Repubblica di Milano riguardante dirigenti e associati, dall'esposizione mediatica della vicenda, dalle tensioni interne e dalla ravvicinata collocazione temporale del procedimento elettorale rispetto ad adempimenti tecnici e regolamentari. La medesima nota, tuttavia, premette che l'AIA è nelle condizioni di procedere all'indizione delle elezioni per il rinnovo degli organi di governo secondo il Regolamento associativo ed elettivo vigente." (il virgolettato è un estratto del parere emesso e, quindi, credo possa ritenersi fonte affidabile).
Posto, dunque, che la nota è stata redatta e inoltrata, potrebbe essere opportuno riflettere sulla valutazione del Collegio riguardo alla circostanza per cui le motivazioni rappresentate, legate alla maggiore opportunità di rinviare il confronto elettorale e di precederlo con una riforma regolamentare, possono assumere una rilevanza politico-istituzionale.
In questa prospettiva, allora, potrebbe risultare interessante chiedersi, stando così le cose, come mai non ci sia stato un pronunciamento da parte dei Presidenti di Sezione i quali, anche nella qualità di grandi elettori, avrebbero potuto (dovuto?) esporre in maniera pubblica le proprie opinioni su quanto accaduto e/o sulle eventuali determinazioni da assumere.
Invero, anche dovendo procedersi alle elezioni, che sempre secondo il Collegio del CONI dovrebbero essere espletate celermente, nulla impediva, ad esempio, di formulare la richiesta di candidature non strettamente legate alle ultime governance e/o di alto profilo istituzionale al fine di eleggere un Comitato Nazionale con un mandato breve (a giugno 2028 si potrebbe rivotare) con il principale obiettivo di scrivere le riforme e riportare condizioni di maggiore serenità.