Il bambino che è in noi

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Il bambino che è in noi

Messaggioda admin il mar dic 03, 2013 12:17 pm

Da "La Stampa" di oggi.

Assiepati festosamente nelle curve dello Juventus Stadium al posto degli squalificatissimi ultrà, i ragazzini delle scuole medie non hanno approfittato dell’occasione per intonare un canto scout o una poesia di Gianni Rodari, ma per gridare «merda» al portiere avversario ogni qual volta il tapino si accingeva a rinviare il pallone. Lo stupore degli adulti è stato grande, così come la loro indignazione. Ma da chi mai avranno imparato, le creature innocenti, a irridere il rivale anziché applaudirlo calorosamente? Il dilemma deve avere attraversato anche la mente di quel padre di Riccione che domenica aveva ricevuto la visita dei carabinieri dopo avere trascorso la mattinata sugli spalti di un campetto di provincia a insultare gli avversari della squadra del figlio.

Insomma, come è stato possibile? Ai piccoli fans delle curve si chiedeva di redimere quei luoghi infetti con una testimonianza di ilare sportività. Invece sono stati contagiati dal morbo ultrà, e non solo loro. Se il coro scatologico avesse risuonato dentro le classi, gli insegnanti avrebbero fatto schioccare i votacci. Mentre allo stadio, dove erano massicciamente presenti in veste di accompagnatori, lo hanno tollerato con liberalità. Del tutto simili al mio severo papà, implacabile nello sgridarmi quando da piccolo mi scappava una parolaccia, eppure prodigo di comprensione se l’improperio mi sgorgava sulle gradinate dello stadio, all’indirizzo della squadra dirimpettaia. Da sempre in Italia il calcio non è l’oppio dei popoli, ma il loro eccitante legalizzato.


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Re: Il bambino che è in noi

Messaggioda psycobeast il mar dic 03, 2013 12:59 pm

Finalmente da questo anno si ammesso che c'è un problema e si sta cercando di rimediare anche se in maniera molto timida. Lo sport dovrebbe essere una festa e basta. Poi trovo sbagliato riempire le curve con bambini, se le curve sono squalificate lo devono essere e basta se no si sfocia nel ridicolo.
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Re: Il bambino che è in noi

Messaggioda ale il mar dic 03, 2013 3:32 pm

Concordo con te psycobeast, anche secondo me se sono chiuse allora nessuno dovrebbe entrare. Pensassero a promuovere iniziative per i bambini in altri settori aperti, che nella maggior parte dei casi sono sempre semi vuoti.
Il comportamento tenuto dai bambini a Torino è sicuramente vergognoso (peraltro è stato punito dal Giudice Sportivo con 5mila euro di multa), ma sicuramente nasce dal fatto che nessuno gli ha insegnato l'educazione, e dal fatto che i bambini seguono l'esempio offerto dai più grandi, in questo caso gli ultras (secondo me il vero problema e il vero male del calcio). Molto negativo è stato anche il ruolo degli accompagnatori, allenatori/dirigenti e professori, che non hanno impedito questi cori: leggevo ieri su La Stampa la dichiarazione di un'insegnante che ha dovuto rimproverare un suo collega che in curva incitava i suoi allievi a insultare e gridare contro l'arbitro..
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Re: Il bambino che è in noi

Messaggioda zilidjan91 il mar dic 03, 2013 5:38 pm

L'iniziativa dei bambini nelle curve chiuse è ottima.

ale ha scritto:Il comportamento tenuto dai bambini a Torino è sicuramente vergognoso (peraltro è stato punito dal Giudice Sportivo con 5mila euro di multa)


"per avere suoi (giovanissimi...) sostenitori rivolto ripetutamente ad un calciatore della squadra avversaria un coro ingiurioso"
Questo vorrei approfondirlo. Non ho voglia di andare a vedere tutte le sanzioni delle ultime 14 settimane ma il coro in questione viene intonato ogni settimana da minimo 2-3 anni. Ogni volta è arrivata la multa? Sanzione "mediatica", cioè dettata dalla risonanza che ha avuto il fatto, proprio sui media.

Non voglio minimamente entrare nella questione lessicale/moralistica delle "parolacce", ricordando a tutti che ogni gruppo di bambini aveva un istruttore responsabile. Responsabile di cosa, se non di vigilare sul comportamento dei ragazzi?
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Re: Il bambino che è in noi

Messaggioda psycobeast il mar dic 03, 2013 9:35 pm

Non la trovo tanto ottima è un modo tutto italiano per agirare la legge. Ce li mettessero quando non sono squalificate le curve i bambini...
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Re: Il bambino che è in noi

Messaggioda onlyReferee il mar dic 03, 2013 9:36 pm

ale ha scritto:[...]Molto negativo è stato anche il ruolo degli accompagnatori, allenatori/dirigenti e professori, che non hanno impedito questi cori: leggevo ieri su La Stampa la dichiarazione di un'insegnante che ha dovuto rimproverare un suo collega che in curva incitava i suoi allievi a insultare e gridare contro l'arbitro..

La multa ora sarebbe da far pagare a questo "insegnante" (messo appositamente tra virgolette) :evil:. E' questo il ruolo educativo che ricoprono queste persone :?:

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Re: Il bambino che è in noi

Messaggioda bracco75 il gio dic 05, 2013 3:17 pm

L'anno scorso, dopo una polemica assenza di oltre 10 anni, sono tornato allo stadio per scortare mio figlio e la sua classe (V elementare) in curva in quanto il Bari calcio aveva aderito all'iniziativa Coloriamo le curve, consentendo agli studenti delle scuole elementari e medie della provincia di accedere gratuitamente (anche perchè altrimenti lo stadio è sempre deserto...). E' stata una bella giornata, i bambini si sono divertiti, hanno familiarizzato con i tifosi dello Spezia, ed è stata una giornata come negli stadi non se ne vedono più. Poi leggi ciò che è accaduto a Torino (ma poteva essere a Roma, Bari o Palermo) e ti cadono le braccia.
Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà. W. Allen
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