Dati sulla violenza 2011/2012

Documentiamo qui tutti i casi di aggresioni agli arbitri di cui veniamo a conoscenza, perchè non passino inosservati.

Dati sulla violenza 2011/2012

Messaggioda Luca Marelli il mar lug 02, 2013 3:55 pm

Credo che l'argomento meriti un thread dedicato.
Pubblico lo screenshot dell'indirizzo twitter dell'AIA, prima che lo stesso venga cancellato.

Tweet AIA evidenziato.jpg


In mezzo a tanti spunti interessanti, non si può non evidenziare un episodio che lascia (perlomeno) perplessi.

Durante l'Assemblea Generale, Nicchi disse che gli episodi di violenza sugli arbitri nel corso della stagione 2011/2012 si erano ridotti a MENO DI CENTO, peraltro non fornendo alcun dato scritto. Infatti, dopo decenni, le statistiche sulla violenza non vennero pubblicate.
Oggi, attraverso un tweet dell'AIA (che ho salvato prima che venga cancellato) ci informa che:
"Attività regionale: ancora 511 episodi di violenza. Si registra comunque una diminuzione, nella scorsa stagione erano 702".

In sostanza è la stessa AIA che ci informa che, nella stagione 2011/2012, gli episodi furono SETTECENTODUE e NON meno di cento come affermato da Nicchi.
Sebbene fosse apparso da subito una cifra decisamente troppo bassa (in Emilia Romagna si spinse a dire che le violenze erano state meno di 80...), non si può far finta di nulla di fronte ad un episodio molto grave di cifre manipolate ed offerte come dati ufficiali che oggi la stessa AIA smentisce.
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Re: Dati sulla violenza 2011/2012

Messaggioda Observer il mar lug 02, 2013 4:28 pm

credo sia la formalizzazione al di la di ogni ragionevole dubbio del fatto che il Presidente quando ha detto 100 ... si è sbagliato :-)
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)
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Re: Dati sulla violenza 2011/2012

Messaggioda Luca Marelli il mar lug 02, 2013 4:37 pm

[cut by admin]
Detto ciò, ed al di là delle tante positività della conferenza stampa, questo argomento merita (a mio parere) un approfondimento specifico. Evitando di mandare in vacca con battute che non devono avere cittadinanza di fronte ad episodi che provocano sofferenza fisica e psicologica in nostri COLLEGHI.
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Re: Dati sulla violenza 2011/2012

Messaggioda OldReferee il mar lug 02, 2013 4:44 pm

Si profila un cambio di chi gestisce twitter per l'Aia :D ; scherzi a parte dobbiamo chiederci cosa fare, al di la' dei numeri sbandierati dal management.

Nicchi oggi mi è piaciuto quando ha chiesto a chi era presente in sala del perchè delle violenze sugli arbitri, magari poteva insistere su questo argomento un po' di piu' invece che fare una filippica sugli addizionali.

Nel mio piccolo ribadisco quanto detto rispondendo a Marblearch in altro thread ("Marblearch ha scritto: Quali sono i fatti Old Ref oggi, rispondi a questo?"), ad oggi i fatti sono:

a) un anno fa sono state messe in campo le multe "ad personam", come se comminare 100 € (cento euro) di multa ad un trentenne che da un pugno in faccia ad un ns ragazzo in terza categoria servisse a qualcosa (a parte poi il fatto che la maggioranza dei giudice sportivo queste multe neppure le applicano);

b) qualche mese fa è stato pubblicizzato un protocollo tramite il quale si formava nell'Aia regione per regione una specie di albo di colleghi avvocati pronti a fornire l'assistenza legale al malcapitato collega del caso. L'idea -a mio parere- non è sbagliata, ma chiedo quanti (e quali) casi hanno avuto riscontro positivo. Qualcuno -a memoria l'amico javasup- ne ha citato uno, qui sarebbe bene pubblicizzare tutto per sapere se in concreto questo "albo" serve realmente a qualcosa.

Si puo' fare di piu' a mio avviso.

