da Observer il sab giu 23, 2012 2:42 pm
ma voi pensate che chi verrà dopo Nicchi arriverà li perchè la fatina buona ha fatto roteare la bacchetta, oppure ci arriverà perchè avrà staccato un certo numero di cambiali, occupato certi posti di potere, avrà costruito un "blocco" cosiddetto di maggioranza al quale avrà promesso qualcosa in cambio dell'appoggio?
E chi è venuto prima di Lui, a parte i demiurghi chiamati al capezzale di un'associazione in crisi di identità, che hanno fatto?
Guardate che noi veniamo da 20 anni di presidenza Carismatica, di Giulio Campanati, che ci avevano abituato al fatto che non esistessero camarille e accordi sottotraccia.
Oggi ci rendiamo conto, ahimè, che mancato Campanati ripiombiamo nel solito vizio italiano sulle associazioni, ovvero la consorteria, e la parcellizzazione esasperata.
Tutti si smarcano, anche chi conta un solo voto, sperando che il SUO voto sia determinante, in modo da essere decisivo e spuntare di più.
Tutti i voti sono per questo ugualmente necessari e questo innesca il do ut des.
Ma vi ripeto, la colpa non è di Nicchi, ma di tutti noi. La colpa è del delegato della sezione più infima che va a Roma sperando di beccarsi una commissione in cambio del suo voto.
Tutti noi siamo egualmente colpevoli dello sfacelo al quale, giornalmente, assistiamo. Perchè non sappiamo essere uniti, perchè anche nel nostro piccolo siamo piccini e meschini.
E lo siamo tutti nessuno escluso. Io per primo. Che mi sgolo e a gran voce consiglio a tutti di rimaner fuori dalla politica e di far parlare il campo. Perchè in tutta la mia carriera invero non lunghissima, non ho mai visto uno BRAVO ... ma BRAVO DAVVERO ... non venire fuori per colpa della politica.
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)