Situazione AIA - CAN PRO

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Re: Situazione AIA - CAN PRO

Messaggioda Stephen il gio mag 26, 2011 1:54 pm

Assistant, quello che ho voluto evidenziare con quei numeri, è che non ricordo nella storia dell'Associazione, un così alto numero di ultimi anni accantonati in questo modo (anche i numeri che riporti tu dicono lo stesso); sul discorso che i 5 anni della CAN PRO del prossimo anno se la possano giocare la prossima stagione, ho notevoli dubbi, per esperienza.

Il problema enorme di questa annata è stato il trattamento e la mancata chiarezza; tutto di un tratto si è fatto passare un gran numero di associati come non preparati tecnicamente e non pronti per affrontare partite di livello del proprio campionato o della categoria superiore; e questo è avvenuto in tutte le commissioni.

E' questa secondo me la maggiore colpa della dirigenza; un'associazione di persone non può essere gestita in tale modo e la lettera di Parisse esprime, tardivamente, un malessere enorme che c'è stato per tutta la stagione.
Stephen
 
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Re: Situazione AIA - CAN PRO

Messaggioda John Langenus il ven mag 27, 2011 12:03 pm

i quinti anno TIDONA, DEL GIOVANE, BARBIERO, SANTONOCITO e SGUIZZATO hanno diretto da 11 a 15 gare a testa di C1 tra cui 5 posticipi... non mi pare un cattivo trattamento... per non parlare dei quarti anno, con 10 arbitri che hanno diretto 130 gare di C1 tra cui 9 posticipi.
E' normle che se viene varato un nuovo regolamento che intende adeguare agli standard UEFA l'eta degli arbitri proponibili si punti ad una selezione (raduno) con i migliori arbitri stagionali (a prescindere dall'anzianità) e i migliori arbitri dal 1° al 3° anno con una buona stagione alle spalle, ottime potenzialità ed un'età tra i 27 ed i 30 anni...

Il discorso vale anche per gli assistenti, dice infatti il regolamento "possono essere proposti per il passaggio alla C.A.N. B gli ae/aa che non abbiano compiuto il 35° anno di età alla data del 30 giugno". Gli assistenti di 37/38 anni da portare in CanB per poi aspettare 3/4 anni e vederli in A a 40/41 anni (vedi i promossi dello scorso anno ARGIENTO, CUCCHIARINI, FORTAREZZA, MANNA, POSADO, destinati ad una breve carriera visto che dal 30 giugno potrebbero già essere dismessi dalla CanB per limiti d'età) sapevano di non avere possibilità già da luglio 2010... è inutile fare casino 10 mesi dopo...

Vi siete mai chiesti perchè la maggior parte degli assistenti internazionali sono ex arbitri CanC? Sono più bravi degli assistenti di ruolo? Non credo proprio, è solo che un ex arbitro CanC viene inquadrato come assistente Can a 30/32 anni e quindi ha tutto il tempo a disposizione per giocarsi la nomina UEFA entro i 38 anni. Gli assistenti di ruolo CanC sono invece sempre arrivati alla Can a 36/37 anni; cosa ce ne facciamo?

E lasciamo perdere il lato umano, il lato umano si vive in sezione, la serie A è un'altra cosa...
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Re: Situazione AIA - CAN PRO

Messaggioda Toto il sab mag 28, 2011 1:37 pm

Una situazione del genere meriterebbe una risposta ufficiale da parte del Presidente nazionale. La lettera è firmata,non c'è anonimato. Se è tutto vero, il fatto è molto grave. Un diretto interessato è sdegnato. Probabili problemi anche per arbitri effettivi e osservatori CAN PRO. Come mai i presidenti di sezione che hanno ricevuto la email non hanno avvisato i propri arbitri visto che sono stati eletti da loro? Non c'è rispetto? Oppure c'è l'ordine di tacere? Paura o menefregrismo?
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Re: Situazione AIA - CAN PRO

Messaggioda pierre il sab mag 28, 2011 2:24 pm

marvelous80 ha scritto:L'Aia è questa è la colpa principale è di noi tutti associati che permettiamo che le cose vadano così e non facciamo nulla affinchè si possa cambiare e si utilizzi a tutti i livelli una selezione vera e meritocratica.


