1) qui (
http://www.fifa.com/mm/document/affeder ... ferees.pdf ) c'è la circolare FIFA che detta i criteri per essere nominato internazionale, e da nessuna parte è menzionato il CORE di Nyon: gran parte degli arbitri e/o assistenti italiani nominati dopo la costituzione del CORE (2010) non hanno mai potuto frequentare questo corso (che si rivolge solo alle leve più giovane, fino al limite che si aggira attorno ai 30 anni) essendo oltre come target d'età; ad ulteriore conferma, qui (
http://www.uefa.com/uefa/footballfirst/ ... g+referees ) ma anche qui con l'intervista all'istruttore UEFA presso il Core Stevanato (
http://www.aia-figc.it/dettaglio.asp?ID=5710) si descrivono le funzioni del CORE di Nyon, e si scrive giustamente che lo scopo è innalzare il livello degli elementi che potranno poi essere proposti a livello internazionale, ma non sta scritto da nessuna parte che il CORE sia uno step obbligatorio, e quindi tra quelli che vanno al CORE ci potranno essere diversi futuri internazionali, ma non è automatico questo (sia nel senso che frequentanti il CORE potrebbero rimanere solo arbitri nazionali, sia nel senso che anche chi non l'ha mai frequentato potrebbe diventare internazionale): anche perchè, se così non fosse, degli arbitri italiani, per esempio, i soli Guida, Massa e Di Bello (inviati negli ultimi 2 anni al CORE, perchè aventi l'età massima prevista da questo corso, cioè circa 30 anni) potrebbero concorrere per il FIFA badge. E a quel punto dovrebbero modificare per coerenza il limite d'età spostandolo a 32-33 anni e non 38 anni come previsto attualmente
2) puoi dire almeno se italiani o sammarinesi?
3) bene, sono contento; però sai anche che l'elenco di fuoriusciti dalla Federazione italiana (legittimamente) è lunghissimo e in aumento;
4) qui insisti su un punto che dà per scontato un altro che è respinto dai fatti: cioè, ribadisco, la nomina ad internazionale la propone la Federazione di appartenenza sulla base di criteri imposti da FIFA che non sono prettamente tecnici, e quindi la FIFA (nè tantomeno la UEFA) prende sostanzialmente atto delle valutazioni tecniche prese dalle Federazioni; quindi è normale che un arbitro in Italia riesca ad arrivare solo fino alla C o alla D perchè la concorrenza è tanta, mentre a San Marino, dove la concorrenza è minima, riesca ad arrivare ad internazionale