da aladar il gio giu 26, 2014 11:23 am
Io penso che se nella concitazione del momento avessi potuto scorgere i segni evidenti del morso sulla spalla di Chiellini, in assenza di altri contatti successivi che avrebbero potuto ingannarmi, magari avrei provato un "coup de theatre" facendo finta di essere richiamato dall'assistente (tramite auricolare avrebbe potuto benissimo dirgli coprendosi la bocca "adesso vengo da te e ti dico quattro cazzate, tu fai si con la testa che poi ci penso io") per poi espellere Suarez. D'altronde un mondiale é una cosa dove ti giochi il tutto per tutto ogni gara. Certo magari avrei sbagliato ad espellere Suarez ma le possibilità sarebbero state del 50/50. Tanto più che avendo Suarez fatto cio' anche in altre gare, non sarebbe stato improbabile. Ma qui siamo veramente nelle ipotesi più totali. In quei momenti ti passano tante cose per la testa; é un po' come il discorso del rosso a Marchisio. Giusto a mente fredda e con una analisi attenta dell'azione, ma siamo poi davvero sicuri, e scusate l'Off Topic, che quello fosse il momento giusto? Che gli Uruguayani, il pubblico, le panchine si aspettassero un cartellino rosso? Secondo me entrambe i comportamenti nei due casi topici, rispecchiano una flebile sensibilità di campo. Hai tutto il tempo per dare il rosso se vuoi: fischi, annusi la situazione, e poi opti per il provvedimento disciplinare (tanto più in un mondiale che non brilla che oculatezza disciplinare). Tornando al morso di Suarez, non fu Elizondo stesso, parlando della testata di Zidane, a dire di essersi inventato la corsa dall'assistente, per dare credibilità al suo provvedimento? Ecco, io ritengo che con un po' più di mente fredda, avrebbe potuto espellere Suarez con questo giochino. Certo che designare un arbitro che parla la stessa lingua di una squadra, non favorisce nemmeno certe comunicazioni "nascoste" tra arbitro e suoi collaboratori.
Se volevo stare muta, facevo la pianista!