E' un problema molto diffuso ma non di tutti noi.
Ho fatto il dirigente sezionale e nazionale e non sono MAI sceso a compromessi, ho sempre messo la giustizia e la meritocrazia sopra ogni cosa e per questo non sai quante critiche mi sono preso.
Te lo dico non per vantarmi ma soltanto per ribadire che non siamo tutti uguali.
Anche sul problema qui discusso, conoscendo due assistenti trentaseienni che si meritavano assolutamente il salto di categoria (rassicurati in tal senso anche da Zuccolini che poi ha fatto marcia indietro) e che invece sono stati segati, ho manifestato il mio disappunto al loro presidente di sezione. La risposta è stata quella che spesso viene data dentro l'Aia: stai tranquillo, non far casino che ho altri arbitri che dovrebbero essere promossi.
Ecco, pur criticabile nei modi e nei tempi, vedo nella lettera in questione un'inversione di tendenza nel criticare apertamente e nel fare "casino". Spero che, alla fine, questi scossoni siano benefici e riescano a portare più trasparenza e più meritocrazia.
pierre
 
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Messaggioda lele mora il dom mag 29, 2011 7:39 pm

Si vuole dare oggettività ad un sistema fondato sulla soggettività: il sig.Parisse partorisce una lettera figlia dell'amore paterno,magari con contenuti condivisibili,ma per parentela e tempistica,assolutamente priva di ogni efficacia.
Se il sg.Parisse fosse stato guidato dall'oggettività avrebbe fatto scrivere la lettera direttamente dal figlio(ancor meglio dal presidente di sezione) e magari a ottobre scorso.
Allo stesso modo il Farina,millanta meritocrazia,forte della sua estrazione da formatore che dovrebbe in teoria far presa sugli arbitri e portarli dalla sua(convinzione diffusa ed a mio avviso un pelo offensiva nonchè assolutamente irrazionale):bene,bravo,bei concetti,bei raduni,bei discorsi ma alla fine?
Anche lui manda avanti quelli che ragioni esogene devon andare avanti:non è il caso di stare a cavillare su quanti 4° o 5° anni,ma semplicemente è sufficiente chiedere al Farina quelli su cui lui ha puntato appena insediatosi.
Ci sono stati arbitri che hanno cannato diverse gare importanti,designati con ostinazione,quasi a voler dar loro 100 chances ed altri finiti nel dimenticatoio prima di iniziare e poi valutati con il solito OT telecomandato con l'aggiunta del solito manipolo di OA fidati.
Farina ha poi, a mio avviso, aggiunto il suo modo di essere,freddo,distaccato con l'obiettivo di voler far dimenticare quell'aia "romantica" delle telefonate e delle amicizie,ma infarcito del suo carattere non facile ed ecco che i rapporti umani sono andati a zero.
Ragiona da manager/colonnello il cui obiettivo è di formare arbitri/uomini dimenticando forse troppo spesso che cè qualcosa d'altro sotto ad una divisa,creando poi figli e figliocci.
Nello stesso identico modo ha operato Cumbo in Can5,addirittura con sospensioni a ripetizioni in virtù di chissà quale reato comportamentale e promulgando anch'esso la tanto paventata ed abusta meritocrazia.
Peccato che alla prima designazione (finale di super coppa) poi accoppiò ad un internazionale un altro arbitro che aveva terminato la stagione precedente al 90esimo posto in graduatoria(il destino volle che ci fu un errore tecnico in quella gara :o )
Ha poi concluso la stagione,dopo aver impiegato laziali in abbondanza ed aver azzerato diverse regioni,impiegando nella finale di coppa italia di serie A un arbitro che,oltre a non partecipare ai raduni,aveva ed ha una pancia imbarazzante:nulla di male se non fosse che durante la stagione son stati tanti i puniti/fermati sia per non aver partecipato ai raduni sia per la pancetta.