Se davvero -e su questo forum ne abbiamo discusso millemila volte- si vuole arginare il fenomeno si deve fare in modo che a tutti i tesserati FIGC sia ben chiara l'equazione "picchi un arbitro = ti metti nei casini". Parlo di assistenza legale da subito con apertura automatica delle pratiche legali con il supporto Aia (quante volte un ns ragazzo lascia perdere perchè, al di la' di qualche pacca sulla spalla, si sente abbandonato dall'Associazione), parlo di pene certe sportive ed extrasportive (quante volte abbiamo letto di pene decurtate in appello sulla base del nulla), parlo di atti concreti da mettere in campo a tutela dei nostri ragazzi.
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Re: Dati sulla violenza 2011/2012

Messaggioda Roberto Monti il mar lug 02, 2013 6:26 pm

Forse l'addetto a TWITTER non voleva creare allarmismo, rischiava il deferimento. Noi tutti insieme dobbiamo combattere la Violenza, in tutti i modi leciti possibili, non mi stanchero' mai di dirlo. Nel fine settimana pubblichero' i dati di Giugno, ORA BASTA ALLA VIOLENZA AGLI ARBITRI. UNITI SI VINCE.
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Re: Dati sulla violenza 2011/2012

Messaggioda Alessandro il mer lug 03, 2013 10:37 am

I dati sulla violenza sono anche sul comunicato ufficiale dell'AIA
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Re: Dati sulla violenza 2011/2012

Messaggioda marblearch il mer lug 03, 2013 11:37 am

OldReferee ha scritto:Si profila un cambio di chi gestisce twitter per l'Aia :D ; scherzi a parte dobbiamo chiederci cosa fare, al di la' dei numeri sbandierati dal management.

Nicchi oggi mi è piaciuto quando ha chiesto a chi era presente in sala del perchè delle violenze sugli arbitri, magari poteva insistere su questo argomento un po' di piu' invece che fare una filippica sugli addizionali.

Nel mio piccolo ribadisco quanto detto rispondendo a Marblearch in altro thread ("Marblearch ha scritto: Quali sono i fatti Old Ref oggi, rispondi a questo?"), ad oggi i fatti sono:

a) un anno fa sono state messe in campo le multe "ad personam", come se comminare 100 € (cento euro) di multa ad un trentenne che da un pugno in faccia ad un ns ragazzo in terza categoria servisse a qualcosa (a parte poi il fatto che la maggioranza dei giudice sportivo queste multe neppure le applicano);

b) qualche mese fa è stato pubblicizzato un protocollo tramite il quale si formava nell'Aia regione per regione una specie di albo di colleghi avvocati pronti a fornire l'assistenza legale al malcapitato collega del caso. L'idea -a mio parere- non è sbagliata, ma chiedo quanti (e quali) casi hanno avuto riscontro positivo. Qualcuno -a memoria l'amico javasup- ne ha citato uno, qui sarebbe bene pubblicizzare tutto per sapere se in concreto questo "albo" serve realmente a qualcosa.

Si puo' fare di piu' a mio avviso.

Se davvero -e su questo forum ne abbiamo discusso millemila volte- si vuole arginare il fenomeno si deve fare in modo che a tutti i tesserati FIGC sia ben chiara l'equazione "picchi un arbitro = ti metti nei casini". Parlo di assistenza legale da subito con apertura automatica delle pratiche legali con il supporto Aia (quante volte un ns ragazzo lascia perdere perchè, al di la' di qualche pacca sulla spalla, si sente abbandonato dall'Associazione), parlo di pene certe sportive ed extrasportive (quante volte abbiamo letto di pene decurtate in appello sulla base del nulla), parlo di atti concreti da mettere in campo a tutela dei nostri ragazzi.


