Il Giudice Sportivo,
- esaminati gli atti ufficiali relativi alla gara di cui in epigrafe, rileva.
- al 33° del primo tempo di gara, l’arbitro espelleva i calciatori LAURETTI Benedetto (VALLECORSA)
e QUINTIGLIANO Cristian (SUIO) per reciproche scorrettezze.
- alla fine del primo tempo, mentre le squadre facevano rientro negli spogliatoio, nasceva un acceso
diverbio tra calciatori, tempestivamente sedato per l’intervento dell’arbitro, che si frapponeva
fisicamente tra le due squadre, e dei dirigenti delle società prontamente accorsi.
- ripristinata la calma, l’arbitro, verificato che tutti i calciatori fossero rientrati nei rispettivi spogliatoi,
faceva rientro nel proprio, lasciando la porta socchiusa in modo da monitorare quanto accadeva
all’esterno.
- improvvisamente, il calciatore ANTONETTI Luciano, della società VALLECORSA, irrompeva nello
spogliatoio arbitrale, e , con fare irruento ed aggressivo inveiva nei confronti del direttore di gara.
- prontamente interveniva il dirigente accompagnatore ufficiale della società VALLECORSA, Sig.
Marco MIRABELLA, il quale, a viva forza trascinava il calciatore ANTONETTI quasi fuori lo
spogliatoio arbitrale.
- in tale, occasione, l’arbitro notificava al dirigente che il proprio calciatore era da considerare espulso.
- ANTONETTI, udito il provvedimento, reagiva in maniera particolarmente violenta cercando, più volte,
di colpire l’arbitro con pugni, non riuscendo nel suo intento per la frapposizione del dirigente
MIRABELLA, e, in alcuni casi, per la pronta schivata del direttore di gara
- ciò nonostante, tale era il vigore del calciatore nel cercare di aggredire l’arbitro, che in un frangente,
mentre quest’ultimo stava spostandosi repentinamente per sfuggire all’ennesimo tentativo di
aggressione, veniva colpito, alla spalla destra in maniera assolutamente incidentale, dal dirigente
MIRABELLA, poiché spinto a sua volta dal calciatore ANTONETTI
- l’impatto, benché involontario, provocava la caduta all’indietro dell’arbitro che batteva violentemente
la testa al muro prospiciente, perdendo i sensi
- al suo risveglio, aiutato e soccorso dai dirigenti presenti, lamentava acuti dolori al capo, giramenti di
testa e stato confusionale
- che pertanto, non era nelle condizioni di riprendere la disputa dell’incontro che veniva
definitivamente sospeso sul risultato di VALLECORSA – SUIO 1 – 0
- che dopo circa un’ora, nel corso della quale più volte alcune persone qualificatesi come dirigenti si
sono sincerati del suo stato di salute, l’arbitro riusciva a provvedere alla riconsegna dei documenti e
ad abbandonare l’impianto sportivo, scortato dai Carabinieri presenti in loco, in direzione del pronto
soccorso dell’ospedale di Frosinone, persistendo lo stato di malessere.
- che presso il citato nosocomio l’arbitro veniva visitato, riscontrando “un trauma contusivo al cuoio
capelluto”, e dimesso con prognosi di giorni clinici 5 salvo complicazioni
Tutto ciò premesso, considerato che la mancata regolare conclusione della gara, è da addebitarsi alla
società VALLECORSA.
Visto l’art. 17 comma 4 del condotta gravemente sleale
DELIBERA
- di infliggere alla società VALLECORSA la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio
di 0 – 3 nonché l’ammenda di euro 100,00.
- di squalificare il calciatore ANTONETTI Luciano (VALLECORSA) fino al 31/12/2015, LAURETTI
Benedetto (VALLECORSA) e QUINTIGLIANO Cristian (SUIO) per una gara effettiva.