In conclusione,oltre ad esserci un filo conduttore negli approcci delle commissioni evidentemente trattasi di input dato dal vertice,torna difficile per l'arbitro in attività trovarsi di fronte come capo uno che ha arbitrato fino a ieri e che magari da disposizione disattendendo completamente o quasi quello che era il suo modus vivendi.
L'aia così comè gestita attualmente non sanerà mai questo suo essere falsamente oggettiva ne tanto meno porrà mai fine alle forti pressioni politiche esterne che fanno andare avanti tizio piuttosto di caio.
mi fermo qui per non finire off-topic,il sig.Parisse ha il mio appoggio,per quanto possa contare.
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Re: Situazione AIA - CAN PRO

Messaggioda President il mar giu 14, 2011 1:10 pm

Tra l'altro, mi dicono (ma non ho conferme dirette, nè sono in grado di dare riscontri) che anche un Assistente avrebbe scritto una lettera al riguardo.

Qualcuno ha qualche informazione in più?
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Re: dove cè AIA,cè gioia.

Messaggioda AssistantRef il mar giu 14, 2011 1:18 pm

President ha scritto:Tra l'altro, mi dicono (ma non ho conferme dirette, nè sono in grado di dare riscontri) che anche un Assistente avrebbe scritto una lettera al riguardo.
Qualcuno ha qualche informazione in più?


Di questa lettera io non so nulla, mentre Spycalcio di Repubblica.it dell'11 giugno scorso parla sempre di una denuncia di un assistente CAN PRO, di cui non si conoscono le generalità, relativa però al caso calcioscommesse:

"Il Fatto Quotidiano inoltre ha rivelato la denuncia di un assistente della Can C che sarebbe stato contattato da un ex collega prima di una gara del Benevento dell'anno scorso (mese di settembre, il portiere Paoloni era ancora a Cremona). La promessa, "soldi facili". Che fine abbia fatto quella segnalazione non si sa. E' finita sul tavolo del procuratore arbitrale o di quello federale? Nessuno sa nulla, nessuno dice nulla. Questa è la "giustizia" sportiva."
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Re: Situazione AIA - CAN PRO

Messaggioda President il mar giu 14, 2011 1:25 pm

Per come ho capito io, ma non ne sono assolutamente certo, la lettera di questo fantomatico AA riguarderebbe solo la gestione della CAN PRO (cioè una lettera più o meno analoga) a quella di Parisse.

Purtroppo, non ho davvero altri riscontri e, per questo, chiedevo ad altri utenti un aiuto.

Comunque, AssitantRef, ti ringrazio per le precisazioni.
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Re: Situazione AIA - CAN PRO

Messaggioda AssistantRef il lun lug 04, 2011 3:08 pm

Come era inevitabile, il collega Edmondo Parisse è stato deferito.
La notizia è riportata nell'articolo qui sotto tratto da "Il Centro", che descrive anche la situazione del CRA abruzzese prima dell'ultima Consulta Regionale (circa un mese fa).