Questa tua ultima riflessione è condivisibile e la condivido. Ma perchè non pensi che le norme introdotte non portino a ciò? Le norme introdotte sulla assistenza legale servono proprio ad andare nella direzione che tu dici. Fermo restando la lentezza della giustizia italiana, male atavico e penso non imputabile alla Presidenza AIA. L'equazione ed il messaggio è già nei fatti ed è chiaro a tutti. Ma questo non vuol dire che da domani non troveremo un altro delinquente che in barba a ciò , sferrerà un pugno ad un nostro ragazzo. Tutti noi sappiamo che se uccidiamo una persona rischiamo il carcere, eppure gli omicidi continuano ad esserci. La deterrenza è prima di tutto culturale e nel nostro bel paese, questo tipo di cultura è ancora lontana. Chi da pacche sulle spalle?? La Dirigenza AIA ? Non mi pare proprio. le norme introdotte vanno nella direzione totalmente opposta; ho già scritto, pare tu non abbia colto, che le circolari e a voce in ogni dove ufficiale, Nicchi abbia invitato a non tergiversare dal recarsi a PS ed aprire quindi la pratica legale (questo è il punto di partenza ...); gli atti ufficiali parlano, nessuna "pacca sulle " spalle. Se poi localmente qualche dirigente minimizza (forse anche lui preso da un vecchio retaggio che in fin dei conti se proprio non ti spaccano la faccia, va bene lo stesso) ebbene questa è responsabilità individuale di questo dirigente periferico. La Dirigenza nazionale non c'entra nulla. Sai benissimo che impugnare le sentenze dei Giudici Sportivi è impresa non ardua, di più. Tutti noi spesso siamo colpiti da alcune sentenze minimizzanti. Ma solo il presidente federale può ribaltare un giudizio . Diciamole queste cose , perchè magari i ragazzini che qui leggono pensano che tutto sia facile e che se le opposizioni non arrivano, magari è l' AIA o i Presidenti che dormono. Non è così. I nostri Presidenti, i nostri CRA spesso segnalano ma è a discrezione della FIGC procedere con il richiamo degli atti e noi non abbiamo potere. Il lavoro anche qui deve essere culturale, i nostri rappresentanti in loco devono essere assidui a segnalare, i Presidenti devo vigilare e instaurare con I delegati provinciali rapporti fiduciari ed eventualmente fare pressione sui medesimi a vigilare sui loro Giudici. Insomma mi pare che noi, per quanto possiamo ci stiamo muovendo, ma il problema è enorme e complesso e le variabili sono davvero tante.
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Re: Dati sulla violenza 2011/2012

Messaggioda Luca Marelli il mer lug 03, 2013 12:50 pm

Ok, discorso corretto che condivido.
Ma che non c'entra nulla con il "cuore" del problema. Perchè sono stati divulgati dati falsi (falsi per ammissione implicita della stessa AIA) che sminuivano il problema?
E perchè oggi, marblearch, non parli più di individuazione dei casi di violenza secondo criteri più o meno soggettivi? Perchè oggi parli dei massimi sistemi (discorsi condivisibili, per carità) e non del fatto che sono emersi dati completamente differenti da quelli sparati solo 8 mesi fa?

Pronto (come hai notato, spero...) a sottolineare i punti meritori e le affermazioni condivisibili ma non è corretto far finta di nulla di fronte alla circostanza che, di fatto, l'AIA ha preso in giro gli associati diffondendo dati falsi.
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Re: Dati sulla violenza 2011/2012

Messaggioda OldReferee il mer lug 03, 2013 1:15 pm

A mio parere Luca ha ragione sui dati falsi diffusi/sbandierati nel passato, mi pare che sia un fatto assodato ed incontestabile, per il futuro puntiamo alla sostanza, se veramente la direzione intrapresa dall'Aia è quella sostenuta da Marblearch allora si potrebbe essere sulla buona strada.

Il primo passo -a mio parere- è dare l'assoluta certezza ai nostri ragazzi che, nel caso in cui si subiscano percosse e sia stata fatta regolare denuncia presso Polizia o Carabinieri nell'immediatezza (diciamo entro le 48 ore, giusto per dare modo al collega di confrontarsi con il proprio presidente di sezione ed il proprio OT), l'AIA ti stara' a fianco come copertura legale fino alla conclusione della pratica.

E questa certezza al momento non c'e', è il management che la deve creare. Come si crea ? Solo con fatti concreti, tipo la pubblicizzazione continua di questi episodi di supporto legale, cosi da creare nei ns ragazzi una reale fiducia su questi temi verso la propria associazione.

In piu', nel tempo, questi episodi documentati creeranno di fatto la convinzione nei tesserati che picchiare un Arbitro significa andare incontro a guai certi; questi sono i primi passi, poi, parallelamente, si potrebbe fare formazione ai rappresentanti AIA presso i vari giudice sportivo affinche' facciano il possibile per evitare gli scempi disciplinari ai quali siamo oramai -ahime'- abituati.

Tutto questo rappresenta -sempre a mio parere per carita'- qualcosa di concreto e fattibile nel breve periodo.

Infine, in una intelligente logica associativa, perchè non farsi dare una mano dai Monti della situazione ? E' un po' come Bognetti, hai in casa qualcuno con knowhow tecnico, che ti mette in linea un forum di Arbitri a sue spese, e, anziche' pensare di mettertelo in squadra, gli togli la tessera con procedimenti artatamente costruiti con letture strumentali dell'art.40 del regolamento associativo ! Boh...
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Re: Dati sulla violenza 2011/2012

Messaggioda marblearch il mer lug 03, 2013 2:44 pm

Luca Marelli ha scritto:Ok, discorso corretto che condivido.
Ma che non c'entra nulla con il "cuore" del problema. Perchè sono stati divulgati dati falsi (falsi per ammissione implicita della stessa AIA) che sminuivano il problema?
E perchè oggi, marblearch, non parli più di individuazione dei casi di violenza secondo criteri più o meno soggettivi? Perchè oggi parli dei massimi sistemi (discorsi condivisibili, per carità) e non del fatto che sono emersi dati completamente differenti da quelli sparati solo 8 mesi fa?

Pronto (come hai notato, spero...) a sottolineare i punti meritori e le affermazioni condivisibili ma non è corretto far finta di nulla di fronte alla circostanza che, di fatto, l'AIA ha preso in giro gli associati diffondendo dati falsi.


Luca, ribadisco che per me il criterio violenza è quello su cui si è lavorato. Ugualmente sono pronto a dirti, come hai sottolienato, che i dati raffrontati stridono. Non ho timore ad ammettere una cosa palese. Vorrei comunque andare avanti sulle conquiste e sulle cose positive. Credo che la cosa che interessa tutti è tutelare i nostri ragazzi.

-- mer lug 03, 2013 2:46 pm --

OldReferee ha scritto:A mio parere Luca ha ragione sui dati falsi diffusi/sbandierati nel passato, mi pare che sia un fatto assodato ed incontestabile, per il futuro puntiamo alla sostanza, se veramente la direzione intrapresa dall'Aia è quella sostenuta da Marblearch allora si potrebbe essere sulla buona strada.

Il primo passo -a mio parere- è dare l'assoluta certezza ai nostri ragazzi che, nel caso in cui si subiscano percosse e sia stata fatta regolare denuncia presso Polizia o Carabinieri nell'immediatezza (diciamo entro le 48 ore, giusto per dare modo al collega di confrontarsi con il proprio presidente di sezione ed il proprio OT), l'AIA ti stara' a fianco come copertura legale fino alla conclusione della pratica.

E questa certezza al momento non c'e', è il management che la deve creare. Come si crea ? Solo con fatti concreti, tipo la pubblicizzazione continua di questi episodi di supporto legale, cosi da creare nei ns ragazzi una reale fiducia su questi temi verso la propria associazione.

In piu', nel tempo, questi episodi documentati creeranno di fatto la convinzione nei tesserati che picchiare un Arbitro significa andare incontro a guai certi; questi sono i primi passi, poi, parallelamente, si potrebbe fare formazione ai rappresentanti AIA presso i vari giudice sportivo affinche' facciano il possibile per evitare gli scempi disciplinari ai quali siamo oramai -ahime'- abituati.

Tutto questo rappresenta -sempre a mio parere per carita'- qualcosa di concreto e fattibile nel breve periodo.

Infine, in una intelligente logica associativa, perchè non farsi dare una mano dai Monti della situazione ? E' un po' come Bognetti, hai in casa qualcuno con knowhow tecnico, che ti mette in linea un forum di Arbitri a sue spese, e, anziche' pensare di mettertelo in squadra, gli togli la tessera con procedimenti artatamente costruiti con letture strumentali dell'art.40 del regolamento associativo ! Boh...


Mi fa piacere che ci troviamo sulla medesima lunghezza d'onda...ciò che ti posso dire è che Presidenti CRA e Presidenti di Sezione, sanno benissimo cosa fare; che si attivino affinchè dalla ripresa della stagione, questo tema sia all'ordine del giorno in ogni raduno o LTO.
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