Rodomonti dà un calcio alle paure
«Sono certo della mia innocenza: mi dimetterò solo se sarò condannato»
PESCARA. Oggi pomeriggio, nella sezione Aia di Teramo, è in programma la riunione della Consulta regionale degli arbitri. Come da copione, vi prenderanno parte i componenti del comitato regionale e gli otto presidenti di sezione. Un incontro programmato per fare un bilancio di fine stagione come da tradizione. All'appuntamento si arriva dopo una stagione da archiviare in maniera sostanzialmente positiva, ma anche dopo alcuni avvenimenti che si sono verificati negli ultimi giorni. Primo fra tutti la vicenda di Calciopoli che vede protagonista anche Pasquale Rodomonti, il presidente teramano del Cra abruzzese. I pm di Napoli hanno chiesto anche la sua condanna (a un anno) nella requisitoria di martedì scorso. Alla vigilia della riunione della Consulta, l'ex arbitro internazionale ha cercato di fare chiarezza sulla sua posizione: «Tanto per iniziare sono stato assolto dalla giustizia sportiva», ha detto Pasquale Rodomonti, «ma qualora dovessi essere condannato anche a un giorno non esiterei un solo momento a rassegnare le dimissioni dall'incarico. Detto ciò vado avanti per la mia strada, perché sono a posto con la coscienza. So di non aver fatto nulla di male. Sono stato trascinato in questa vicenda per un'intercettazione telefonica tra Bergamo e Moggi, tra l'altro male interpretata. Io non ho fatto nulla e il mio avvocato lo dimostrerà con l'arringa in programma il 14 giugno». Detto ciò, non è solo Calciopoli a creare dibattito all'interno del movimento arbitrale abruzzese. Ad esempio, nelle ultime settimane, il delegato (insieme a Salvatore di Sulmona) al calcio a 5 del Cra, Pavoncelli di Pescara, ha rassegnato le dimissioni. I vertici ascrivono questa decisione a motivi personali, ma c'è anche chi racconta di un malessere dello stesso Pavoncelli all'interno del gruppo di lavoro. Sta di fatto che ha lasciato l'incarico. Un'altra patata bollente è rappresentata dal caso Parisse. Edmondo Parisse della sezione Aia di Avezzano, segretario del Cra, infatti, è stato deferito alla procura arbitrale. Nel mirino c'è una lettera inviata dallo stesso Parisse al designatore della Lega Pro, Farina. Il contenuto non è stato ben digerito, anche perché tra gli arbitri della Lega Pro c'è anche il figlio. Da qui il deferimento. Una serie di spine nel fianco. Problemi che potrebbero essere oggetto di dibattito nella riunione di oggi che, tradizionalmente, serve per stilare un bilancio di fine stagione. E per discutere, di conseguenza, dell'operato degli arbitri, degli assistenti e degli osservatori. Anche perché all'orizzonte ci sono le promozioni e le dismissioni di fine stagione. Altro tema caldo, visto che ognuno degli otto presidenti di sezione ha l'interesse a "spingere" i propri associati. Anche in questo caso Rodomonti dovrà presentare una lista di cinque arbitri e altrettanti assistenti da far salire alla Cai, ovvero alla sezione scambi. C'è il massimo riserbo sui nomi in lista. Stando alle voci nell'elenco dei fischietti da promuovere potrebbero esserci anche i nomi di Acciavatti, Camplone, di Pescara, Consalvo, di Lanciano, De Remigis, di Teramo, e Paterna di Teramo; per quanto riguarda, invece, gli assistenti i nomi in auge sono quelli di Baldassarre, di Pescara, D'Alberto, di Teramo, Marinenza, dell'Aquila, Orsini, di Chieti, e Solazzi di Avezzano. Tra gli osservatori arbitrali Lollo di Chieti e Travaglini di Lanciano sono in rampa di lancio. Inoltre il calcio a 5 che potrebbe regalare la gloria a Laura De Amicis, di Avezzano, Di Filippo di Chieti, Di Vito dell'Aquila, Di Guilmi di Vasto, Frisenna di Pescara (proviene da Finale Emilia). Solo voci, per carità, raccolte anche alla luce del rendimento fatto registrare nel corso della stagione. Ma più che di promozioni e dismissioni oggi ad animare il dibatto saranno gli altri temi caldi degli ultimi giorni.

Fonte: Il Centro
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Re: Situazione AIA - CAN PRO

Messaggioda Papaya il mar ago 23, 2011 5:36 pm

Io tendenzialmente dubito di lamentele che arrivano da dismessi o parenti di dismessi o amici di dismessi. Il dente avvelenato ce l'hanno tutti e sono tutti fenomeni... finché non vanno a casa.

Sulla gestione di Farina parlerei solo per sentito dire... ma si tratta fondamentalmente di sentito dire positivi
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